Ginocchia belle e snelle con i massaggi e gli oli giusti
La pelle delle ginocchia, a causa delle continue sollecitazioni, tende col tempo a diventare cedevole: con questi semplici trattamenti la rimetti in forma
Ci sono zone del corpo che più spesso di altre vengono “dimenticate” durante i nostri trattamenti cosmetici quotidiani, e fra queste spiccano di sicuro le ginocchia: si fanno massaggi sulle cosce, sui glutei, sui fianchi e sull’addome, mentre sulle ginocchia si passa frettolosamente un po’ di crema dopo il bagno o la doccia e si crede che sia sufficiente. Così non va: anche per effetto della continua stimolazione dovuta al movimento delle gambe, così come per le lunghe ore trascorse da seduti in una stessa posizione, la pelle delle ginocchia con l’andare del tempo diventa più sottile e cedevole. Scopriamo insieme come intervenire in modo naturale.
Ginocchia: dopo i 40 devi curarle con più attenzione
Il problema si acutizza con l’aumento dell’età e in particolare in menopausa, quando il calo degli estrogeni rende fisiologicamente meno tesi e compatti tutti i tessuti del corpo e quindi anche quelli delle ginocchia. Per evitare che il punto più visibile delle nostre gambe perda la sua naturale tenuta, bisogna perciò correre ai ripari già a partire dai 40 anni con una beauty routine che permetta di prevenire i cedimenti ma anche di “riparare” quelli che sono già eventualmente presenti.
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Programma in tre punti per ginocchia belle e in forma
Prima migliora l’ossigenazione, poi sciogli gli accumuli di liquidi localizzati e infine rendi più elastici i tessuti: le ginocchia diventano subito più compatte e modellate.
- Primo: gommage naturale
Per tonificare la pelle sottile delle ginocchia, fai questo gommage che elimina le cellule morte e favorisce l’ossigenazione della cute. Miscela in un recipiente della farina di mais (3 cucchiai), delle nocciole tritate finemente (un cucchiaio) e della crusca di frumento (un cucchiaio). Versa un paio di cucchiai della miscela in un sacchettino di garza. Immergi quindi il sacchetto nell’acqua e spremilo sulla pelle, in modo da far uscire un po’ di liquido. Massaggia per qualche minuto il sacchetto sulla pelle delle ginocchia e infine risciacqua. - Secondo: bagno di sale e alghe
Per sferrare un duro colpo alla cellulite che si accumula sulle ginocchia sono ottimi i bagni riattivanti a base di sale, che riduce la ritenzione idrica. Per prepararli miscela un chilo di sale integrale grosso, 2 cucchiai di estratto fluido di alghe marine, 5 gocce di olio essenziale di mirto e 5 gocce di olio essenziale di rosmarino. Versa la miscela nella vasca da bagno riempita a metà di acqua a 37 °C. Fai 2-3 bagni alla settimana, della durata di 10-15 minuti. Il sale drena, le alghe riattivano il metabolismo, il mirto stimola l’ossigenazione dei tessuti, il rosmarino migliora la circolazione e riduce la cellulite localizzata. - Terzo: massaggio con oli di jojoba, enotera e borragine
Infine, per nutrire la pelle sottile occorre ripristinare la quota di grassi della cute, assicurando un effetto idratante e ricompattante. Ti aiuta un unguento, da massaggiare mattina e sera. Per prepararlo versa in 100 ml di olio di jojoba il contenuto di 2 capsule di olio di enotera e 2 di borragine (ad alto contenuto di acidi grassi essenziali Omega 6). Massaggia quindi sulle ginocchia con movimenti di “impastamento”, insistendo sulle aree più secche e disidratate.
Il consiglio in più: correggi anche la tua postura
All’origine dei cedimenti cutanei delle ginocchia c’è spesso anche la cattiva abitudine di stare seduti a lungo con le gambe accavallate: così facendo, si rallenta il flusso circolatorio negli arti inferiori, i tessuti sono meno irrorati e si favorisce anche la formazione di ritenzione idrica che, se si accumula intorno alle ginocchia, le rende più molli e meno compatte. Anche indossare per troppe ore scarpe con i tacchi alti (superiori ai 5-6 cm) altera la circolazione e causa il cedimento verso il basso delle ginocchia. Se puoi, quando sei seduto alla scrivania, posiziona sotto i piedi uno sgabellino alto non più di 25-30 cm e usalo per appoggiare le gambe (senza accavallarle!): è una posizione riposante e migliora anche la circolazione.