Elicriso: le magiche proprietà, i benefici e tutti gli usi

Le straordinarie proprietà dell’elicriso: un grande rimedio naturale per le irritazioni della pelle. Scopri come usare questa pianta e i benefici per la salute

Elicriso: le magiche proprietà, i benefici e tutti gli usi
Redazione Riza
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11.09.2026

Passeggiando lungo i sentieri delle coste mediterranee o nelle campagne fiorite, è facile imbattersi nell’elicriso (Helichrysum italicum), una pianta spontanea della famiglia delle Composite. Con il suo fogliame grigio-verde e i suoi fiori giallo-oro, l’elicriso è conosciuto anche come “semprevivo” per la sua capacità di mantenere forma e colore anche quando appassisce. Il nome della pianta, derivante dal greco Heliochryson (sole e oro), rimanda alla sua luminosità, che ricorda l’oro che risplende alla luce del sole. Nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio si racconta come i sacerdoti usassero i suoi fiori per adornare le statue sacre, ammirandone la bellezza che non svanisce con il tempo.

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Le magiche proprietà medicinali dell’elicriso

L’elicriso è noto per le sue straordinarie proprietà decongestionanti, antinfiammatorie e protettive. Grazie alla presenza di flavonoidi, tannini, acido caffeico, lattoni e triterpeni, questa pianta è un rimedio efficace contro diversi disturbi della pelle. In particolare, il suo olio essenziale ha un’azione balsamica, fotoprotettiva e antimicrobica, risultando utile nel trattamento di lesioni cutanee lievi, macchie, piccole cicatrici e ispessimenti della pelle.

Le sue virtù scoperte negli anni ‘60

Le prime osservazioni sull’elicriso come rimedio naturale risalgono al 1949, ma fu negli anni ’60–’70 che la ricerca sul suo utilizzo si intensificò, grazie al medico condotto Leonardo Santini. Osservando i contadini della Garfagnana impiegare i fiori di elicriso per curare le malattie del bestiame, Santini decise infatti di sperimentarne l’uso anche sui suoi pazienti, ottenendo ottimi risultati, in particolare nei casi di affezioni respiratorie, psoriasi, eczemi, dermatiti e geloni.

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Cosa si può fare con l’elicriso per uso esterno

L’elicriso può essere impiegato in varie forme, tra cui l’oleolito, l’olio medicato, l’idrolato e l’olio essenziale, ciascuno con specifiche proprietà per la pelle e la salute.

A cosa serve l’oleolito di elicriso

L’oleolito di fiori di elicriso, applicato localmente, contrasta eczemi, eritemi, allergie e disturbi che appaiono come uno sfogo rosso, pruriginoso, dolente o con bollicine e sono legati all’esposizione a sostanze irritanti, punture di insetto o assunzione di farmaci. Benefico anche sulle lesioni psoriasiche e in caso di impetigine, l’olio di elicriso viene usato come ingrediente in numerose creme rigeneranti e curative utili per pelli sciupate o danneggiate, per prevenire e attenuare rughe, cicatrici e smagliature, nelle creme solari e nei doposole. L’oleolito di elicriso viene usato anche in impacchi per curare emorroidi e geloni.

Usalo come trattamento locale

Il momento ideale per usare l’oleolito di elicriso è la sera, specie se hai trascorso la giornata all’aperto e al sole e senti la pelle irritata o bruciare. Dopo un’accurata detersione (rimuovi sempre molto bene il filtro solare) inumidisci la cute del viso con dell’acqua termale e massaggia con movimenti circolari 2-3 gocce di oleolito fino a completo assorbimento. Durante l’applicazione respira il suo aroma caldo e avvolgente (richiama un po’ quello della liquirizia) per liberare la mente dai pensieri e ritrovare calma e serenità. Giorno dopo giorno la tua pelle sarà lenita, rinnovata e avrà anche un colorito uniforme.

Come preparare in casa l’olio medicato all’elicriso

Per preparare da soli l’olio medicato di elicriso basta riempire per tre quarti un vasetto di vetro da 250 ml con fiori di elicriso secchi, aggiungere olio di oliva extravergine fino all’orlo e chiudere il vasetto con un coperchio a chiusura ermetica. Scuotere il vasetto una volta al giorno per circa 40 giorni, poi filtrare l’olio con una garza e travasarlo in una bottiglia di vetro scuro. Conservare l’olio medicato in luogo fresco, al riparo dalla luce.

Con la cera d’api per un rimedio potenziato

Quando all’oleolito di elicriso viene aggiunta la cera d’api si amplificano ancora di più le sue proprietà emollienti. Usato sotto forma di unguento (viene commercializzato con questo nome), questo rimedio è quindi utile in tutti quei casi in cui la pelle è particolarmente stressata, ad esempio dopo una giornata di sole e vento. Inoltre, è un valido aiuto anche contro le punture di insetto, o in presenza di taglietti o di lievi scottature.

