Nel nostro corpo ce ne sono pochi milligrammi, a volte solo tracce, eppure l’influenza che i sali minerali hanno sulla salute è sorprendente. Possiamo immaginarli come piccoli operai che, silenziosamente, lavorano senza sosta per il nostro benessere: ‘costruiscono’ le ossa, sostengono il cuore, danno energia, permettono la contrazione dei muscoli, servono persino a garantirci la fertilità… e l’elenco potrebbe continuare. Le guide pratiche Riza: i sette minerali indispensabili approfondisce il ruolo dei minerali anche a livello cerebrale, osservando la loro capacità di intervenire nella modulazione dell’umore, contrastando (o in caso di carenza, favorendo) la comparsa di fenomeni depressivi. È importante sapere quali sono i minerali di cui non possiamo fare a meno, quanti ce ne servono e come possiamo assicurarci di soddisfarne il fabbisogno: è la miglior strategia preventiva che possiamo regalarci.
L’indice del libro
- Editoriale | I prodigiosi sali minerali: piccoli operai al servizio del benessere
- Capitolo 1 | I magnifici 7 minerali
- Capitolo 2 | Gli altri minerali per la tua salute
- Capitolo 3 | Le acque minerali
- Capitolo 4 | La dieta dei minerali
- Capitolo 5 | I minerali che guariscono
- Capitolo 6 | I minerali per la tua bellezza
Se l’alimentazione non basta…
In caso di carenze o di particolari necessità, accanto alla normale alimentazione, è possibile affidarci a specifici integratori di sali minerali per aumentare la loro presenza nell’organismo. Si tratta di composti da assumere per via orale che contengono dosi adeguate di uno o più sali in forma facilmente assimilabile. Vengono proposti sotto forma di compresse, sciroppi, bustine, gocce eccetera. Sebbene la maggior parte degli integratori di sali minerali venga venduta senza necessità di presentare ricetta medica, è sempre importante ricorrere al parere e al consulto del proprio medico prima di assumere un rimedio, soprattutto in gravidanza, allattamento, se già si stanno prendendo farmaci o se il proprio stato di salute non è ottimale. Alcuni sali possono infatti interagire con gli antibiotici (accade con il ferro) o con farmaci per il cuore (è il caso del calcio), mentre altri sono sconsigliati a chi soffre di alcune patologie. Ad esempio i sali di calcio sono controindicati a chi soffre di calcoli renali; il ferro va evitato in caso di allergia, pancreatite o cirrosi; potassio e magnesio sono sconsigliati in situazioni di insufficienza renale. È consigliabile non somministrare oligoelementi contenenti rame, oro, zinco a soggetti che presentino sospetto di cancro.