Lo confermano gli studi: abituarsi ad assumere 30 grammi al giorno di frutta secca o disidratata come spuntino o a fine pasto riduce la mortalità, riattiva il metabolismo e regala buonumore. Ecco un manuale pratico che ti guiderà nel consumo, moderato e vario, di nocciole, arachidi e tutti gli altri tipi di frutta secca.
L’indice del libro
Editoriale | Piccoli frutti, grande benessere
Capitolo 1 | Una bontà da sgranocchiare
Capitolo 2 | I migliori sette tipi di frutta secca
Capitolo 3 | L’uso in cucina per il tuo benessere
Capitolo 4 | Amici della tua bellezza
Proteine: sono un integratore naturale
La frutta secca è una fonte di nutrienti essenziali, in particolare di proteine, deputate alla creazione e al rinnovo dei tessuti degli organismi viventi. Queste sostanze sono infatti molto importanti come integrazione nell’alimentazione di chi pratica attività sportiva per mantenere buoni livelli di energia e contribuiscono a rendere bilanciata una dieta quotidiana di tipo vegetariano.
Le mandorle prevengono il rischio cardiovascolare
I grassi più abbondanti nella mandorla sono quello oleico monoinsaturo (quello dell’olio extravergine d’oliva) e quello alfa-linoleico polinsaturo. Il primo ha effetto anticolesterolo, quindi previene la formazione e l’ossidazione di placche nelle arterie. Il secondo invece agisce come antiaggregante, fluidificante del sangue e antinfiammatorio. Sommando questi fattori, nell’ambito di una dieta sana, moltiplichi i benefici per il sistema cardiovascolare.