Riso viola, segreto antiage di longevità
La pigmentazione è dovuta all’eccezionale presenza di antocianine, che frenano l’invecchiamento: il riso viola è tre volte più benefico di quello nero
Gli storici raccontano che nella Cina imperiale il riso viola fosse così ricco di benefici e così difficile da coltivare, che il suo consumo era riservato all’imperatore, uno status che gli valse il titolo di “riso proibito”. Oggi per fortuna è molto più facile portarlo in tavola e approfittare dei tanti vantaggi che offre. Il caratteristico colore viola intenso è dovuto infatti all’alta concentrazione di antociani (o antocianine), pigmenti della famiglia dei flavonoidi, gli stessi che si trovano anche nei frutti di bosco e che hanno potenti proprietà antiossidanti e antiage.
Riso viola, straricco di antociani
Gli antociani che abbondano nel riso viola sono noti per la loro capacità antiossidante: rallentano e contrastano infatti la degenerazione e l’invecchiamento cellulari dovuti a un eccesso di radicali liberi. Secondo uno studio pubblicato sull’Universal Journal of Agricultural Research, gli antociani riescono a dimezzare i livelli di una proteina chiamata iNOS, che è uno dei maggiori responsabili delle infiammazioni, soprattutto di quelle croniche. Tenerle sotto controllo aiuta a contrastare sovrappeso, obesità e invecchiamento oltre a prevenire cancro, malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.
Riso viola: lunga vita in perfetta salute
Le antocianine, secondo gli studi, riducono le manifestazioni infiammatorie perché agiscono sui meccanismi cellulari che le causano. Inoltre, stimolano la risposta del sistema immunitario contro gli agenti patogeni. Questi effetti sono comuni a tutte le tipologie di riso pigmentato, ma crescono in maniera esponenziale per quello viola, proprio per gli alti valori di antocianine (quasi il triplo rispetto al riso nero Venere), che raddoppiano il suo effetto antiossidante. In più è disintossicante e apporta calcio, ferro, vitamine C e del gruppo B. Agli antiossidanti del riso viola è anche attribuita la capacità di far crescere i livelli del colesterolo buono (o HDL), che mantiene in condizioni ottimali il sistema circolatorio, evitando la formazione di placche aterosclerotiche. L’effetto benefico viene potenziato se il consumo di riso viola è associato a una dieta sana ed equilibrata, ad esempio abbinandolo in pasto a verdure e pesce azzurro.
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Il riso viola aiuta il fegato a depurarsi e a funzionare meglio
Il riso viola è un toccasana anche per il fegato, fondamentale filtro del nostro organismo. Grazie ai componenti che contiene, infatti, è in grado di stimolare la funzionalità epatica e di migliorare la produzione di enzimi e il metabolismo dei grassi, contribuendo alla “riabilitazione” di questo organo affaticato da una dieta troppo ricca di grassi, alcolici e zuccheri.
Ha 4 volte più fibre del riso bianco, a tutto vantaggio della linea
Quello viola è anche il riso pigmentato con la maggiore concentrazione di fibre (fino a 4 volte più di quello bianco), dato che 50 g ne contengono 2,5 g mentre l’integrale si ferma a 1,8 g. Una percentuale che lo rende estremamente digeribile. Buone notizie anche per chi vuole perdere peso: la fibra aumenta il senso di sazietà e fa del riso un ottimo ingrediente da usare nelle diete dimagranti.
Evita i picchi di glicemia
Indicato anche per chi soffre di diabete, il riso viola non altera i livelli glicemici dell’organismo, inoltre contiene la giusta quantità di proteine (quasi il doppio del riso bianco) e di carboidrati complessi utili per il benessere in generale. Semaforo verde anche per i celiaci, visto che il riso viola non contiene glutine.
Riso viola: eccellenza made in Italy che disintossica tutto il corpo
Il riso viola è già stato etichettato come “nuovo smartfoood”. In effetti è davvero un piacere per gli occhi, per il palato e anche per la salute: è infatti un ottimo alimento sfiammante e disintossicante per tutto l’organismo, a partire dall’apparato gastrointestinale. Oltre alle versioni coltivate in Cina, che tendono al porpora o al rosso violaceo, in commercio trovi anche l’autentico viola dei chicchi made in Italy. Le piante erbacee di riso sono simili a spighe e fanno il pieno di flavonoidi antiossidanti durante la maturazione, che raggiunge il suo apice a luglio. La tipologia italiana autoctona chiamata Violet è un incrocio spontaneo, riscoperto nei primi anni ‘90 e poi reso adatto alla coltivazione. Oggi viene coltivato in provincia di Vercelli e si trova in vendita in diversi supermercati.