Trigliceridi alti: abbassali con una porzione di legumi al giorno

Sconfiggi con l'aiuto dei legumi le più grandi minacce per la salute del cuore: colesterolo e trigliceridi. Oltre ai classici fagioli, riscopri anche i sapori antichi di lupini e cicerchie

Trigliceridi alti: abbassali con una porzione di legumi al giorno
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
26.02.2018

Nell’alimentazione “contemporanea” abbondano cibi che un tempo venivano consumati solo in occasioni particolari o da una percentuale molto bassa di popolazione: carne, latticini, alimenti ricchi di zucchero bianco e farine raffinate. Una dieta che ha contribuito allo sviluppo delle malattie tipiche dell’Occidente moderno: obesità, stipsi, diabete, colesterolo cattivo alto, ipertensione. In questo modo di alimentarsi abbondano i trigliceridi, che formano la gran parte dei grassi provenienti dai cibi (oltre il 90%) e che dagli alimenti si trasferiscono nel sangue, aumentando il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari come aterosclerosi, infarto e angina pectoris.

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Legumi e cereali integrali: la dieta per abbassarli

Per contrastare questa deriva, diventa allora fondamentale reintrodurre un’alimentazione che includa un gruppo di alimenti dalle cui proprietà i popoli della Terra hanno sempre tratto grandi vantaggi: i legumi. I legumi offrono straordinari benefici all’organismo e sono un rimedio naturale per i trigliceridi alti: sono infatti ricchi di proteine vegetali (più facilmente assimilabili di quelle animali) e lecitina, un fosfolipide che favorisce l’emulsione dei grassi evitando che i trigliceridi si accumulino nel sangue. Abbinati a una fonte di cereali integrali, costituiscono un alimento completo e ideale per la salute.

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Legumi: non solo fagioli, ceci e lenticchie

Le tipologie di legumi sono davvero tante: non consumare solo quelle più tradizionali come ceci, fagioli o lenticchie, ma riscopri anche altre varietà meno conosciute e altrettanto salutari, come quelle che seguono.

  • Arachidi: ricche di vitamina E e Omega 3, contrastano l’insorgenza delle malattie cardiocircolatorie.
  • Lupini: una vera e propria ricarica di Omega 6 utili contro l’accumulo di colesterolo cattivo nel sangue.
  • Cicerchie: sono ricche di vitamine B, fibre, sali minerali, polifenoli, fosforo e calcio, tutti benefici per la salute.
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Tre ricette con i legumi per combattere i trigliceridi alti

Queste ricette costituiscono la base di una dieta d’esempio per abbassare i trigliceridi.

Primo piatto: minestra di arachidi e orzo mondo
Per prepararlo, versate in una pentola a pressione, riempita con 6 tazze d’acqua, una mezza tazza di orzo mondo (dopo averlo messo in ammollo per una notte), una foglia di alloro, 6 funghi chiodini e cuoceteli a pressione per 40 minuti. Trasferite quindi il tutto in un’altra pentola per continuare la cottura a fiamma bassa per una decina di minuti, aggiungendo una cipolla bianca e un gambo di sedano tagliati a dadini, un pezzetto di verza e una manciata di erbette tagliate. Condite con olio evo in cottura e, spento il fuoco, aggiungete succo di zenzero (q.b.) e mezza tazza di arachidi sgusciate. Insaporite con abbondante cipollotto, erba cipollina o prezzemolo (q.b.) e un pizzico di sale.

Secondo piatto: crocchette di quinoa rossa e cicerchie
Fate lessare separatamente una tazza di quinoa rossa e una tazza e mezza di cicerchie precedentemente messe in ammollo. Nel frattempo, saltate mezzo porro tritato, una carota tagliata a pezzetti e una zucchina a cubettini con un filo d’olio. Aggiungetegli quindi le cicerchie e la quinoa mescolando il tutto. Unite 800 ml di brodo vegetale casalingo e portate a ebollizione. Cuocete per 30 minuti facendo addensare il tutto. Versatelo quindi in una ciotola e, non appena tiepido, aggiungete prezzemolo tritato e sale e formate con le mani delle piccole crocchette. Passatele nella farina di mais “fioretto” e infornate a 180° per 20 minuti. Da accompagnare con una vellutata calda di carote, verza e porro.

Dolce per la colazione: pancake di lupini gluten free
Dopo aver tostato in forno 50 g di farina di lupini, aggiungetene altri 25 di farina di riso integrale, 2 g di cremortartaro, semi di papavero, scorza di limone grattugiata, un pizzico di sale marino integrale e latte di mandorla o avena q.b., mescolando il tutto fino a ottenere un composto liscio, lucido e abbastanza morbido. Lasciatelo riposare in frigo per 20 minuti, quindi versate il composto in una padella calda, livellando velocemente con una forchetta e facendo cuocere da entrambi i lati. Per gustarli al meglio, potete accompagnare i pancake con un po’ di composta di mirtilli o crema di mandorla vegana dolcificata con malto di riso.

 

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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