Il narcisista patologico: significato, sintomi e caratteristiche, come si può guarire
L'ansia di apparire affascinanti e piacenti a ogni costo nasconde una fragilità emotiva che può condurre nelle braccia della solitudine e della depressione
Chi è davvero un narcisista? Il termine è ormai di uso comune e nell’utilizzo quotidiano si finisce per intendere anche comportamenti e atteggiamenti che non rientrano davvero nella definizione corretta e clinica.
Narcisista, infatti, non è uno che ama farsi i selfie, raccontare di sé sui social, curare il proprio aspetto o mettersi in mostra. Se fosse solo questo, allora quella del narcisismo sarebbe un’epidemia. In realtà, il narcisista è una persona che soffre di quello che viene chiamato Disturbo Narcisistico di Personalità, ovvero una patologia psichica vera e propria.
Il termine nasce dall’antico mito di Narciso, un bellissimo giovane che si innamorò della propria immagine riflessa nell’acqua e morì a causa di questa sua infatuazione. Ma il mito racconta anche che la morte di Narciso discende da una punizione divina, perché era stato insensibile e sprezzante verso coloro che si erano innamorati di lui, fino a provocarne la morte. Il mito ci dice quindi che il narcisismo è sì amare se stessi, ma soprattutto è ignorare i sentimenti degli altri e fare loro del male solo per nutrire il proprio ego. Questa è proprio la definizione sintetica del disturbo narcisistico di personalità.
Non confondiamo il narcisismo patologico con un sano amore per se stessi
Tutti abbiamo dentro di noi una forma di narcisismo “buona”. È una spinta naturale che ci porta a riconoscere i nostri bisogni e a cercare di soddisfarli. In pratica, è quel tipo di egoismo positivo che ci aiuta ad avere fiducia in noi stessi e a valorizzare le nostre capacità. Per stare bene, crescere e vivere pienamente, abbiamo bisogno di stimarci e di sentirci apprezzati dagli altri. Serve rispetto per se stessi e anche il rispetto degli altri. Questo ci motiva a prenderci cura di noi, a farci valere e a cercare la nostra felicità.
Un po’ di “sano egoismo” è utile anche nelle relazioni con gli altri: solo se conosciamo e rispettiamo le nostre esigenze possiamo costruire rapporti equilibrati, in particolare con il partner. Relazioni, cioè, in cui non siamo costretti a rinunciare ai nostri bisogni o a dipendere dall’altro, ma in cui possiamo essere liberi di esprimerci per quello che siamo. In queste relazioni non ci sono pressioni o manipolazioni, ma libertà e rispetto reciproco. Purtroppo, questo tipo di legame non è possibile quando si ha a che fare con una persona che soffre di narcisismo patologico, cioè una forma problematica e tossica di narcisismo.
Cos’è il Disturbo Narcisistico di Personalità
Il narcisismo patologico è l’atteggiamento di chi ha per se stesso, il proprio aspetto e le proprie caratteristiche un vero e proprio culto, a scapito di chiunque gli sta accanto. Si manifesta con la vanità, l’esibizionismo, l’egocentrismo, la presunzione, ma comprende in più degli aspetti morbosi che si evidenziano soprattutto nei rapporti personali, con atteggiamenti spregiativi, manipolatori e abusanti.
La forma di narcisismo che viene ritenuta patologica è definita come Disturbo Narcisistico di Personalità, DNP (in inglese NPD, che sta per Narcissistic Personality Disorder). Questo disturbo è chiaramente definito nel Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (DSM), il testo di riferimento a livello internazionale per diagnosticare i disturbi mentali. Secondo il DSM 5 è caratterizzato da tre aspetti principali:
- un senso grandioso di sé;
- la mancanza di empatia;
- il bisogno di ammirazione.
I narcisisti patologici credono di avere il diritto di ricevere trattamenti speciali da parte degli altri e sono pervasi da fantasie di successo, potere, fascino, bellezza o di amore ideale.
Come si comporta il narcisista patologico: sintomi e caratteristiche
Secondo il DSM, un soggetto può avere un disturbo narcisistico di personalità se mostra almeno cinque di queste caratteristiche.
- Si crede molto più importante o speciale di quanto non sia in realtà.
- Passa molto tempo a immaginare successo, bellezza, potere o amore perfetto.
- Pensa di essere unico e che solo persone “di alto livello” possano capirlo.
- Ha il bisogno continuo di essere ammirato.
- Si aspetta privilegi e trattamenti speciali, anche senza motivo.
- Usa gli altri per ottenere ciò che vuole, senza preoccuparsi dei loro bisogni.
- È privo di empatia: non capisce o non si interessa ai sentimenti altrui.
- È spesso invidioso o pensa che gli altri siano invidiosi di lui.
- Si comporta in modo arrogante e guarda gli altri dall’alto in basso.
