Borsa del pastore: regolarizza flusso mestruale e pressione arteriosa
La borsa del pastore è famosa per essere un eccellente emostatico, d'aiuto in tutte le situazioni in cui c’è infiammazione con perdita di sangue. Regolarizza le mestruazioni e la pressione arteriosa
Le sue caratteristiche
La borsa del pastore, o Capsella bursa pastoris, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Brassicacee, alta in media 30-50 cm, che cresce un po’ ovunque, nei luoghi aridi, nelle strade di campagna e sulle vecchie mura. Fiorisce tutto l’anno e dai suoi piccoli fiori bianchi a quattro petali deriva il suo nome, da “capsa “, che significa originariamente l’involucro per custodire i rotoli di papiro e che, più in generale, indica un piccolo contenitore di oggetti preziosi. La borsa del pastore è conosciuta come alimento fin dal Neolitico. Alcuni resti della pianta sono stati ritrovati in Turchia e datati 6000 a.C. Solo nel Medioevo però fu identificata la sua proprietà principale, che è quella di fermare il flusso del sangue. La borsa del pastore risulta perciò molto utile nelle emorragie, specie uterine, e come regolatore del flusso mestruale e anche della pressione. Si mangia ancora oggi, cotta e cruda, generalmente insieme ad altre insalate rustiche e, in particolare, si accompagna bene con il radicchio selvatico.
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Principi attivi e proprietà della borsa del pastore
I suoi principali costituenti sono: borsina (alcaloide), acido malico, citrico, acetico, tiramina, colina, potassio, tannini. Fra le sue più importanti proprietà terapeutiche, oltre a quelle emostatiche, sono da includere anche quelle astringenti, antinfiammatorie e regolarizzanti della pressione arteriosa. Si usa normalmente la pianta fresca o la polvere essiccata per preparare impacchi, infusi, decotti, ma si può usare anche come balsamo e in tintura madre. Quest’ultima formulazione si utilizza in alternativa alle precedenti assumendone 20-40 gocce, 3 volte al dì, lontano dai pasti. Vediamo ora nel dettaglio le sue proprietà principali e come assumerla.
Regola il flusso mestruale
Grazie all’azione emostatica, la borsa del pastore è capace di frenare e regolare i flussi mestruali troppo abbondanti. In questi casi, agisce a livello della muscolatura uterina, favorendone la contrazione e determinando, come conseguenza, un freno all’emorragia in corso. Per lo stesso meccanismo, regolarizza il ciclo mestruale, soprattutto in presenza di mestruazioni abbondanti e dolorose. In questi casi, è indicato il decotto che si ottiene facendo bollire una manciata di pianta in 3 tazze d’acqua finché l’acqua si riduce di un terzo: si beve in due volte, quotidianamente, a distanza di qualche ora. In caso di mestruazioni abbondanti e dolorose, si consiglia di iniziare la cura dieci giorni prima della loro comparsa. In alternativa, si assume la tintura madre, 30 gocce tre volte al giorno circa dieci giorni prima del ciclo mestruale.
Arresta le emorragie
In questi casi la borsa del pastore si utilizza come impacco, per cui va tagliuzzata ancora fresca e applicata localmente. Può essere anche introdotta nelle narici, per tamponare le emorragie nasali, o applicata sulla parte lesa per arrestare il sanguinamento delle ferite.
Riequilibra la pressione
La borsa del pastore aiuta a riequilibrare la pressione arteriosa ed è adatta in caso di iper o ipotensione. A questo scopo si assume sotto forma di infuso, che si prepara versando 1 cucchiaino da dessert colmo di pianta triturata, possibilmente fresca, in 1/4 di litro d’acqua bollente; si lascia riposare brevemente e si assume a tazze 2 volte al giorno, interrompendo la cura non appena la pressione è tornata normale.
Contrasta le infiammazioni
La borsa del pastore agisce contro la febbre, contrasta le infiammazioni oculari, il mal di testa o di denti; in questi casi va applicata come impacco sulla parte specifica oppure sui polsi e sotto la pianta dei piedi in caso di febbre.
Allevia i dolori articolari
Per dolori e atrofia alle articolazioni, si può avere sollievo applicando il “balsamo del pastore” che si ottiene mettendo a macerare al sole per 10 giorni, in 1 l di grappa, una manciata di borsa del pastore e una di alchemilla. Poi si filtra e si applica sulle parti interessate. Il balsamo si può assumere anche per via orale ed è utilissimo in caso di dissenteria.
Controindicazioni
Consultare in ogni caso il proprio medico di fiducia prima dell’uso. La borsa del pastore è controindicata durante la gravidanza e l’allattamento. L’uso è sconsigliato per i soggetti che manifestano ipersensibilità verso il componente.