Scarsa autostima: è davvero colpa dei genitori?
L’ansia è un disagio psicologico che colpisce tante persone. Per tornare a stare bene dobbiamo considerare l’ansia, una voce nascosta del nostro lato più profondo che chiede di essere ascoltata. Per farlo non servono anni di analisi: occorre cambiare la prospettiva con cui guardiamo noi stessi. Accanto al “me” che conosco, quello che è concentrato su conflitti, contraddizioni, battaglie e momenti difficili, ce n’è sempre un altro che vuole portarmi, anche nella vita di tutti i giorni, a incontrare il mio modo di essere, il mio stile, le mie caratteristiche uniche e originali.
Voglio parlarvi dell’ebraismo, non solo per soffermarmi sulla tragedia della Shoah, ma anche per ricordare quanto abbiamo ancora da imparare da quella cultura. Basati pensare che Carl Gustav Jung, una delle massime coscienze che ha avuto l’occidente, affermava spesso che tutto ciò che aveva imparato lo doveva al Magid, un grande saggio ebraico vissuto un secolo e mezzo prima di lui. Il nazismo, sterminando 6 milioni di ebrei, ha commesso anche un altro crimine di cui forse si parla poco: ha eliminato alcune delle grandi coscienze che nel mondo ebraico raccontavano le leggi dell’anima.
Un esempio di frase della felicità è questa:
“Lo sguardo puro e senza pensieri che rivolgiamo al nostro mondo interiore ha lo stesso potere della luce solare: grazie all’azione della luce la pianta può svilupparsi fino a fare i fiori e frutti. Così anche tu, quando guardi ciò che emerge spontaneamente dal mondo interno, permetti a te stessa di crescere, di far fiorire il tuo destino”.
Queste frasi hanno lo scopo di far comprendere bene che tu non sei il tuo passato e che in ogni istante puoi ricominciare a fiorire.
Noi tutti dovremmo stare bene anche senza l’altro e mai pensare che la nostra vita vada nella direzione giusta solo perché c’è lui o lei, come invece leggo nelle tante mail che mi arrivano ogni giorno.
Dopo un tradimento ci sembra che la nostra vita sia finita, che nulla abbia più senso. Non è vero. Semplicemente abbiamo commesso l’errore di affidare tutta la nostra esistenza psichica a un’altra persona e abbiamo creduto a un modello di perfezione illudendoci che lui o lei non ci avrebbero mai tradito. Abbiamo sognato la favola della storia d’amore perfetta che non in realtà non esiste. Non ci distrugge la situazione, ma l’idea che ce ne siamo fatti.
Molti mi chiedono: quali sono le caratteristiche della psicoterapia secondo Riza? In cosa consiste il “Metodo Riza”, che viene insegnato nella Scuola di psicoterapia e che tutti gli psicoterapeuti di Riza applicano?
Si tratta di un Metodo costruito in molti anni di esperienza e si basa su alcuni caposaldi fondamentali. Vediamoli.
Vedere ogni giorno di questo nuovo anno come un luogo di sorpresa e di gioia. È questo il segreto per portare la felicità nella nostra vita.
«Per ogni giorno, per ogni settimana, per ogni mese dell’anno ho selezionato le parole che ci aiutano a ritrovare la meraviglia che c’è in noi, anche quando le nostre giornate sembrano fredde e grigie, anche quando la nostra luce interna sembra allontanarsi e ci sentiamo spenti e insoddisfatti. Dedico molto spazio a far riscoprire quei “nodi di luce” che abitano dentro di noi, che non riusciamo più a vedere e di cui non ci accorgiamo, ma che sono fondamentali per condurci verso noi stessi e per vivere felici. Per questo ho inserito una serie di esercizi e riflessioni che aiutano a ritrovarli.
È fondamentale non dare per scontato nulla nella nostra vita. Ogni giorno porta con sé consapevolezze che non dovremmo ignorare. Nella nostra quotidianità trattiamo tutto come se fosse sempre uguale. L’Agenda di quest’anno ci ricorda che in noi c’è sempre qualcosa di nuovo che desidera emergere. Ogni mese ho scritto un esercizio che può essere utile e ogni settimana una considerazione per vedere qualcosa che di me non ho ancora visto».