Impara l’arte di lasciar andare

Quando smetti di tenere ogni cosa sotto controllo e di preoccuparti per tutto, il mondo interiore ti apre naturalmente verso nuove possibilità che ti corrispondono e ti fanno star bene

Impara l’arte di lasciar andare
30.10.2026

Indice

Il numero di Riza Psicosomatica di novembre è dedicato a un tema molto importante per la psiche: l’arte di lasciar andare. Come possiamo smettere di voler controllare tutto e imparare ad affidarci al mondo interno?

Un grande filosofo, Martin Heidegger, aveva dedicato molte riflessioni a questo tema, che indicava con una parola tedesca: Gelassenheit, cioè “abbandonarsi alle cose così come sono”. Noi possiamo tradurre anche: percepire gli stati d’animo senza commentarli, senza volerli cambiare. Tutti gli stati d’animo, anche quelli apparentemente più difficili da gestire, quelli che rifiutiamo, come l’insicurezza. o la paura, o la rabbia.

Quando accogli questi stati d’animo, che all’inizio consideravi dei difetti, ti si apre la possibilità di cogliere lati di te che ignoravi, che non avevi mai visto prima. Capacità creative, potenzialità, risorse che sono in grado di farti uscire dai problemi.

Dobbiamo ragionare in questo modo: i disturbi, i disagi dell’anima, non vengono mai perché sei sbagliato, ma perché c’è qualcosa di te che non vedi e che cerca di emergere. Qualcosa di prezioso, di autentico, di decisivo per la tua felicità.

Ecco perché lasciar andare, abbandonarsi, è la mossa decisiva. L’eccesso di controllo distrugge l’autostima, ci riempie di sensi di colpa, di giudizi, ci impone di correggerci continuamente. Molto diverso invece è dire, ad esempio: “Sono irascibile, devo cambiare i  mio modo di essere”, oppure guardare la propria irascibilità come un lato prezioso di sé, accanto a mille altri. “Qualcosa dentro di me, che non so cos’è, mi sta portando la rabbia: la osservo, non la giudico, lascio che venga. Non solo solo irascibile, ma sono anche irascibile”.

Più combatti i tuoi stati s’animo, più li rinforzi. Se invece li guardi senza volerli correggere, allora potrai vedere, oltre al lato che non ti piace, qualcosa che prima non vedevi. Noi non siamo mai una cosa sola, siamo un panorama, un intero mondo interiore. Quando iniziamo a vederci come totalità, i problemi si risolvono da soli. In questo numero di Riza Psicosomatica, grazie a racconti di casi clinici, tecniche pratiche ed esercizi immaginativi, possiamo imparare a farlo, giorno dopo giorno.

 

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Formato: Cartaceo, Cartaceo + Digitale, Digitale
Durata: 1 numero, 12 numeri
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