Smettere di fumare, senza ingrassare e senza ricadere nella dipendenza subito dopo. Una missione possibile, oggi, grazie ai preziosi aiuti forniti dalla medicina ufficiale e da quella alternativa, fatti di rimedi, tecniche corporee e meditative che aiutano a rompere la schiavitù del fumo. Ma ciò che conta di più è la motivazione personale, che si può rafforzare in vari modi, come vi spiegheremo in questo manuale.
L’indice del libro
- Editoriale | Manda via il fumo e scopri il tuo mondo
- Capitolo 1 | Fumo: è una vera dipendenza
- Capitolo 2 | Il valore simbolico della dipendenza da fumo
- Capitolo 3 | Trova in te la tua motivazione forte
- Capitolo 4 | La dieta che toglie la fame e la voglia del fumo
- Capitolo 5 | Gli antiage naturali
Il desiderio da nicotina
Poiché il fumo causa una sensazione di benessere, il fumatore è portato a ripetere l’esperienza. Interrompere questo circolo vizioso causa uno shock psicofisico e un difficile assestamento organico con conseguenti crisi di fame (in eccesso o in difetto), tachicardia, insonnia, astenia. Inoltre l’intestino di chi smette di fumare s’impigrisce perché non è più stimolato dalla nicotina e ciò causa stitichezza.
Il lato nascosto: l’usa e getta
L’avidità con cui si fuma una sigaretta spesso rivela un atteggiamento del cosumare e gettare via, senza che ciò lasci traccia, produca un seme o favorisca una crescita interiore. Spesso i grandi fumatori hanno nei confronti del mondo un atteggiamento quasi predatorio, in cui tentano di accaparrarsi le cose per il bisogno di possederle, senza in realtà farsene nulla, senza lasciarle entrare dentro di loro. Ecco perché è importante riconoscere e limitare gli atteggiamenti usa e getta in qualsiasi ambito.