Il narcisista patologico non si cura dei sentimenti altrui e non gli importa se causa dolore
La caratteristica principale che permette di riconoscere la forma patologica del narcisismo è la mancanza di empatia. Un narcisista patologico non si cura affatto dei sentimenti degli altri, non riesce a condividerli e quindi non ha alcuna remora nel provocare dolore e disagi anche alle persone che dice di amare. Anzi, la loro sofferenza gli fornisce addirittura una forma di gratificazione, perché gli dimostra che ha potere sugli altri, che è superiore a loro.
VideoCorso "Il narcisista: riconoscerlo e allontanarlo"
Due tipi di narcisismo: palese e nascosto
Esistono due tipi principali di narcisisti: quelli evidenti e quelli nascosti. I primi amano mettersi in mostra, mentre i secondi si credono superiori ma lo fanno in modo più discreto, spesso sminuendo gli altri in modo sottile. Questa distinzione è stata introdotta dallo psicologo Paul Wink, che ha parlato di narcisismo “overt” (palese) e “covert” (nascosto). Entrambi possono manipolare e fare del male nelle relazioni, ma i narcisisti nascosti sono più difficili da riconoscere.
Il narcisista palese: caratteristiche
È sicuro di sé, vuole sempre attenzione e si mostra affascinante e brillante. Vuole sentirsi ammirato e si circonda di relazioni superficiali. Spesso è seduttivo e cerca più partner per alimentare il proprio ego. Non accetta critiche e, anche se sembra calmo, può diventare vendicativo se si sente offeso.
Il narcisista nascosto: caratteristiche
Appare timido, modesto e insicuro, ma sotto sotto si sente superiore agli altri. Teme il fallimento e per questo evita il confronto diretto. Può sembrare fragile e sensibile, ma usa questo atteggiamento per manipolare gli altri, fingendo spesso di essere una vittima. Anche lui manca di empatia e sfrutta le persone, ma lo fa in modo sottile e passivo-aggressivo.
Come si comporta il narcisista in amore
Il narcisista non è realmente interessato ad avere una vera relazione, anzi ha problemi a entrare in intimità sia con se stesso che con gli altri, per questo “recita” (anche con se stesso, a volte) innamoramento e amore solo per ottenere altro in cambio, a livello materiale o emotivo, come appagamento narcisistico. All’inizio può sembrare molto innamorato, ma è solo una strategia per conquistare. Una volta che la persona è legata a lui, allora dà il via a una sottile opera di demolizione psicologica del partner, iniziando a svalutarlo allo scopo di poterlo controllare totalmente. Il suo comportamento è costantemente scorretto: mente, fa promesse che non mantiene, inganna, critica pesantemente e manipola. Il suo vero obiettivo non è condividere amore, ma dominare l’altro.
Il narcisista patologico: comportamenti manipolativi e dannosi
Il narcisista patologico ha sempre bisogno di sentirsi importante e speciale. Per questo cerca continuamente conferme che lo facciano sentire superiore, come soldi, successo, oggetti costosi, oppure l’ammirazione e l’attenzione degli altri. Questo bisogno è chiamato “nutrimento narcisistico”.
Anche quando sceglie una persona, non lo fa per amore, ma per avere qualcuno che lo faccia sentire grande e sicuro di sé. All’inizio si mostra affettuoso e interessato, ma poi inizia a sminuire l’altro: l’abbassa per innalzarsi e lo fa per sentirsi migliore. È come un “vampiro emotivo”: prende amore ed energia dagli altri, ma non restituisce nulla. Ciò significa che, anche se sembra sicuro e forte, dentro è fragile. Per questo ha bisogno che gli altri confermino continuamente quanto vale, altrimenti si sente vuoto e insicuro.
Come il narcisista patologico inganna le sue vittime
Il narcisista, malgrado quello che potremmo pensare, spesso non ricerca persone deboli, anzi sceglie partner forti, sicuri, sensibili e generosi, perché queste qualità gli danno sicurezza e lo attraggono. Ama anche chi è molto empatico o ha bisogno di affetto. Su queste persone riesce a fare presa più facilmente. All’inizio si mostra affascinante, dolce e premuroso. Sa capire i punti deboli dell’altro e li usa a suo vantaggio. Quando conquista la sua vittima, inizia piano piano a manipolarla, a farla dubitare di se stessa e a controllarla.
Chi subisce questo tipo di relazione fa fatica a uscirne, sia per la confusione che prova, sia per gli ostacoli che il narcisista mette in mezzo. Ma il primo passo per liberarsi è capire che non è colpa sua. È una vittima, e solo allontanandosi del tutto potrà ritrovare sé stessa e stare meglio.
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Come si fa a capire se si è narcisisti?
