Ansia da separazione negli adulti: perché arriva e come superarla

Scopri cos'è l'ansia da separazione negli adulti, le cause, i sintomi e come superarla con strategie efficaci, ritrovando equilibrio e benessere con il partner

L’ansia da separazione è una condizione psicologica che si manifesta con un’intensa paura o ansia legata alla separazione da figure di attaccamento significative. Questo fenomeno, sebbene più comune nei bambini, può colpire anche gli adulti, influenzando negativamente la qualità della vita.

L’ansia da separazione è la manifestazione di paure antiche e profonde radicate nell’inconscio di ogni individuo. Questo stato di angoscia richiama il timore primordiale dell’abbandono, evocando immagini simboliche legate alla perdita e alla solitudine. Se nei bambini si manifesta come paura della lontananza dai genitori, negli adulti può emergere come paura della solitudine e di perdere i propri punti di riferimento.

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Sintomi dell'ansia da separazione

L’ansia da separazione si manifesta con diversi tipi di sintomi, sia fisici che psicologici. I più comuni includono:

  • Paura persistente di perdere persone care o che accadano eventi negativi durante i periodi di allontanamento e separazione.
  • Difficoltà a stare soli o lontani dalle figure di riferimento.
  • Incubi ricorrenti a tema di separazione.
  • Malesseri fisici come mal di testa, nausea o dolori addominali prima o durante la separazione.

Negli adulti, l’ansia da separazione può tradursi in gelosia eccessiva, bisogno costante di rassicurazione e difficoltà a mantenere relazioni sane.

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Ansia da separazione: le cause scatenanti

Le cause dell’ansia da separazione possono essere molteplici. Nel bambino è normale una certa quota di angoscia nei momenti di distacco dai genitori, poiché l’identità del piccolo è intrecciata in modo stretto con quella dei genitori. La separazione, tuttavia, è un dolore necessario affinché il bambino possa, attraverso il distacco, formare progressivamente una propria identità autonoma. Se l’ansia da separazione è eccessiva e l’angoscia del bambino è spropositata potrebbe significare che il legame con le figure di attaccamento è instabile o eccessivamente dipendente.

Quindi, l’ansia da separazione può dipendere da genitori iperprotettivi o, al contrario, emotivamente distanti, generando nel bambino una percezione di insicurezza e il timore dell’abbandono. Anche l’incapacità di sviluppare un senso di autonomia e fiducia in sé stessi può manifestarsi con una forte dipendenza emotiva e difficoltà a gestire le separazioni.

Ansia da separazione negli adulti

Quando l’ansia da separazione si presenta negli adulti, generalmente è dovuta alla paura della solitudine, del vuoto o a un conflitto interno tra il bisogno di sicurezza e di stabilità e il desiderio profondo di indipendenza. Un’altra delle cause possibili dell’ansia da separazione è il timore di perdere una parte di sé che viene attribuita alla persona dalla quale si teme anche solo l’eventualità di un distacco.

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Quando compare l'ansia da separazione?

Nei bambini, l’ansia da separazione può comparire naturalmente tra i 6 mesi e i 3 anni, ma tende a diminuire con la crescita. Tuttavia, può emergere o persistere in età scolare o adolescenziale, specialmente dopo eventi stressanti. Negli adulti, può manifestarsi nel corso di una relazione significativa o in periodi di forte stress emotivo.

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Quando finisce l'ansia da separazione?

Nei bambini, l’ansia da separazione generalmente si risolve spontaneamente con il tempo, man mano che sviluppano fiducia e autonomia. Tende a ridursi gradualmente con la crescita e, nella maggior parte dei casi, si attenua intorno ai 3-4 anni, quando i bambini iniziano a comprendere meglio che le separazioni dai genitori sono temporanee. Tuttavia, se l’ansia persiste oltre i 6 anni e interferisce con la vita quotidiana (scuola, relazioni sociali), potrebbe evolvere in disturbo d’ansia da separazione e richiedere un intervento specialistico.

Negli adulti, il superamento del disturbo richiede una presa di consapevolezza delle tematiche che scatenano questo tipo di angoscia.