 

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L’idrolato di elicriso: i benefici per la dermatite

Un altro modo per sfruttare le virtù dell’elicriso è tramite l’idrolato ottenuto dalla distillazione dei fiori in corrente di vapore. Oltre ad avere proprietà decongestionanti e rinfrescanti, l’idrolato aiuta infatti a rivitalizzare le pelli mature e tonificare i tessuti. Ecco perché è un ottimo sostituto dei tonici tradizionali, specie se hai una pelle molto sensibile o soggetta a couperose. Conservalo in frigo, sia per preservare al meglio le sue caratteristiche, sia per amplificare la sua azione benefica sulla pelle nel periodo estivo.

Come usarlo sulla pelle

  • Utilizza l’idrolato di elicriso dopo la detersione mattina e sera. Il modo migliore è nebulizzarlo sul viso (puoi travasarlo in un contenitore spray) e poi tamponarlo sulla pelle semplicemente con i palmi delle mani, pressando delicatamente. In questo modo favorisci la penetrazione dell’idrolato nei pori. Procedi poi applicando il tuo siero o la tua crema abituale.
  • L’idrolato di elicriso ha il vantaggio di poter essere usato anche nella zona del contorno occhi. Favorisce infatti la microcircolazione e, di conseguenza, aiuta ad attenuare i gonfiori e le ombre che si formano in questa zona. Per esempio se alla sera dopo una giornata all’aperto ti ritrovi con lo sguardo stanco, prova a picchiettarne una piccola quantità sulla zona perioculare.

Come usarlo sul cuoio capelluto irritato

L’elicriso è un ottimo alleato anche per calmare pruriti, infiammazioni o arrossamenti del cuoio capelluto irritato, come nel caso di dermatite seborroica o psoriasi. Puoi applicare un po’ idrolato di elicriso direttamente sul capo, massaggiando delicatamente con le dita.

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L’olio essenziale di elicriso

Un altro prezioso rimedio ricavato dall’elicriso è l’olio essenziale, il cui profumo caldo, dolce e leggermente speziato si distingue per un’intensità che penetra nel profondo, lenendo e risanando, risvegliando fiducia e gioia.

Come usare l’olio essenziale per mantenere l’abbronzatura

L’olio essenziale di elicriso è utile anche per mantenere l’abbronzatura e proteggere la pelle dagli effetti dannosi del sole. Un studio italiano pubblicato sul Journal of Medicinal Food nel 2019 ha evidenziato come questo olio essenziale agisca come un buon antiage, contrastando la perdita di collagene ed elastina, fenomeno che si accentua con l’invecchiamento e l’eccessiva esposizione solare. Un motivo in più per includerlo nella propria routine di bellezza quotidiana. Ecco come usarlo.

  • Per sfruttare al meglio i benefici dell’elicriso, puoi aggiungere una o 2 gocce del suo olio essenziale alla tua crema antiage abituale, applicandola quotidianamente sul viso con un delicato massaggio. In questo modo, non solo ritarderai la comparsa dei segni del tempo, ma contribuirai anche a mantenere la cute elastica e tonica.
  • Un altro rimedio efficace è il balsamo decongestionante a base di elicriso. Per realizzarlo, unisci 4 o 5 gocce di olio essenziale di elicriso a 50 ml di burro di karité. Applicalo al mattino sul viso o sulle altre zone sensibili, per proteggere la pelle dall’aggressione dei raggi solari, e usalo anche alla fine della giornata, come lenitivo. La sua azione disintossicante e antiossidante aiuta inoltre a schiarire le macchie lasciate dal sole sulla cute, favorendo un’abbronzatura più uniforme e duratura.
  • Per lenire la pelle arrossata, metti 10 gocce di olio essenziale di elicriso insieme a 6 gocce di olio essenziale di cisto in 150 ml di oleolito di calendula. Applica la miscela sulle zone arrossate alla fine della giornata per un’azione calmante e rigenerante. La combinazione di questi oli, provenienti dalla macchia mediterranea, è perfetta per alleviare il fastidio e accelerare il processo di recupero della pelle dopo l’esposizione al sole.

Non va impiegato puro

L’olio essenziale di elicriso non va mai impiegato puro, ma sempre diluito. Il modo più semplice è aggiungerne una o due gocce al vasetto della tua crema antirughe abituale o una goccia a una maschera di argilla bianca, per un effetto purificante e lenitivo al tempo stesso.

