La rabbia arriva quando non accetti come sei
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La rabbia arriva quando non accetti come sei

Oscillare continuamente fra due volti di sé stesso - uno buono, l’altro cattivo può innescare una forte rabbia; per superarla, devi accettare le tue contraddizioni

Un lettore di Riza Psicosomatica scrive alla redazione: “Sono Claudio, ho quasi 30 anni, mi ritengo una persona intelligente e colta, non fumo, non bevo, ho un buon lavoro; ma per quanti lati positivi possa avere non mi vedo all'altezza delle aspettative di questa società. Il mio cruccio? Ho sempre conosciuto ragazze sbagliate, che non mi hanno saputo apprezzare, le mie relazioni non sono mai arrivate a due mesi e questo mi fa venire una grande rabbia, perché vedo attorno a me tante coppie felici. Però c’è una contraddizione: nonostante io voglia da tempo una relazione duratura, se ci rifletto mi accorgo che io ho una grossa difficoltà ad affezionarmi alle donne. In fondo non credo di aver mai amato nessuna mia partner. Nella mia vita non c’è amore, ma solo ansia, incertezza, paura e tanta rabbia, perché vorrei eliminare alcuni miei aspetti, come la dipendenza dai film pornografici. Sono consapevole che sono video malsani, ma allo stesso tempo mi piacciono e questo mi rende triste, perché penso che la causa del non affezionarmi alle ragazze sia questa mia dipendenza dal porno. A volte mi chiedo: chi sono io veramente?

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La rabbia nasce dall’oscillazione fra due immagini di sé

Claudio lamenta il fatto di non riuscire ad avere una relazione stabile e duratura con le ragazze, alle quali non si affeziona. Ciò lo fa arrabbiare molto, facendolo sentire come un pesce fuor d’acqua rispetto a una società che lui ritiene formata solo da coppie stabili. Ma sono davvero gli insuccessi passati con le donne a farlo stare male? Oppure è colpa delle aspettative della società? La sua ultima domanda chiarisce il dilemma: ciò che davvero gli provoca rabbia e ansia è il continuo oscillare fra due immagini contrapposte di sé: il bravo ragazzo serio, sano, colto e intelligente (l’angelo) e quello cattivo che si chiude in camera a guardare i video hard (il demone). Claudio vorrebbe essere solo il primo, e crede che se lo fosse del tutto arriverebbe quell’amore che lui dice di desiderare, pur se lui stesso afferma di non essersi mai innamorato veramente: ancora, una contraddizione…

Lo scontro fra l’angelo e il demone innesca la rabbia

Claudio si presenta a noi, all’inizio della sua e mail, come un ragazzo intelligente pieno di pregi e probabilmente è così che si mostra al mondo e quindi anche alle donne, convinto che questo dovrebbe bastare a fargli trovare “quella giusta”.  Il problema è che si tratta di una maschera o di un’immagine che lo caratterizza solo parzialmente. Questa situazione per lui è incomprensibile e così trova la sua colpa: si accusa di non essere in grado di affezionarsi alle donne perché gli piacciono i video pornografici. In realtà, la dipendenza dalla pornografia è leggibile come una compensazione della frustrazione nei confronti del mondo femminile “che non lo apprezza” e come la gabbia segreta dove lui stesso nasconde i suoi desideri più scabrosi o che lui ritiene tali. Questo continuo passare da una visione idealistica di sé ad una denigrante fa entrare in confusione Claudio, che non riesce ad accettarsi e sviluppa così una forte rabbia verso di sé.

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Sii te stesso e la rabbia svanirà

Cosa deve fare allora Claudio per uscire da questo ping-pong esistenziale?

  • Accettarsi per come è
  • Smettere di darsi colpe
  • Smettere di ricorrere ai pretesti (gli insuccessi passati, la società cattiva...)

Più Claudio esalterà la sua immagine di bravo ragazzo demonizzando il satiro lussurioso che guarda i filmati sporchi, più avrà il desiderio di guardarli, in un circolo vizioso infinito. La soluzione per Claudio è liberare l’anima dal rigido modello comportamentale in cui l’ha inserita, facendo convivere ogni aspetto che lo caratterizza, senza preferirne uno all’altro. È fondamentale anche che inizi a vivere ogni relazione sentimentale così come viene, senza il pensiero del futuro e del progetto. In questo modo la sua anima sarà finalmente libera di portarlo dove è necessario e la “dipendenza” dai filmati pornografici (che non è la causa ma semmai una conseguenza dei suoi “insuccessi) si attenuerà di conseguenza.

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