Non dire addio alla pasta! Quella giusta ti fa perdere peso
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Non dire addio alla pasta! Quella giusta ti fa perdere peso

La pasta, ricca di fibre, povera di calorie e con le giuste proteine, è adatta anche a chi vuole perdere peso

I carboidrati sono indispensabili per la salute

Secondo i LARN  (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) dai carboidrati dovrebbero arrivare circa il 40-60% delle calorie giornaliere. Ottima notizia che ci permette di non mettere al bando la pasta dalla nostra tavola. Quello che è importante se vogliamo nutrirci bene e non prendere peso, però, è imparare a distinguere e scegliere, tra i tanti tipi in commercio, quelle più utili a dimagrire.

Integrale: meglio della bianca?

La tipologia integrale ha una composizione che dà più vantaggi a chi desidera non privarsi del piacere della pasta e non vuole ingrassare perché ha un minore apporto calorico (340 calorie contro 355 per 100 g), ma soprattutto contiene una notevole quantità di fibra (7-8% del peso) in grado di modulare l’assorbimento dei carboidrati e di abbassare l’indice glicemico, riducendo il rischio di picchi di insulina, spesso responsabili dell’aumento di peso. Il fatto che sia così ricca di fibre, inoltre, ostacola l’assorbimento dei grassi, ha un maggiore effetto saziante e nutre la flora batterica, amica di colon e intestino. La vera pasta integrale, scura perché ricca di polifenoli, è fatta con semola di grano duro e acqua. Per godere pienamente del sapore, intenso e persistente, e dei benefici, la pasta integrale, ruvida al palato, deve essere cotta in acqua (qualche minuto in meno rispetto alla bianca) non troppo bollente, con pochissimo sale. Attenzione, però, è sempre meglio alternarla ad altri tipi di pasta perché l’acido fitico di cui è ricca l’integrale può ridurre l’assimilazione di calcio e ferro. È perfetta preparata con ortaggi dolci come zucca, carote e zucchine, con pesto di frutta secca, verdure di ogni tipo e pesce azzurro e molluschi. Oggi, per variare, la nostra scelta può cadere anche su altre tipologie di pasta ottenute con farine di cereali diversi del grano: pasta di farro che sazia ed è facilmente digeribile, pasta di grano khorasan che è ricca di ottime proteine, pasta di riso indicata in caso di infiammazioni intestinali, pasta di grano saraceno che si presenta particolarmente ricca di fibre, minerali e vitamine con un basso indice glicemico.

Pasta a base di farina alternativa: così mangi bene e ti mantieni in forma

Le paste a base di farine alternative saziano e hanno un basso indice glicemico, due fattori che le rendono perfette per chi sta attento alla linea. Le paste a base di un mix di farina di cereali e di legumi (lenticchie, fagioli, piselli, fave, ceci, soia) hanno un buon profilo nutrizionale per chi desidera mangiare bene e perdere peso. Preparate con un sugo vegetale e seguite da una porzione di verdure garantiscono un pasto sano e leggero. Le paste composte solo con i legumi offrono un buon rinforzo proteico ai muscoli e sostengono la massa magra. Certamente non possono sostituire in toto la pasta perché riducono, e di molto, l’assunzione dei carboidrati che non devono mai mancare in un regime alimentare corretto e bilanciato. I tempi di cottura di questa pasta è breve: 5-7 minuti, e per gustarle appieno bisogna scegliere con cura i sughi. Con quelle di piselli, ad esempio, sono più indicati quelli freschi a base di cipollotto, porro, zucchine, menta e timo; curry, cumino e curcuma esaltano quella di lenticchie rosse, mentre quella di soia si abbina perfettamente ai condimenti orientali di verdure saltate con olio di sesamo e peperoncino. La terza alternativa sono gli spaghetti shirataki, realizzati con farina di konjac e composti solo da glucomannano, una fibra priva di calorie ma dal notevole effetto saziante. Questo tipo di pasta, che aiuta a tenere sotto controllo Il colesterolo e mantiene attivo l’intestino, si trova in tanti formati immersi in un liquido da sciacquare prima della cottura o secchi da cuocere per qualche minuto in acqua bollente.

Per salvare la linea ecco cosa ricordare sempre

Cuoci la pasta sempre al dente e risciacquala subito in acqua fredda perché una cottura prolungata alza l’indice glicemico. Prima di mangiare il tuo piatto di pasta, gustati una porzione di verdura amara cruda: vanno benissimo radicchio, rucola e indivia, che aumenta il senso di sazietà, rallenta l’assorbimento degli zuccheri e abbassa l’impatto sulla glicemia. 50 g di pasta sono consentiti anche a cena per favorire la sintesi di melatonina e serotonina, gli ormoni del relax.

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