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Disturbo d'ansia da separazione

Il disturbo d’ansia da separazione (DAS) è una forma clinica di ansia che va oltre la normale paura di allontanarsi da una figura di attaccamento. Si caratterizza per la persistenza dei sintomi oltre i limiti normali per età e contesto, causando disagio significativo e compromissione del funzionamento sociale, scolastico o lavorativo.

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Ansia da separazione dal partner

L’ansia da separazione dal partner si manifesta con una paura intensa di essere lasciati o abbandonati dal proprio compagno. Questo può condurre a comportamenti di controllo, gelosia, eccessivo bisogno di rassicurazioni e difficoltà a tollerare anche brevi distacchi. Tale dinamica può danneggiare la relazione, creando dipendenza emotiva e conflitti diffusi.

Questa forma di ansia può derivare da una bassa autostima, dalla paura della solitudine, dal timore di perdere un punto di riferimento senza il quale non si riesce nemmeno a immaginare di poter vivere. I comportamenti tipici includono chiamate o messaggi costanti per verificare la disponibilità del partner, sentimenti di panico alla sola idea di un viaggio o di una giornata trascorsa separati, e una marcata difficoltà a immaginare una vita indipendente. Questo legame disfunzionale può portare a cicli di conflitto e riavvicinamento, alimentando ulteriormente la paura della perdita.

 

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Conseguenze dell'ansia da separazione

Se non affrontata adeguatamente, l’ansia da separazione può portare a isolamento sociale, difficoltà scolastiche o lavorative e compromettere il benessere psicofisico generale. Nei bambini, può manifestarsi con rifiuto scolastico, mentre negli adulti con comportamenti di dipendenza emotiva.

La dipendenza emotiva si sviluppa quando una persona sente di non poter vivere senza il supporto costante di un partner, di un familiare o di un amico stretto. Questo bisogno eccessivo di approvazione e sicurezza può tradursi in comportamenti di controllo, gelosia ossessiva e paura costante di essere abbandonati. Così le relazioni diventano squilibrate, con dinamiche di sottomissione e sacrificio personale attuate per evitare la rottura del legame affettivo. Questo ciclo di dipendenza può portare a un abbassamento dell’autostima, a un aumento dell’ansia e, nei casi più gravi, alla tolleranza di comportamenti tossici o abusivi pur di non affrontare la separazione.

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Come lavorare sull'ansia da separazione?

Quando l’ansia da separazione viene provata dai bambini si consiglia di consultare uno specialista, ma la stessa indicazione può valere anche per gli adulti. Ci sono tuttavia degli accorgimenti che si possono apportare nella propria quotidianità per superare l’ansia da separazione e ritrovare la propria autonomia e la propria autostima.

L’ansia da separazione è una forza interna che non deriva dal timore della perdita della persona di riferimento, ma è una reazione ai meccanismi di dipendenza che instauriamo. Per affrontare l’ansia da separazione è fondamentale lavorare sulla propria autonomia emotiva e sviluppare la capacità di confrontarsi con le emozioni in modo sano.

Le tecniche di percezione dell’emozione si rivelano molto utili nei casi di ansia da separazione: si tratta di osservare e accogliere l’ansia dissociandola dalle cause esteriori, dalla paura di perdere la persona di riferimento in questo caso, sospendendo giudizi e spiegazioni. Questo approccio permette all’ansia di esprimere la sua funzione trasformativa. Le immagini e l’immaginazione aiutano a relazionarsi con la propria interiorità e, in particolare, con la dimensione emotiva: immaginare l’ansia come un animale, una pianta o un personaggio consente di riconoscerla e accoglierla come parte di sé, e quindi di integrarla. Solo accettando l’origine autentica del dolore, legato alla nostra insicurezza interiore più che alla paura di perdere l’altro, è possibile risolvere gradualmente il disagio e gettare le basi per una relazione più equilibrata e matura, con sé stessi e con gli altri.

Michael Morelli
Psicologo

laureato in Sociologia presso l’Università Sorbona di Parigi. Collabora con l‘Istituto Riza di Medicina Psicosomatica e con le riviste Riza Psicosomatica e Riza Relax.

 

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