Dieta vegetariana per dimagrire: come funziona e cosa mangiare
Scopri tutto sulla dieta vegetariana per dimagrire: cos’è, cosa mangiare, benefici per la linea, menù settimanale e consigli per evitare deficit nutrizionali
Negli ultimi anni la dieta vegetariana ha raccolto sempre più seguaci, non solo per motivi etici o ambientali, ma anche per i numerosi benefici che apporta alla salute e al controllo del peso. Uno stile alimentare vegetariano previene infatti le patologie cardiovascolari ed è efficace per dimagrire, grazie al contenuto di proteine verdi, fibre, grassi insaturi, vitamine, minerali e antiossidanti. In questo articolo approfondiamo cos’è la dieta vegetariana e cosa mangiare e ti proponiamo un menù equilibrato, della durata di una settimana, che favorisce il raggiungimento del peso forma.
Dieta vegetariana: cos’è e come funziona
La dieta vegetariana è un regime alimentare basato principalmente sul consumo di alimenti vegetali, che esclude il consumo di carne e pesce, ma può comprendere anche alimenti di derivazione animale, come uova e latticini, a seconda della scelta dietetica. Si contano, infatti, diversi tipi di alimentazione vegetale; ecco i più comuni.
- Latto-ovo-vegetariana – Include nella dieta latticini, uova e miele, ma esclude carne e pesce. È un regime equilibrato, purché non si ecceda con uova e formaggi.
- Latto-vegetariana – Elimina le uova, ma prevede latte e derivati. È bene però privilegiare le proteine vegetali (legumi, soia) per limitare l’introito dei grassi saturi presenti nei latticini.
- Ovo-vegetariana – Prevede l’impiego delle uova, ma non di altri alimenti di origine animale come latte, formaggi, burro e miele.
- Vegana – È considerata una forma di dieta vegetariana, solo più restrittiva. Questa dieta esclude tutti gli alimenti di origine animale, compresi miele, latte e uova. Per evitare carenze (di vitamina B12, ferro, zinco, Omega 3), è però consigliato l’uso di integratori alimentari.
Un’alimentazione latto-ovo-vegetariana, come quella che ti mostriamo in questo articolo e di cui trovi sotto un menu-esempio, è quella più indicata da provare perché riduce il rischio di gravi carenze. In genere questo tipo di regime alimentare può essere seguito da tutte le persone, a patto di non avere condizioni mediche attive e quindi esigenze alimentari specifiche. Per i bambini, invece, è bene sentire il parere del pediatra. Un riguardo in più va ai celiaci: uno degli alimenti cardine del vegetarianesimo sono i cereali, quindi chi è affetto da celiachia deve evitare quelli che contengono glutine e puntare su varianti gluten-free, come riso, grano saraceno e quinoa.
Perché la dieta vegetariana può aiutare a dimagrire
Adottare un’alimentazione vegetariana può favorire la perdita di peso e ridurre il rischio di diverse malattie croniche. Le ricerche dimostrano che i vegetariani tendono ad avere un indice di massa corporea (BMI) più basso rispetto a chi è onnivoro, con un rischio minore di sviluppare patologie come diabete di tipo 2, ipertensione e obesità. Ciò è dovuto alle caratteristiche peculiari della dieta vegetariana, la quale prevede un minore apporto di grassi saturi e colesterolo, grazie all’esclusione della carne, e una maggiore assunzione di fibre, vitamine e sostanze antiossidanti, presenti in abbondanza in frutta, verdura, cereali integrali, legumi, semi, frutta secca e soia.
La dieta vegetariana renderebbe così più semplice e sostenibile il percorso dimagrante, purché sia impostata in modo equilibrato (eccessi calorici, carenze di fibre o eccessi di zuccheri sono infatti possibili anche nella dieta vegetariana). Ecco i tre motivi principali.
- Le fibre, di cui sono ricchi i vegetali, aumentano il senso di sazietà e regolano l’appetito, riducendo il bisogno di mangiare al di fuori dei pasti.
- La dieta è naturalmente meno calorica, grazie alla prevalenza di cibi vegetali a basso contenuto di calorie e ricchi di acqua.
- Il controllo glicemico è migliore, poiché alimenti come legumi, ortaggi e cereali integrali evitano i picchi di glucosio nel sangue che favoriscono l’accumulo di adipe, soprattutto a livello addominale.
Quanti chili si perdono con una dieta vegetariana?
Il numero di chili che si riesce a perdere seguendo una dieta vegetariana leggermente ipocalorica è soggettivo e non esiste perciò una risposta universale. In media, seguendo un piano alimentare vegetariano e leggermente ipocalorico è possibile smaltire da 0,5 a 1 kg a settimana, un parametro che viene considerato ideale per una perdita di peso sana e armonica. Come spiegato in precedenza, uno dei vantaggi della dieta vegetariana, se ben composta, può essere l’elevato consumo di alimenti ricchi di fibre e a basso contenuto calorico, come frutta, verdura, legumi e cereali integrali.