Vuoi capire se hai tratti di personalità narcisistici? Osservati con attenzione soprattutto in alcune circostanze: quando esci in compagnia tendi a monopolizzare la serata a colpi di battute brillanti? Hai un forte bisogno di essere al centro dell’attenzione, con un pubblico da sedurre e dal quale ottenere “applausi” e conferme? Senti di dover sempre dare di te un’immagine eccezionale, quasi eroica? Se sì, è possibile che tu soffra di una forma di narcisismo. Sulle prime si tratta di un tratto di personalità appagante per chi lo vive e seducente per chi gli sta intorno. Ma alla lunga, logora le relazioni intime e sociali, lasciando un senso di frustrazione e profonda solitudine, nei narcisi come in chi li frequenta.
Cosa nasconde la personalità narcisista: il significato profondo
In apparenza, a uno sguardo superficiale, i narcisisti sembrano persone felici: ci sanno fare con tutti, piacciono e riscuotono grande successo, quindi chi è più realizzato di loro? Ma questo essere sempre al centro della ribalta è la spia di un’insicurezza esistenziale che è collocata molto in profondità nella psiche della persona. Questa insicurezza porta il narcisista a desiderare gli “applausi” degli altri come una vera e propria ossessione.
L’atteggiamento narcisista, di fatto, si sviluppa così: una persona intimamente non si piace o non si stima, spesso solo perché non si conosce abbastanza o perché per qualche motivo ha messo da parte, in un angolo nascosto di sé, aspetti che considera indegni e di cui ritiene si debba vergognare. Questo provoca un attacco radicale alla sua autostima e una costante mancanza di fiducia in se stesso. Il narcisista risponde a questa carenza profonda, però, in un modo inatteso: per compensare la sua insicurezza comincia a vivere in funzione degli altri, utilizzando alcune sue caratteristiche (la capacità seduttiva, il fascino, il carisma e così via) per ottenere una forma di riconoscimento del proprio valore. Possiamo dire che, in un certo senso, il narcisista si nutre dell’ammirazione altrui come chi è affetto da fame compulsiva si nutre di cibi dolci: come un surrogato momentaneo che non riesce mai a placare una “fame” che ha origini molto più profonde.
Attraverso il suo comportamento il narcisista vuole piacere e conquistare a tutti i costi, al punto da instaurare una vera e propria forma di dipendenza dagli applausi. E, come tutte le dipendenze, non è senza un prezzo: la sofferenza propria (spesso inconsapevole) e anche di chi gli sta accanto, perché i sentimenti e l’eventuale sofferenza degli altri non contano nulla, ha importanza solo il proprio “successo”.
Come uscire dal narcisismo patologico
Il narcisismo possiede una quota di fascino dalla quale è difficile liberarsi e quindi il primo consiglio che è possibile dare a chi ne soffre è quello di prendere atto che non si tratta di sano amor proprio, ma di una patologica distorsione della realtà. Il narcisista vive dentro un’immagine fasulla e grandiosa ed è il primo a esserne ingannato, e solo dopo userà le sue abilità per ingannare gli altri e farli cadere nella sua rete. Di cui però è egli stesso prigioniero, non ne è l’artefice. Infatti il narcisista stabilisce rapporti logoranti di dipendenza e spesso di odio/amore con gli altri (e con l’immagine falsa che vuole dare di sé) e non può mai mostrarsi com’è veramente, con i lati fragili che tutti possiedono.
Cosa fare per guarire dal narcisismo
Il narcisismo patologico può essere visto come il segno di un Sé non sviluppato, bloccato in un’identità fragile e centrata sull’ego. Per uscirne occorre quello che lo psicanalista Carl Gustav Jung definiva “percorso di individuazione”, cioè un cammino interiore che aiuti la persona a riconnettersi con la parte più profonda e autentica di sé, che spesso è negata o nascosta. Uno dei principi fondamentali è portare alla luce l’Ombra, cioè quegli aspetti della personalità che la persona non vuole vedere, perché li teme o li considera sbagliati. Il narcisista spesso proietta sugli altri ciò che non accetta di sé; per questo, la terapia deve puntare a integrare questi lati oscuri con consapevolezza e responsabilità.
Altro punto centrale è aiutare a distinguere tra immagine idealizzata di sé da una parte e vero Sé dall’altra: il vero Sé è quel nucleo di capacità caratteristiche, talenti e tendenze che ci rende unici. Occorre rafforzare questa identità autentica, favorendo il contatto con il mondo interno (le emozioni, la vulnerabilità, i bisogni reali) e aprendo così la strada a relazioni più vere e profonde, in primo luogo con se stessi! Il narcisista infatti, come abbiamo visto, è il primo a essere ingannato dal proprio comportamento.
Solo quando questo Sé autentico potrà sentirsi accolto senza dover continuamente dimostrare il proprio valore, uscire dal narcisismo diventerà possibile.