Il passaggio alla scuola materna è un momento delicato che va gestito con tranquillità e pazienza. Ecco come vivere un inserimento sereno.
L' inserimento alla scuola materna rappresenta una fase di passaggio molto importante che può creare qualche problema ai bambini e... ai loro genitori. Il "trauma" del distacco infatti è vissuto tanto dai bambini quanto dagli adulti: solo che i piccoli lo manifestano (ad esempio con il pianto o col rifiuto del cibo) mentre gli adulti cercano di nascondere la piccola angoscia che provano, a volte anche a se stessi. In verità è del tutto normale che per una mamma e un papà sia difficile lasciare il proprio bambino a degli estranei, per quanto fidati. Occorre anzitutto ammettere a se stessi di vivere questo disagio per evitare di nasconderlo dietro quello del bambino, finendo con l'assecondare le sue difficoltà.
La fase iniziale dell' inserimento alla scuola materna (che dura circa 15 giorni) è la più delicata. Almeno il primo giorno sarà opportuno accompagnare il bambino dentro l'aula. La mamma o il papà dovranno presentargli la maestra e il nuovo l'ambiente, parlando al bambino con semplicità e chiarezza e spiegandogli ogni cosa. Durante l' inserimento è possibile che il bambino chieda di portare un suo oggetto da casa che funga da "tramite" simbolico con il suo mondo abituale.
I primi giorni d' inserimento può capitare che il bambino pianga disperato e che non voglia assolutamente essere lasciato all'asilo. Compito del genitore sarà aiutarlo con dolcezza ad allentare il forte legame che normalmente si crea con il figlio (gestendo contemporaneamente il suo distacco). L'atteggiamento più intelligente in questo caso è facilitare il distacco in modo molto graduale: bisogna fermarsi all'asilo un'ora il primo giorno, mezz'ora il secondo e così via fino a fargli raggiungere da solo la sua autonomia.
A volte i piccoli reagiscono alla nuova situazione rifiutando il cibo. In primis non drammatizzare: i bambini occidentali sono ben nutriti e saltare qualche pasto non fa loro alcun male. Poi occorre fargli capire che la scuola materna non è una punizione, ma un posto dove può divertirai e giocare con altri bambini. Soprattutto bisogna fargli accettare la mensa comune (durante l' inserimento molte scuole aprono il pranzo ai genitori) come momento di gioco, convincendolo ad assaggiare gli alimenti che conosce e che gli piacciono e a non preoccuparsi se lascia qualcosa nel piatto.
Può anche succedere che il bambino, in uno stato di disagio emotivo, si faccia la pipì addosso, non solo all'asilo, ma anche a casa. Bisogna tranquillizzarlo e non sgridarlo assolutamente. Occorre solo attendere che riacquisti sicurezza e fiducia in se stesso. La cosa più importante è che nell' inserimento alla scuola materna si rispettino i tempi e le modalità proprie di ogni bambino, adattandosi alle sue necessità nel modo più elastico possibile.
Figli Felici
Abbonamento 12 numeri
La prima rivista per crescere bene i nostri figli. Ogni mese tante rubriche con: consigli educativi, informazioni dalle neuroscienze,indagini, medicina? Il parere autorevole di medici, pediatri e altri esperti per risolvere le problematiche legate alla crescita. Da 0 a 18 anni.
Ultimi articoli
Test
Che “tipo” di mamma sei?
Sei un po’ apprensiva o sai riconoscere e rispettare i desideri di autonomia dei figli? Scopri il tuo stile educativo rispondendo alle nostre domande
fai il testSondaggio
Gemmoterapia, quanto ne sai?
Raccolti in primavera e pronti all'inizio dell'estate, i rimedi gemmoterapici sono un metodo di cura particolarmente efficace. Tu li conosci?





