L’amore ti fa ringiovanire? Sì, ma non se è tormentato

L’amore può ringiovanire, ma non quando è tormentato: scopri perché nel nuovo numero di AntiAge e impara a scegliere ciò che ti fa stare bene.

L’amore ti fa ringiovanire? Sì, ma non se è tormentato
14.09.2026

Indice

Vi parlo del nuovo numero di AntiAge, dedicato alle infiammazioni, che sono alla base di moltissime malattie. In questo numero abbiamo dedicato anche ampio spazio al rientro dalle vacanze, a quel momento in cui spesso ci troviamo a fare i conti con il ritorno alla routine dopo il periodo di svago e libertà che abbiamo vissuto durante le ferie.

AntiAge, Settembre 2026 - Cartaceo

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Con il dottor Michel Morelli, psicoteraputa, ho scritto un articolo che affronta un tema molto importante, partendo dall’e-mail di una signora che ci racconta la fine, dolorosa, della sua relazione.

«L’anno scorso è finita la storia con il mio compagno. È finita molto dolorosamente, perché lui aveva atteggiamenti aggressivi e distruttivi nei miei confronti. Adesso, però, che sta per arrivare il suo compleanno, mi domando se non sarebbe il caso di telefonargli, per vedere cosa succede, se può esserci una ripresa della relazione».

È un tema molto importante, soprattutto per una rivista come Anti-Age. La fine di un amore, quando arriva magari a 45 o 47 anni, può essere così tormentata che, nonostante la sofferenza, si finisce per desiderare di far rivivere quella relazione.

Perché succede? A volte viviamo rapporti in cui il tormento è in primo piano. Eppure proprio il disagio può farci sentire vivi. Così arriviamo a preferire il ritorno a quella relazione, con tutti i suoi conflitti e le sue sofferenze, piuttosto che affrontare la solitudine o una relazione nuova che, almeno all’inizio, non ci coinvolge allo stesso modo.

Da psicoterapeuta posso dirvi che quando un rapporto è finito, è finito. Spesso si torna insieme perché abbiamo paura della solitudine. Ma una persona che non impara a stare sola è sempre una persona a metà, limitata. Perché significa che non ha costruito una vera relazione con se stessa, quella relazione nella quale impariamo, prima di tutto, a fidarci di noi.

Se poi un amore è finito ed è stato un amore profondamente tormentato, fatto di dolore, pianti, disperazione, aggressioni e sofferenza, e tu vuoi farlo rivivere, devi sapere che nella tua mente hai scelto che quella relazione dolorosa è l’unico tipo di storia che puoi vivere.

E c’è un altro aspetto da considerare: quando una relazione finita nel tormento viene riaperta, il dolore con cui era terminata può essere niente rispetto a quello che arriverà dopo.

In qualsiasi relazione, al primo posto dovrebbero esserci la gioia di vedersi, il piacere di stare insieme, l’eros da condividere. Non la sofferenza.

Lasciarsi, riprendersi, tormentarsi, insultarsi, farsi del male, aggredirsi: questo non è amore. E soprattutto non è un elisir di giovinezza.

È vero: spesso si dice che le relazioni possono ringiovanirci. E in un certo senso è così. Quando siamo innamorati, ci sentiamo più vitali, più belli, più giovani. Quante volte sentiamo dire: «Ma come sei bella! Come sei giovane! Non è che sei innamorata?».

Ma se nella relazione c’è il tormento, il discorso cambia completamente. Il dolore continuo mette in moto processi che hanno un effetto negativo anche sul nostro organismo. La psiche e il cervello rispondono allo stress producendo sostanze e mediatori che, se lo stato di sofferenza diventa cronico, possono contribuire a logorare il nostro equilibrio.

Ecco perché i rapporti tormentati non sono un elisir di giovinezza. Una relazione può farci sentire vivi. Ma per farlo deve nutrire la nostra vita, non consumarla.

Buona lettura!

 

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Formato: Cartaceo, Cartaceo + Digitale, Digitale
Durata: 1 numero, 12 numeri
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