Tipi di depressione: come riconoscerli, comprenderli e affrontarli
Quanti tipi di depressione esistono? Dai sintomi alla diagnosi. Depressione maggiore, post-partum, distimia, disturbo bipolare e altro: come riconoscerli
La depressione è un disturbo dell’umore che può influenzare profondamente la vita quotidiana di chi ne soffre. La depressione può assumere diverse forme che variano per la durata, per la natura dei sintomi e per le dinamiche intrinseche. Ogni depressione è unica e diversa da tutte le altre perché ogni individuo è unico e diverso da tutti gli altri. Esistono comunque degli aspetti che ricorrono e che permettono di suddividere i disturbi depressivi in categorie.
Nel suo significato simbolico, la depressione può essere vista come una discesa negli abissi dell’anima, un richiamo al confronto con la propria interiorità per riscoprire un senso più autentico dell’esistenza. Come l’inverno prepara la primavera, la depressione rappresenta un momento di ritiro e trasformazione, un’opportunità per lasciar morire vecchie strutture interiori e permettere la nascita di una nuova consapevolezza.
Quanti tipi di depressione esistono?
Esistono diverse forme di depressione, ognuna con caratteristiche specifiche. Alcune sono più gravi e invalidanti, mentre altre si manifestano in modo più lieve ma persistente. La classificazione dei disturbi depressivi varia in base ai criteri diagnostici. Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), i principali tipi di depressione includono i seguenti.
- Depressione maggiore
- Distimia (disturbo depressivo persistente)
- Disturbo bipolare
- Depressione post-partum
- Disturbo affettivo stagionale (SAD)
- Depressione atipica
- Depressione psicotica
Oltre a queste forme riconosciute, esistono però anche condizioni depressive secondarie ad altre patologie fisiche o psicologiche.
Depressione maggiore (disturbo depressivo maggiore)
La depressione maggiore è la forma più comune e anche più grave e invalidante del disturbo depressivo, che può durare per settimane o anche mesi. I sintomi principali includono i seguenti.
- Umore depresso per la maggior parte della giornata
- Perdita di interesse per le attività quotidiane
- Affaticamento e mancanza di energia
- Problemi di sonno (o ipersonnia)
- Difficoltà di concentrazione
- Pensieri di morte o suicidio
Distimia (disturbo depressivo persistente)
La distimia è una forma cronica di depressione caratterizzata da sintomi più lievi rispetto alla depressione maggiore, ma persistenti per almeno due anni. Le persone con distimia possono vivere normalmente la vita quotidiana, ma sperimentano costantemente un senso di tristezza e insoddisfazione.
Depressione bipolare
Nota anche come disturbo bipolare, questa condizione alterna episodi depressivi a fasi di mania o ipomania: durante le fasi depressive, i sintomi sono simili a quelli della depressione maggiore, mentre nelle fasi maniacali si manifestano comportamenti euforici, impulsività eccessiva e ridotto bisogno di sonno.
Depressione post-partum
Questa forma di depressione colpisce le donne dopo il parto ed è legata ai cambiamenti ormonali, alle difficoltà di adattamento alla nuova realtà e alla stanchezza fisica e mentale che caratterizzano questo periodo della vita della donna. I sintomi includono tristezza intensa, irritabilità, ansia e difficoltà nel creare un legame con il neonato.
Disturbo affettivo stagionale (SAD)
La depressione stagionale si manifesta tipicamente nei mesi invernali, quando l’esposizione alla luce solare è ridotta. I sintomi comprendono letargia, aumento dell’appetito e del sonno, oltre a sentimenti di tristezza e demotivazione.
Depressione atipica
Questo tipo di depressione si distingue per la reattività dell’umore: le persone con depressione atipica cioè possono migliorare temporaneamente in risposta a eventi positivi. Altri sintomi includono aumento dell’appetito, sensazione di pesantezza agli arti e una forte sensibilità al rifiuto interpersonale.
Depressione psicotica
La depressione psicotica è una forma grave del disturbo depressivo maggiore in cui ai sintomi tipici della depressione (tristezza profonda, perdita di interesse, affaticamento, insonnia, pensieri suicidari) si aggiungono sintomi psicotici, come deliri (convinzioni false e irremovibili, spesso di colpa, rovina o indegnità) e allucinazioni (uditive, visive o somatiche, spesso minacciose o accusatorie). Può presentarsi con sintomi congri all’umore (coerenti con lo stato depressivo, per esempio credere di essere condannati o di aver commesso colpe imperdonabili) o incongrui (cioè senza un apparente legame).
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Qual è la depressione più grave?
La forma più grave di depressione è la depressione maggiore con caratteristiche psicotiche, in cui ai sintomi tipici della depressione si aggiungono, come abbiamo visto, sintomi psicotici, come deliri e allucinazioni. Questa forma di depressione richiede un trattamento intensivo, spesso combinando farmaci antidepressivi e antipsicotici, e talvolta il ricovero.
Come capire che depressione ho?
Per comprendere di quale tipo di depressione si soffre, è importante osservare la durata e l’intensità dei sintomi. Un consulto con un professionista della salute mentale, come uno psicologo o uno psichiatra, può essere utile per comprendere se si soffre di depressione ed eventualmente trovare delle soluzioni.
I segnali da valutare sono umore depresso per gran parte della giornata, perdita di interesse o piacere nelle attività quotidiane, costante mancanza di energia, disturbi del sonno, cambiamenti nell’appetito e nel peso, sentimenti di colpa o inutilità, pensieri ricorrenti di morte o suicidio.
Si sconsiglia di fare un’auto-diagnosi sia perché le valutazioni che facciamo su noi stessi non sono accurate, sia perché diagnosticare significa apporre a sé stessi un’etichetta che poi ci condiziona, che orienta il nostro sentire e il nostro agire.
Come approcciarsi alla depressione
Il trattamento della depressione varia in base alla tipologia e alla gravità del disturbo. Un percorso di psicoterapia può senza dubbio essere utile per affrontare i processi interiori associati alla depressione, al dolore, a quel viaggio verso le profondità interne che richiede che mutiamo sguardo, che ci trasformiamo. Nelle tradizioni mitologiche e nei racconti archetipici, il dolore e la discesa nell’oscurità spesso precedono una rinascita. La depressione potrebbe quindi rappresentare la necessità di lasciare andare qualcosa per trovare qualcos’altro.
laureato in Sociologia presso l’Università Sorbona di Parigi. Collabora con l‘Istituto Riza di Medicina Psicosomatica e con le riviste Riza Psicosomatica e Riza Relax.