Il tuo pH è alcalino?

Un pH alcalino protegge da numerosi disturbi che sono diretta conseguenza dell'acidità. Scopri come liberarti delle scorie acide

Il tuo pH è alcalino?
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
02.06.2015

La qualità della nostra vita dipende dalla qualità della vita delle nostre cellule e dobbiamo assicurarci che funzionino al meglio se vogliamo garantire al nostro organismo benessere fisico e psichico. Per farlo bisogna raggiungere “un giusto equilibrio”. Questo concetto sta alla base del giusto rapporto tra un pH alcalino e un pH acido, che è essenziale trovare per essere in buona salute.

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Cos’è il pH alcalino?

Per misurare l’acidità o la basicità si utilizza la scala pH (con valori da 1 a 14), secondo la quale il pH neutro è 7, mentre valori inferiori indicano un pH acido e valori superiori a 7 un pH basico, o alcalino. Il pH del sangue di un organismo umano in buono stato di salute è circa 7,4; questo valore ottimale viene mantenuto grazie a dei sistemi (chiamati tampone) che l’organismo possiede.

Lo stile di vita e l’alimentazione ci espongono però quotidianamente al rischio di una maggiore acidificazione. E, quando le scorie acide raggiungono una concentrazione tale da non poter essere eliminate dai nostri organi, si viene a creare una condizione chiamata acidosi.

 

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Il test per verificare se il pH è alcalino

Un metodo semplice e rapido per avere conferma di tutto ciò è munirsi di cartina tornasole (si trova facilmente in farmacia) e misurare il ph delle proprie urine (si esclude solitamente il primo getto e si procede con la valutazione). Se la cartina diventa di colore blu, il pH sarà basico, se giallo-arancio sarà acido e in quest’ultimo caso si consiglia di procedere verso il raggiungimento di un equilibrio acido-basico attraverso un percorso che comprende varie fasi, la più importante delle quali consiste nella depurazione, utile per riattivare gli organi saturi di tossine acide.

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Quando il nostro pH non è alcalino

Se si avverte stanchezza cronica, se si hanno difficoltà digestive, dolori articolari e colorito spento bisogna considerare la possibilità che la causa possa essere l’acidosi.

Le principali cause dell’acidosi

  • Eccesso di alimenti acidificanti, come carne, formaggi e salumi
  • Insufficiente apporto di nutrienti alcalinizzanti
  • Stress
  • Disturbi dell’umore, quali depressione, ansia e irritabilità
  • Una masticazione troppo veloce dei cibi, che non permette alle ghiandole salivari di alcalinizzare il cibo prima che giunga allo stomaco
  • Una respirazione non adeguata
  • Vita sedentaria
  • Fumo
  • Alcol
  • Farmaci
  • Insufficiente apporto di liquidi
  • Sport ad alta intensità

Le conseguenze dell’acidosi

  • Problemi digestivi e intestinali
  • Diabete
  • Disturbi circolatori
  • Osteoporosi
  • Sovrappeso e cellulite
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Alimentazione e pH

È importante sottolineare che alcuni alimenti che sono acidi all’origine diventano basici una volta metabolizzati dall’organismo. È il caso di alcuni agrumi, come limoni e pompelmi, i cui acidi vengono trasformati in carboidrati alcalini (basici) utili all’organismo. Si tratta di un processo che avviene normalmente in chi è in buona salute, ma che può non compiersi correttamente nelle persone in cui sono presenti stress e difficoltà digestive. In generale sono ritenuti acidificanti (e quindi da evitare) gli alimenti raffinati, fermentati, i cibi contenenti zucchero e lievito.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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