Tu
Apatia: così la superi

Le cose che vuoi davvero, le azioni che ti vengono facili, i luoghi e le persone con cui ti senti a casa: sono loro la miglior cura contro l'apatia

La primavera non è solo una stagione: è anche uno "stato interiore", e in questo senso "sorge" ogni volta che le nostre radici, la nostra autenticità, possono di nuovo esprimersi. Il malessere. La stanchezza e l'apatia (che arrivano spesso all'inizio di questa stagione) ci colpiscono ogni volta che confondiamo le nostre radici con la nostra storia: il lavoro che non ci piace, un amore non corrisposto, un genitore che non ci ha amati. Quella invece è solo la buccia del seme. Siamo persi nel ruolo che ogni giorno dobbiamo ricoprire e il richiamo primaverile ci coglie impreparati: ecco l'apatia.

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Per superare l'apatia devi rimetterti al centro

 

È quello che è successo a Federica, una lettrice di Riza Psicosomatica, che ci scrive per raccontarci la sua esperienza: “Dopo averci pensato a lungo, mi sono trasferita in una grande città dal mio piccolo paesino. Quella che mi era parsa la luce di una nuova vita in realtà si è rivelata un abbaglio. Seppur rinunciando alla mia passione per il canto e al gruppo musicale di cui facevo parte, ero convinta della mia decisione, ma le cose hanno iniziato fin da subito a non funzionare. Mi sono fatta prendere dallo sconforto e dall'apatia e mi sono buttata sul cibo per consolarmi. In pochi mesi sono ingrassata 15 chili… Ero diventata un’impiegata ansiosa e succube di un capo invadente e, come se non bastasse, mi sentivo ingabbiata in una relazione soffocante. Al mio fidanzato non andava bene niente: le ore che passavo in palestra, le fette di torta che mettevo nel piatto, il pantalone troppo aderente per le mie “nuove” forme. Era una sentenza su tutto. E poi c’era un'altra persona, che oltre a coordinare la nostra unità di lavoro si era messa in testa di organizzare la mia vita e di farmi dimagrire. Tutti premurosi di rimettermi in linea e io, tra ansia e frustrazione e apatia, continuavo a lievitare…”

Apatia: un messaggio dell'anima

Federica soffre, la sua anima non si “allinea”. Ma a cosa? A un’immagine di sé che non le corrisponde e semplicemente ingrassa… per romperla! L’anima le sta chiedendo di recuperare la sua immagine antica e così la sua email continua: “Un giorno, in ufficio, mi è tornato in mente il periodo felice delle trasferte con il mio gruppo musicale. Sono uscita prima dal lavoro, sono corsa a casa e dopo aver rovistato dappertutto, in un cassetto ho ritrovato una vecchia fotografia che mi ritraeva accanto a un pianoforte. In quel momento di solitudine sono riaffiorate mille emozioni. Ho rivisto il riflesso di una donna felice, gratificata, magra e piena di vita! Da quel giorno, quando arrivano l'apatia e gli attacchi di fame, Federica riprende quella foto e perdendosi nella sua immagine, ritrova sé stessa. I disagi sono diminuiti, l'apatia sta scompartendo e così stanno facendo anche i chili di troppo.

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