Bambù, un baluardo a difesa delle ossa
Gli estratti di bambù sono molto ricchi di silice, un minerale benefico in grado di prevenire dolori ossei, osteoporosi e rughe
Tra i tanti sintomi di un corpo che sta invecchiando più in fretta del normale c’è la comparsa di dolori ossei ricorrenti e di disturbi muscolari di origine infiammatoria, che spesso si accompagnano a un cedimento progressivo del tessuto connettivo. L’elasticità dell’apparato osteoarticolare è uno dei principali indici di salute dell’intero organismo: se ossa, muscoli e cartilagini sono sani e ben nutriti il collagene riesce a svolgere al meglio la sua funzione di sostegno e la pelle resta tesa, compatta e senza rughe. Per evitare o ridurre flaccidità e cedimenti, è consigliabile dunque avere un occhio di riguardo anche per il nostro “scheletro”.
L'apparato osteoarticolare ha bisogno del silicio: è il minerale che dà sostegno
All’interno del nostro corpo il silicio è un minerale fondamentale, presente soprattutto a livello scheletrico, nel tessuto connettivo e nel collagene (oltre che nella struttura dei capelli): quando è carente si evidenziano non solo disturbi a carico di ossa e cartilagini ma anche fenomeni dolorosi e una netta tendenza della pelle alla disidratazione, che è l’anticamera delle rughe, delle smagliature e della cellulite.
Una cura rinforzante per tutti i tessuti: il bambù nutre midollo e cartilagini e rigenera la pelle
Per un’azione rimineralizzante e antiage si rivela di grande efficacia una cura a base di bambù: questa esuberante graminacea contiene infatti, soprattutto nel fusto, notevoli quantità di silicio, potassio, colina e betaina, principi attivi che contribuiscono a rendere i tessuti più elastici.
Si può assumere il bambù come integratore, sfruttarne le proprietà salva pelle come cosmetico e consumarlo anche come alimento, aggiungendolo per esempio alle insalate.
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Come usare il bambù
Tutti i prodotti a base di bambù sono uno scrigno di minerali ed enzimi antiossidanti che rinnovano i tessuti “strutturali” (ossa, connettivo e collagene) dell’organismo. Leggi qui sotto e scopri come utilizzare il bambù come trattamento antiage…
Il bambù come integratore
Dal midollo dei fusti di bambù Tabashir, un particolare tipo di bambù usato in medicina ayurvedica, si ricava un estratto costituito per oltre 70% da silicio biodisponibile. Ridotto in polvere, l’estratto di bambù si assume in capsule per cicli di un mese, ripetibili anche 3-4 volte l’anno: la dose è di 1-2 capsule la mattina, prima di colazione, con un grande bicchiere d’acqua. Attenzione! L’integratore non va assunto in gravidanza, durante l’allattamento e in caso di patologie renali.
Il bambù a tavola
I germogli di bambù (i takenoko della cucina giapponese) assomigliano a degli asparagi e possono essere aggiunti alle insalate. Si trovano in scatola nei negozi di cibi orientali ma l’ideale sarebbe coltivare delle piccole piante di bambù in casa e raccogliere i germogli più teneri; si elimina la cuticola esterna, si sbollentano per 30 minuti aggiungendo all’acqua una manciata di crusca (che li rende più morbidi) e un pizzico di peperoncino e sono pronti da servire.
Il bambù come cosmetico
Oggi in commercio si trovano vari cosmetici naturali (oli e docciaschiuma, fluidi e creme dopo bagno) a base di estratto di bambù. Un’alternativa è quella di sciogliere nell’acqua del bagno due manciate di crusca di riso (emolliente), mezzo chilo di sale marino integrale (anti ritenzione) e 2 capsule di integratore di bambù in polvere. Si resta immersi per 20 minuti circa, preferibilmente la sera, e si ripete il trattamento 2 volte alla settimana.