Questi alimenti prolungano il senso di sazietà e aiutano a ridurre l’apporto calorico giornaliero complessivo, facilitando così il dimagrimento. È però fondamentale mantenere un buon equilibrio tra i nutrienti nel piatto e prestare attenzione ai cibi più energetici, che sono presenti anche in un regime vegetariano, quali formaggi, frutta secca e oli. Anche se va detto che, se ben dosati, frutta secca e oli sono in realtà alleati della linea.
Va aggiunto inoltre che molti prodotti industriali a base vegetale, come burger di soia o snack vegani, possono contenere elevate quantità di grassi, zuccheri aggiunti e sale. Consumati in eccesso, possono dunque ostacolare il processo dimagrante perché “vegetariano” o “vegano” non significa automaticamente “light” o adatto alla perdita di peso.
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Dieta vegetariana per dimagrire: cosa mangiare?
Per dimagrire seguendo una dieta vegetariana è fondamentale pianificare i pasti in modo equilibrato, assicurandosi l’apporto corretto di tutti i nutrienti. Ecco qualche suggerimento su come scegliere gli alimenti giusti per evitare carenze e favorire il dimagrimento in modo sano.
La base nutrizionale vegetariana
- Proteine vegetali e animali – Legumi (ceci, lenticchie, fagioli), tofu, tempeh, seitan, uova e latticini forniscono le proteine necessarie per mantenere la massa muscolare e aumentare il senso di sazietà.
- Carboidrati complessi – Cereali integrali come riso integrale, avena, farro e quinoa offrono energia a lungo termine e aiutano a controllare il senso di fame e i livelli di zuccheri nel sangue.
- Grassi sani – Olio extravergine d’oliva, avocado, frutta secca e semi sono ricchi di grassi insaturi che, oltre a essere benefici per cuore e cervello, favoriscono l’eliminazione delle scorie derivanti dal metabolismo e sono antinfiammatori. Hanno un ottimo potere saziante, ma vanno consumati con moderazione per non eccedere con le calorie.
- Frutta e verdura – Devono essere presenti in abbondanza in ogni pasto: ricche di fibre, vitamine e antiossidanti, sono fondamentali per il metabolismo e il funzionamento generale dell’organismo.
Alimenti fortificati con vitamine e minerali essenziali
In una dieta vegetariana è essenziale non trascurare il rischio di carenze nutrizionali, in particolare per chi consuma pochi o nessun alimento di origine animale. In questi casi gli alimenti fortificati sono degli ottimi alleati. Si tratta di prodotti a cui sono stati aggiunti nutrienti essenziali, come vitamine e sali minerali, per compensare eventuali carenze della dieta. Le sostanze più comunemente aggiunte sono la vitamina B12, il ferro, il calcio e la vitamina D, spesso mancanti o insufficienti per soddisfarne il fabbisogno giornaliero nei regimi alimentari a base vegetale.
Tra i cibi fortificati più diffusi ci sono le bevande vegetali come il latte di soia o di avena, i cereali per la colazione, e il lievito alimentare in scaglie (che viene in genere utilizzato come sostituto del formaggio grattugiato). Naturalmente occorre controllare, prima dell’acquisto, che in etichetta sia segnalata l’aggiunta delle vitamine e/o dei minerali in questione.
Dieta vegetariana per dimagrire: un esempio di menu bilanciato settimanale
Ecco un esempio di menu settimanale ipocalorico utile per dimagrire seguendo una dieta vegetariana equilibrata.
Lunedì
- Colazione: 30 g fiocchi d’avena; 150 ml latte di mandorla senza zucchero; 50 g mirtilli freschi; 1 cucchiaino (5 g) di semi di chia.
- Spuntino: una mela e 10 g di mandorle.
- Pranzo: insalata di quinoa (60 g a crudo) con 120 g di ceci lessati, 6-8 pomodorini, 100 g di rondelle di cetrioli, 4 olive nere e 2 cucchiaini di olio extravergine d’oliva.
- Merenda: una pera e 10 g di noci.
- Cena: 140 g di lenticchie lessate a cui aggiungere verdure miste crude a dadini (carote, sedano, pomodori); 2 fette di pancarrè integrale tostato.
Martedì
- Colazione: tè verde; 150 g di yogurt greco con 100 g di frutta fresca a tocchetti e 30 g di granola senza zucchero né grassi aggiunti.
- Spuntino: un kiwi e 10 g di mandorle.
- Pranzo: 70 g (peso a crudo) di pasta integrale con 2 cucchiai di sugo di pomodoro e 200 g di melanzane grigliate spolverizzate con 3 cucchiaini di lievito alimentare e 10 g di noci tritate (o 25 g di grana).
- Merenda: un’arancia o 1 pesca (secondo la stagione) e 10 g di mandorle.
- Cena: una frittata da fare con 2 uova, 2 cucchiaini di olio evo e 100 g di spinaci tritati e appassiti in padella con la sola acqua del lavaggio; completa con un’insalata verde mista da condire con 2 cucchiaini di olio evo e 60 g di pane integrale.
