Mancanza di concentrazione e deficit dell’attenzione: le cure naturali che possono aiutarti
Il deficit dell'attenzione è una patologia di cui si conosce poco e che spesso viene trattata con farmaci molto potenti. In molti casi però per risolvere il problema bastano una dieta corretta e alcuni piccoli accorgimenti
Si chiama disturbo da deficit dell’attenzione, o ADHD, e viene definito come un disordine dello sviluppo neuropsichico. Il sintomo principale è la totale difficoltà nel concentrarsi, associata a episodi di impulsività e iperattività. La verità è però che poco si conosce di tale patologia e, soprattutto, non esistono attualmente esatti parametri di giudizio per etichettare o meno i ragazzi che mostrano sintomi borderline. Diagnosi errata o no, non è semplice gestire la propria vita quando diviene impossibile soffermarsi sul minino dettaglio presente nel mondo intorno a noi. Ecco perché è importante trovare una soluzione naturale che aiuti a ritrovare i tasselli della propria esistenza che si stanno via via perdendo.
Un’alternativa ai farmaci
Sono molti i medici che curano tali sindromi con farmaci molto pericolosi, come le anfetamine. Il più conosciuto è il metilfenidato, nome sotto cui si cela il medicinale più discusso della storia: il Ritalin. Se il problema non è grave – e sotto controllo medico – si possono adoperare rimedi naturali che migliorano il livello di attenzione. Sia esso causato da un presunto deficit o meno.
Il segreto è nell’alimentazione
Un’alimentazione errata, che abusa di alimenti industriali e raffinati o, peggio, di cibi già pronti, potrebbe peggiorare nettamente il problema. In questo caso è bene prediligere solo cibi di produzione artigianale, vegetali biologici e ricchissimi di magnesio, minerale indispensabile nei soggetti affetti da deficit dell’attenzione. Ottimi anche gli integratori di vitamina B6, zinco e carnitina.
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Yoga e Tai Chi
Anche alcune discipline di origine orientale, come lo yoga e il tai chi, possono fare la differenza nelle persone affette da ADHD. Secondo una ricerca scientifica, infatti, le sessioni di yoga avrebbero fatto registrare miglioramenti significativi nei casi di iperattività, ansia e problemi di socializzazione in bambini e adolescenti con deficit dell’attenzione.
Acidi grassi Omega-3
In una ricerca pubblicata sul Journal of American Academy of Child and Adolescent Psychiatry, anche l’assunzione quotidiana di acidi grassi essenziali Omega-3 – associati a una netta riduzione dei grassi trans – si è dimostrata molto utile in questi casi. Tali elementi, infatti, sembrano essere in grado di riparare i circuiti cerebrali malfunzionanti.
Più probiotici, meno conservanti
Le ricerche dimostrano anche che conservanti e coloranti aumentano notevolmente il rischio di deficit dell’attenzione. Oltre a eliminare gli alimenti che li contengono, sarebbe opportuno migliorare la salute della flora batterica intestinale. Quest’ultima, infatti, sembra essere fortemente implicata nei problemi comportamentali, in quelli mentali e nell’autismo. Oltre ad assumere gli integratori di probiotici, è utile inserire regolarmente alla propria alimentazione gli alimenti fermentati (come kefir, yogurt e crauti).
Infine, meglio spegnere lo smartphone
La tecnologia può essere considerata veramente innovativa soltanto quando non lede la salute. Numerose ricerche, tuttavia, puntano il dito contro tablet, smartphone e simili. Persino una recente ricerca canadese, condotta per la Microsoft, mostra come tali strumenti possano ridurre notevolmente la capacità di concentrazione. Inoltre, se usati dopo cena possono provocare insonnia, nervosismo e irritabilità. La colpa? È soprattutto della luce blu emessa dagli schermi retroilluminati, che “sveglia” quanto una tazzina di caffè. E che, se usata in eccesso, può causare diversi disturbi al sistema nervoso, non ultima la sindrome da iperattività e deficit dell’attenzione.