Con il silicio rinforzi le ossa e previeni osteoporosi e artrite
È il secondo elemento più abbondante in natura, dopo l’ossigeno. Si trova nei cereali integrali, nelle verdure a foglia verde e in molti altri vegetali, tra cui soprattutto avena ed equiseto
Il silicio è un minerale metalloide di color grigio-argenteo, con inserti bluastri e dotato della lucentezza tipica dei metalli. Lo si trova nella sabbia e nella polvere, viene utilizzato nella preparazione del vetro ed è usato in elettronica nei microchip, per le sue qualità di superconduttore.
Considerato un elemento chimico solo dal 1823 quando Berzelius lo sintetizzò in forma amorfa per la prima volta nella storia, è il secondo elemento più abbondante sul nostro Pianeta, dopo l’ossigeno con cui si lega, formando i silicati, che sono i minerali più diffusi della crosta terreste.
In natura, oltre che sotto forma di silicati idrosolubili (in particolare calcedonio e quarzo), è presente come silice (ovvero biossido di silicio), e sono queste le due formulazioni con cui il nostro organismo è in grado di assimilarlo.
Il silicio (termine derivante dal latino silex, che tradotto vuol dire “selce”) è molto importante per il nostro benessere. Vediamo perché e come farne scorta.
Quali sono i benefici del silicio per il corpo
Il silicio è fondamentale per il nostro organismo, perché è parte integrante dei tessuti e concorre alla costituzione di ossa e cartilagini articolari, come pure alla formazione dei tessuti connettivi. Favorisce infatti il processo di calcificazione ossea, grazie all’assorbimento di calcio e magnesio, tanto che sostiene la mineralizzazione e la ricostruzione del tessuto osseo anche in caso di frattura. La sua assimilazione è favorita dall’assunzione concomitante di potassio, manganese e boro.
UTILE CONTRO OSTEOPOROSI E ARTRITE
Il silicio è fondamentale in fase di crescita, poiché contribuisce a formare e rinforzare le ossa, ma dopo i 10 anni di vita il livello di silicio comincia a scendere, fino a diminuire sempre più quando si è in età avanzata. Per questo motivo è particolarmente utile in presenza di osteoporosi e artrite, ma anche artrosi e altre malattie reumatiche. La sua assunzione è molto indicata, anche sotto forma di integratore, soprattutto in età avanzata e in menopausa, specie in associazione con le vitamine del gruppo B.
FA BENE AI MUSCOLI E ALLA PELLE
Inoltre, mantiene i muscoli elastici e i tendini flessibili, oltre che proteggere i legamenti e dare sostegno alle cartilagini. Fa molto bene anche alla pelle, dato che la mantiene elastica, poiché favorisce la produzione delle fibre di collagene, accelera la cicatrizzazione in presenza di ferite e stimola la rigenerazione cutanea. Inoltre, rinforza anche le unghie ed è utile per avere capelli sani e forti, rafforzandone la struttura, con un’azione anti-caduta.
MANTIENE GIOVANI TUTTI GLI ORGANI
Il silicio si trova anche nella frazione proteica (l’elastina) di arterie e vene, per cui dona elasticità alle pareti dei vasi. Ecco che, quindi, risulta essere molto importante anche per il benessere del sistema circolatorio, poiché protegge dalle malattie cardiovascolari, previene l’ipertensione e abbassa il colesterolo, oltre che migliorare la microcircolazione. Oltre a preservare il benessere di polmoni e milza, poi, rinforza il sistema immunitario e agisce positivamente sul sistema endocrino e i linfonodi. Il silicio, inoltre, è in grado di attenuare gli stati infiammatori, agendo come un anti-acido, e riequilibra il pH, favorendo lo smaltimento delle tossine accumulate.
FONDAMENTALE ANCHE PER IL CERVELLO
Poiché il silicio si ritrova anche nello spazio intercellulare tra i neuroni, risulta fondamentale anche per il cervello. Infatti, protegge dalla perdita di memoria dovuta alla senescenza e, al tempo stesso, favorisce la concentrazione. Difende anche nei confronti dell’insorgenza dell’Alzheimer, poiché ha una funzione di controllo sui potenziali effetti tossici dell’alluminio. Ha un buon influsso, dunque, anche sulla psiche, poiché stimola l’intelletto, ma migliora anche l’umore e il benessere mentale, allontana la stanchezza, nonché caccia via ansia e paure. Inoltre, dona stabilità mentale, rendendo più equilibrati, soprattutto in caso di problemi di insicurezza e indecisione riguardo a scelte da prendere e nell’affrontare nuove prospettive. Infine, aiuta a focalizzare l’attenzione nel capire meglio le situazioni in cui ci troviamo, allargando la visuale.
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In quali alimenti si trova il silicio
Possiamo assumere il silicio attraverso l’alimentazione, soprattutto dai cibi che provengono dal mondo vegetale. Il silicio si trova in particolar modo nei cereali integrali: l’avena è quella che ne contiene di più, ma è contenuto anche in segale, miglio, orzo, grano, mais, riso e pane integrale. Nei vegetali, il silicio è presente sotto forma di acido silicico. Le verdure a foglia verde, come bietole e spinaci, ne sono ricchissime, ma è abbondante anche in asparagi, cetrioli, ravanelli, barbabietole, cavolfiori, fagiolini e piselli freschi, nei legumi e nella soia, nel bambù e poi in aglio, cipolla, scalogno, peperoncino e prezzemolo. Ottime quantità di questo minerale sono presenti anche nella buccia della frutta, nelle mele e nelle fragole. È contenuto anche nelle patate e nei topinambur, nelle alghe e nei germogli di alfa-alfa. Infine, il silicio è presente anche in altri prodotti del mondo vegetale, come ortica, tarassaco e fieno greco. Ma è soprattutto l’equiseto a essere ricchissimo di silicio, tanto che viene utilizzato per la formulazione di estratti vegetali, come pure tisane, usati in fitoterapia. Gli alimenti che provengono dal mondo animale sono invece poveri di silicio, tranne frutti di mare e crostacei. Il silicio è presente anche nell’acqua potabile e in altre bevande, come per esempio la birra. Soprattutto in età avanzata, introdurre il silicio con l’alimentazione non basta, per cui è bene considerare di assumere integratori a base di silicio concentrato in forma colloidale, da acquistare in farmacia o erboristeria, sempre dopo aver consultato il medico.
Quali sono i problemi causati dalla carenza di silicio e le eventuali controindicazioni
Il fabbisogno giornaliero di silicio può variare tra 20 e 50 mg. Come abbiamo visto, i livelli di silicio nel corpo diminuiscono progressivamente con l’avanzare dell’età, soprattutto a causa delle abitudini alimentari moderne. Ecco perché è fondamentale assumerlo con gli alimenti, ma anche sotto forma di integratore a base colloidale.
In caso di carenza di silicio in fase di sviluppo si può avere un ritardo nella crescita, ossa fragili, atrofia di organi e muscoli, disturbi cutanei, perdita di elasticità dei tessuti, smagliature e, in generale, si rischia di incorrere in invecchiamento precoce, anche con fratture ossee, caduta di capelli, come pure perdita di memoria e altri problemi neurologici.
Non ci sono particolari controindicazioni ma, se inalato, il silicio risulta tossico e può provocare la silicosi, che è una malattia respiratoria in cui si verifica un aumento eccessivo della produzione di collagene a livello del tessuto connettivo dei polmoni e ciò può portare alla formazione di tumori. Generalmente ne soffrono i minatori che estraggono il silicio dalle miniere.