È questa la mia strada?

Per capire se la via che stai percorrendo è quella giusta, lascia che siano gli eventi a risponderti, senza convincerti di essere tu a doverti guidare…

Sembra strano, ma non ci conosciamo bene come spesso siamo abituati a pensare: quasi sicuramente ci sono doti e risorse dentro di noi che non abbiamo ancora portato alla luce, degli aspetti che ci sono sfuggiti, e tante convinzioni, pensieri e schemi mentali che ostacolano la nostra presa di consapevolezza.
Dobbiamo ricordarci che in ognuno di noi c’è un “mare sotterraneo” di forza vitale a cui attingere: se non lo facciamo la vita ristagna e finiamo per trasformare il nostro malessere in malattia.

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Come capire se stai facendo il TUO viaggio

I modelli e i ruoli che abitualmente ci costruiamo addosso distruggono i percorsi autentici, quelli migliori per ognuno; allo stesso modo, se ci si fissa su una meta in modo rigido, inevitabilmente ci si “impianta”.
Capire se il viaggio che si sta facendo è quello giusto vuol dire saper ascoltare la propria voce interna, stupirsi di cose nuove senza farsi troppe domande; al contrario, cercare la cause e darsi degli scopi sono operazioni mentali che limitano il viaggio.
Se ci carichiamo di domande e aspettative, non saremo mai liberi di agire in modo armonico e autentico. Se non conosci veramente te stesso, come puoi pretendere di sapere qual è la strada giusta per te e giungere alla tua meta?

 

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Guarda le cose con i piedi “all’aria”

In questo senso bisogna dare il benvenuto alle crisi e ai disagi, che sono essenziali perché ci liberano dallo spazio in cui la nostra mente ci ha rinchiuso.
I veri viaggi procedono per incidenti, deviazioni e rotte inconsuete: così si aprono nuove vie dove pensavi che non ce ne fossero.
La chiave sta nel ragionare al contrario: siamo noi, a volte, a convincerci che dobbiamo stare lontano dai pericoli; ma se la via è buona, allora si deve incontrare anche il “mostro”, qualcosa di più grande del nostro “io” che pensa di sapere tutto. Una buona via è quella in cui può accadere e accade l’impensabile. Ognuno di noi ha in mano un potere enorme: quello di ascoltare la propria anima e lasciarsi guidare!

Istituto Riza di Medicina Psicosomatica

L’Istituto, fondato nel 1979 da Raffaele Morelli insieme a un gruppo di medici, psicologi e ricercatori, ha lo scopo di studiare l’uomo come espressione dell’unità psicofisica, riconducendo a questa concezione l’interpretazione della malattia, della sua diagnosi e della sua cura.

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