Mercoledì
- Colazione: frullato con 1 banana, 1 ciuffo di spinaci, 120 ml di latte di soia senza zucchero e 1 cucchiaio raso di burro di mandorle. Se vuoi una bevanda calda, tè verde o carcadè.
- Spuntino: 100 g di carote crude con 50 g di hummus di ceci.
- Pranzo: 70 g (peso a crudo) di farro con 250 g di zucchine al vapore tagliate a rondelle, 120 g di fagioli cannellini e 2 pomodorini secchi spezzettati.
- Merenda: 125 g di yogurt veg con un cucchiaino di cacao amaro.
- Cena: 150 g di tempeh alla piastra con 60 g di pane integrale e 250 g di finocchi già puliti da tagliare a spicchi, cuocere al vapore e condire con 2 cucchiaini di olio evo.
Giovedì
- Colazione: tè verde; 1 kiwi; 70 g di pane integrale con 100 g di ricotta magra e 2 cucchiaini di marmellata senza zuccheri aggiunti.
- Spuntino: 1 mela e 10 g di mandorle.
- Pranzo: 60 g di cous cous integrale su cui versare 80 ml di brodo vegetale bollente; mescolare dopo 5-6 minuti e unire 250 g di tocchetti di verdure di stagione rosolati in padella con 2 cucchiaini di olio evo e peperoncino. Completa con 150 g di tofu alla piastra o 100 g di stracchino light.
- Merenda: 1 pera e 10 g di noci.
- Cena: 2 uova alla coque con un’insalata verde da condire con 2 cucchiaini di olio evo e pepe nero; 60 g di pane integrale.
Venerdì
- Colazione: 150 g di skyr al cocco con 100 g di lamponi, 10 g di granella di nocciole e 30 g di fiocchi d’avena leggermente tostati.
- Pranzo: insalata di riso integrale (70 g, peso a crudo) con 150 g di tofu grigliato, 30 g di avocado, verdure crude a piacere e 2 cucchiaini di olio evo.
- Merenda: bastoncini di sedano a piacere con 3 cucchiaini di crema di anacardi.
- Cena: un burger vegetale (lo trovi nei negozi bio o al supermercato; scegli un prodotto con pochi ingredienti) con 60 g di pane integrale e un contorno di verdure grigliate.
Sabato
- Colazione: un pancake di farina di avena (già pronto) con frutta e un cucchiaino di miele.
- Spuntino: 1 mela e 10 g di noci.
- Pranzo: 70 g di orzo perlato da lessare e condire con 1 cucchiaio raso di pesto, completando il pasto con 25 g di parmigiano e verdure a piacere.
- Merenda: 125 g di yogurt magro con 10 g di mandorle e 10 g di cioccolato fondente.
- Cena: 140 g di ceci lessati passati in padella con 2 cucchiaini di olio evo, un cucchiaino di curry e cipolla tritata; verdure a piacere da cucinare o condire con 2 cucchiaini di olio evo; 60 g di pane integrale.
Domenica
- Colazione: una smoothie bowl con 150 g di yogurt naturale o latte di mandorle, 100 g di frutti di bosco, 30 g di fiocchi d’avena e 15 g di semi misti.
- Spuntino: 125 g di yogurt magro con 10 g di mandorle e 10 g di cioccolato fondente.
- Pranzo: 140 g di lenticchie lessate condite con un filo d’olio, un contorno di verdure a piacere e 60 g di pane integrale.
- Merenda: 125 g di yogurt magro con 10 g di mandorle e 10 g di cioccolato fondente.
- Cena: una vellutata di zucchine o finocchi da fare con 250 g di verdura a piacere, 200 g di patate, 2 cucchiaini di olio ed erbe aromatiche q.b. Lessa le patate sbucciate e le verdure scelte, poi frullale, condiscile con olio ed erbe e servi in tavola completando con 30 g di crostini. Dopo la vellutata servi 80 g di affettato vegetale o 150 g di ricotta.
Consigli per seguire una dieta vegetariana
Seguire una dieta vegetariana in modo corretto – anche solo per un periodo limitato o in maniera flessibile – significa anche abbracciare uno stile di vita più consapevole, che va oltre la semplice esclusione di carne e pesce. Significa iniziare un percorso di benessere che dev’essere accompagnato da alcune buone abitudini quotidiane, come queste.
- Bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno. L’acqua favorisce la digestione, aiuta a eliminare le tossine e contribuisce al senso di sazietà.
- Limitare l’assunzione di sostanze nocive per l’organismo, come zuccheri raffinati, sale in eccesso e bevande alcoliche, che possono compromettere i benefici della dieta e ostacolare la perdita di peso.
- Ridurre le porzioni per garantire al corpo il corretto nutrimento, la giusta dose che serve per tenerlo attivo e sano, evitando gli eccessi a tavola.
- Aumentare l’attività fisica: camminare, correre, andare in bicicletta o semplicemente muoversi di più ogni giorno è fondamentale per restare in salute e mantenere il peso forma.