Ansia senza motivo? Ecco cosa fare subito
C’è qualcosa di fondamentale per il benessere che spesso dimentichiamo: il nostro centro nascosto. Occorre imparare a immaginare, quando c’è un disagio, che esiste qualcosa di me che non vive nel tempo ordinario, che ha una sua armonia, un equilibrio profondo e perenne. Questo centro, che chiamiamo il Sé, detesta ogni tentativo di capire perché sto male, detesta le spiegazioni e soprattutto la convinzione comune che si soffra da quando è successo un certo evento, per quanto avverso.
Tutti pensano che la vita migliori soltanto quando si mettono in atto grandi cambiamenti. “Starò bene quando…”, ci diciamo. “Quando mi allontanerò dal lavoro e ne troverò uno nuovo, quando mi separerò, quando sistemerò il rapporto difficile col partner”. Si tende a credere che il benessere dipenda sempre da qualcosa di esterno, ma in questo modo si dimentica l’aspetto più importante.
Tempo fa, una mia paziente mi confessò di provare da sempre una fortissima invidia per alcune persone: prima nei confronti della sorella, poi della sua migliore amica. Quest’amica si era sposata con un uomo molto bello che la corteggiava ancora dopo tanti anni, faceva un lavoro nel quale si sentiva realizzata, insomma, per tanti motivi, la mia paziente era rosa da un’invidia devastante. Dal mattino alla sera, non faceva che ripetersi: “io non posso vivere con questa invidia dentro di me; non è giusto che io sia così invidiosa, io voglio bene alla mia amica, come voglio bene a mia sorella, perché mi comporto così, è sbagliato!”.
Così le dissi: “Sa, senza un uomo lei può anche vivere, fra mille difficoltà, può anche vivere, ma senza sé stessa non può…senza sé stessa e senza le contraddizioni… ricordi che la persona che ama la sua amica non è migliore di quella che la invidia.” Così, le consigliai di lasciar transitare dentro di sé l’invidia, ogni giorno di più, sempre di più…e immaginare questa invidia come una donna, e di lasciarla crescere dentro di sé…Fin che un giorno la mia paziente mi disse una frase che mi colpì: “Dottore, ho capito che non posso fare a meno della mia invida.” Per raggiungere il vero equilibrio interiore è quindi necessario smettere di lottare con se stessi. Di seguito altri temi importanti da considerare.
Dal mondo animale possiamo apprendere la magia della vita e riscoprire risorse antiche, istintuali che abbiamo anche noi esseri umani nella psiche profonda.
Anche Mozart, il grande compositore austriaco, fu ispirato dagli animali. Un giorno passando vicino a un negozio di animali, sente una melodia che sta cantando un piccolo uccello, uno storno. Ha un sussulto: il canto era analogo alla melodia che lui stava componendo in quei giorni. Compra l’animaletto e lo terrà sempre con lui, facendo persino un funerale grandioso alla sua morte. Si era accorto che nel mondo animale sono presenti suoni che “qualcuno” canta per noi…
Partiamo da una considerazione importante: il pensiero non può aiutarci in nessun modo nei confronti dei nostri disagi. Soprattutto quando lo utilizziamo per risolvere i problemi del passato. Quando ad esempio abbiamo vissuto un abbandono, il pensiero continua a tornare indietro e ripercorre i momenti belli, senza ricordare quello che non funzionava più. La verità è che il passato non contiene soluzioni per il presente.
Fate un piccolo esperimento, chiedete ai vostri amici, ai parenti: scoprirete che tutti affermano di pensare troppo. Chiunque ritiene che il pensiero sia determinante (ed eccessivo) nel proprio spazio psichico. In altre epoche non è stato così: si tratta di un fenomeno tipico di questo momento storico.
Voglio parlarvi di un tema che mi sta molto a cuore, di cui tanti di voi mi parlano via e mail: come fare a capire se siamo sulla strada giusta. Ad esempio, Ada mi scrive per dirmi:
“Come faccio a sapere se vado bene? Nella mia vita non succede niente, sembra che non cambi mai nulla.”