Il
tarassaco (conosciuto come Taraxacum officinale per le sue proprietà medicamentose conosciute fin dall'antichità) è una pianta a fiore appartenente alla famiglia delle Asteracee.
In erboristeria si usano foglie e radici del
tarassaco
Proprietà: il
tarassaco migliora il funzionamento del fegato, è un diuretico e un lassativo.
Impieghi: il
tarassaco è utile in caso di dispepsia, litiasi biliare (azione preventiva), reumatismi, gotta, eczema cronico (come depurativo), disturbi del fegato, alti livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.
Controindicazioni: il
tarassaco può favorire iperacidità gastrica, ulcera peptica, patologie ostruttive delle vie biliari.
Interazioni: il
tarassaco interagisce con antidolorifici, amari, diuretici e ipoglicemizzanti.
Quando e come utilizzare il tarassaco
In tutti i casi indicati: assumere 40-50 gocce di tintura madre di
tarassaco, in un po’ di acqua, 3 volte al giorno, per 2 mesi. Se necessario, ripetere il trattamento dopo un mese di interruzione.
Curiosità: il tarassaco, pianta dall'origine controversa
Secondo alcuni studiosi, il termine “
tarassaco” deriva dal greco taràsso/tarachè, ovvero turbamento. Altri lo fanno derivare dall’arabo tarakcheken, nome che indicava un tipo di cicoria.
Tarassaco
Il dizionario delle erbe
Istituto Riza di Medicina Psicosomatica
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