La salute mentale? È trovare il tuo posto unico nel mondo
Il 10 ottobre è la giornata mondiale della salute mentale
Ma in cosa consiste la salute mentale, secondo il Metodo Riza?
La salute mentale è qualcosa di molto lontano dai pensieri e dai ragionamenti. I pensieri sono sempre il riflesso di ciò che hai acquisito dal mondo esterno, quindi da una parte sono sempre omologati, sono “pensiero comune”, dall’altra sono sempre riferiti a ciò che è stato, al passato, all’esperienza. Ma tu non sei il tuo passato, sei un processo in divenire. E la cosa che puoi fare, l’unica, è non interferire con questo processo naturale.
E se arriva un dolore, un disagio? Come mi devo comportare?
Fai così: chiudi gli occhi e immagina un panorama. Ci sono infinite cose in un panorama e tutte stanno assieme, ad esempio: il sole, il mare, la terra, le case, gli alberi, le barche, i profumi, i suoni… È un insieme, esattamente come il tuo essere.
Pronuncia queste parole: adesso, cosa vedo dentro di me? Tristezza? Paura? Ansia? Sono parte del tuo panorama. Percepiscile come presenze dentro di te, che arrivano da un luogo sconosciuto. Non attribuirle mai a una causa! La psiche non vive nelle cause. Non stai male “perché lei ti ha lasciato”, o “perché hai subito un trauma”, o “perché hai vissuto un fallimento”. Siamo abituati a considerare tutto quello che ci accade come la spiegazione di ciò che siamo. Non pensiamo invece che il nostro Sé, il nostro centro, ci manda quel dolore perché possiamo partorire qualcosa che c’è dentro di noi, ma che ancora non vediamo.
Guarda il bruco: ha una sola cosa da fare ed è trasformarsi in farfalla. Mentre è un bruco non sa di essere farfalla, ma qualcosa dentro di lui lo sta trasformando, per farlo diventare alla fine una farfalla. Anche dentro di te c’è qualcosa che sta producendo l’essere che sei, sempre di più, in direzioni che tu non puoi sapere. Sei dentro una mutazione e stai diventando qualcosa di unico al mondo, stai partorendo lo straordinario che c’è in te.
Ecco, la salute mentale è ciò che trasforma il bruco in farfalla. È un processo del tutto naturale, e anche il disagio fa parte del processo di sviluppo. Sì, il dolore fa parte della vita. Ogni disagio è sempre un messaggio del profondo che ti chiede: cosa non stai facendo che ti riguarda, cosa non stai realizzando che è solo tuo? Perché ognuno di noi è unico, ha un’immagine innata da realizzare. Il disagio allora è come il compagno di viaggio che arriva per dirti: smetti di disturbare il viaggio, non interferire con ciò che stai diventando. La tristezza ad esempio viene per azzerare i tuoi modi di essere superficiali: è una benedizione! Tu invece vuoi essere normale, ma è la normalità la vera maledizione! La cosa peggiore che puoi fare è cercare di mandar via un disturbo per tornare alla normalità. Trattalo invece come un fratello, accoglilo: allora se ne può andare. Il disagio ti fa sentire fuori posto perché tu trovi il tuo posto, che non è quello degli altri. Non sei al mondo per piacere agli altri, ma per fare cose che solo tu sai fare.
Un disagio non arriva mai per punirti, né farti esprimere un commento – “non sono bravo, non vado bene, non ho abbastanza autostima, non ho forza di volontà”… L’anima non vuole il tuo parere: la rosa fa la rosa senza nessun parere. Qualcosa in te sta facendo la tua rosa, il tuo fiore, e lo fa senza chiedere il tuo parere! Il disagio è uno stato interiore vuoto che vuole solo essere ascoltato, perché ascoltarlo ti permette di trasformarti.
Allora quando arrivano tristezza, ansia o paura, chiediti: cosa vuole da me? Falle spazio, non commentarla, smetti di parlarne di te agli altri. Invece cerca il silenzio, nasconditi, cerca il vuoto, cerca la naturalezza. Non inseguire mai scopi omologati: l’anima fa solo ciò che le piace e detesta il parere degli altri. Solo così puoi trovare la vera salute mentale: il posto in cui sei a tuo agio. Il tuo posto unico.