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Cosa si può fare con l’elicriso per uso interno

L’elicriso, oltre a essere un rimedio efficace per uso esterno, trova ampio impiego anche per uso interno, con numerosi benefici per la salute. Infatti, è possibile utilizzare l’elicriso anche sotto forma di tintura madre, estratto fluido o infuso, per sfruttarne le proprietà depurative e benefiche per il corpo. Questi preparati aiutano, ad esempio, a supportare la funzionalità del fegato, un organo fondamentale la cui salute si riflette direttamente sulla bellezza e la vitalità della pelle. Inoltre, l’uso interno di elicriso può alleviare vari disturbi, favorendo il benessere generale e la purificazione dell’organismo.

La tintura madre di elicriso: quando è efficace

La tintura madre di elicriso, che si ottiene dalle sommità fiorite fresche della pianta, è particolarmente indicata per trattare una varietà di disturbi, grazie alle sue proprietà decongestionanti, antinfiammatorie e analgesiche. Tra i suoi principali impieghi, troviamo i seguenti.

  • Disturbi respiratori: la tintura madre di elicriso è utile in caso di riniti, congiuntiviti, blefariti allergiche e bronchiti acute o croniche. Aiuta l’eliminazione del catarro bronchiale, attenua la tosse e riduce le infiammazioni allergiche della mucosa nasale. La dose consigliata è di 30 gocce in poca acqua, da assumere 2 o 3 volte al giorno, prima dei pasti.
  • Problemi circolatori: l’elicriso si rivela efficace anche contro varici ed emorroidi, grazie alla sua azione decongestionante, analgesica e anti-edema. In questi casi, è consigliato combinare l’assunzione orale della tintura madre con l’applicazione topica dell’oleolito di elicriso, per potenziarne gli effetti benefici.

L’infuso di elicriso: quando usarlo

L’infuso di elicriso si rivela efficace per trattare i disturbi respiratori e digestivi, nonché per purificare l’organismo. È particolarmente indicato in questi casi.

  • Problemi respiratori: quando la tosse secca e la congestione nasale sono causate da polveri, smog o ambienti troppo secchi, l’infuso di elicriso svolge un’azione mucolitica, detossinante e lenitiva, aiutando a ripristinare l’equilibrio delle mucose e alleviando la secchezza nasale.
  • Problemi digestivi e alterazioni del transito intestinale: l’elicriso stimola l’attività del fegato e del pancreas, aiutando a sfiammare le mucose gastroenteriche e proteggendole dall’azione degli acidi, con effetti purificanti sul sangue e sulla pelle.

Come preparare l’infuso di elicriso

Per preparare l’infuso, porta a ebollizione una tazza d’acqua, aggiungi un cucchiaio di fiori di elicriso, spegni il fuoco e lascia in infusione per circa 10 minuti. Filtra l’infuso e dolcificalo con un cucchiaino di miele d’acacia. Si consiglia di berne 2 tazze al giorno, lontano dai pasti.

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Il decotto di elicriso per gli impacchi contro gli occhi arrossati

Puoi preparare anche il decotto di elicriso che, oltre a essere efficace come rimedio interno, è anche perfetto per applicazioni esterne. In particolare, usato come impacco sugli occhi è un rimedio utile contro congiuntiviti e blefariti allergiche. Contrastando gonfiori e irritazioni causate da allergeni, polveri o contatto diretto con agenti irritanti, il decotto di elicriso aiuta a decongestionare la pelle e a lenire i sintomi, ma occorre sempre valutare la sensibilità individuale.

Per prepararlo, basta mettere un cucchiaio raso di capolini di elicriso in una tazza d’acqua fredda, portare a ebollizione e lasciar sobbollire per 5 minuti. Spegni quindi il fuoco e lascia in infusione per 10 minuti. Una volta che il decotto si è raffreddato, filtralo, inzuppa una garza e applicala sugli occhi per 15 minuti. Il trattamento aiuta a lenire e decongestionare, senza necessità di risciacquare, lasciando che i residui umidi si asciughino naturalmente all’aria.

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Elicriso: a chi è controindicato

L’elicriso è generalmente ben tollerato, ma è bene fare attenzione in alcuni casi. Eccoli di seguito.

  • Allergia alle Asteracee: chi è sensibile a piante come camomilla, arnica o calendula potrebbe sviluppare reazioni allergiche.
  • Gravidanza e allattamento: mancano studi sufficienti sulla sua sicurezza, quindi è meglio evitarne l’uso senza il parere del medico.
  • Interazioni farmacologiche: l’elicriso può interferire con i farmaci anticoagulanti, antinfiammatori e cortisonici, potenziandone l’effetto.
  • Uso prolungato: in caso di assunzione interna per periodi lunghi, è consigliabile fare delle pause e consultare uno specialista, per evitare un sovraccarico epatico.
  • Calcoli biliari: l’elicriso stimola il flusso della bile, quindi può peggiorare i sintomi in caso di calcoli alla cistifellea. Evitarne l’uso se non sotto controllo medico.
Redazione Riza
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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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