Radici, yogurt e frutta aiutano contro la stitichezza

La stitichezza è il disturbo di chi fa fatica a lasciarsi andare e “accumula” dentro di sé: la prima cosa da fare è aiutare l’intestino a espellere le tossine.

Radici, yogurt e frutta aiutano contro la stitichezza
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
11.07.2012
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Cos’è la stitichezza

La stitichezza è un disturbo molto comune, spesso legato a sedentarietà, poca acqua e un’alimentazione povera di fibre. Ma esiste anche una componente emotiva. Secondo la psicosomatica, chi tende a “trattenere troppo” pensieri, emozioni o decisioni, può sviluppare a livello corporeo lo stesso meccanismo di chiusura, rallentando la peristalsi intestinale. Per questo motivo, affrontare la stitichezza solo dal punto di vista alimentare non sempre basta: spesso funziona meglio un approccio integrato, che unisce nutrizione ricca di fibre e fermenti, rimedi naturali delicati e un ascolto più attento delle proprie emozioni. Ritrovare la regolarità, in questo modo, diventa non solo una questione fisica, ma anche un processo di equilibrio e alleggerimento interiore.

 

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Le radici depurative

Le radici hanno un’energia “discendente” che aiuta a riportare corpo e mente verso stabilità e radicamento. Alcune, come rabarbaro, bardana e gramigna, sono note per favorire la motilità intestinale e sostenere la funzione depurativa. Queste piante, usate in infuso, sono utili in caso di stitichezza cronica o occasionale e rappresentano un’alternativa più delicata rispetto ai lassativi farmacologici, perché rispettano la mucosa intestinale.

Come preparare l’infuso:

  • metti 1 cucchiaio di radici (in parti uguali: rabarbaro, bardana, gramigna)

  • in 500 ml di acqua

  • fai bollire per 10 minuti, poi riposa 10 minuti

  • filtra e bevi 2 volte al giorno, lontano dai pasti

  • per cicli di 2 settimane

 

 

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Yogurt e fermenti lattici riequilibrano la flora

Un intestino pigro è spesso legato anche a un microbiota impoverito. Dopo periodi di stress, diete squilibrate o uso di antibiotici, i batteri “buoni” diminuiscono e la digestione diventa più lenta. Lo yogurt naturale, soprattutto quello greco, fornisce fermenti lattici utili a riequilibrare la flora. L’associazione con un probiotico mirato rende l’effetto più completo.

Scegli un probiotico con:

  • almeno Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium lactis

  • diversi miliardi di cellule vive per dose

  • prebiotici come l’inulina, che nutrono i fermenti

Per 2 settimane:

  • ogni mattina mangia uno yogurt naturale parzialmente scremato

  • associa 1 dose del probiotico scelto

È un modo semplice per migliorare peristalsi, regolarità e benessere del colon.

 

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Frutta ricca di fibre: albicocche e prugne

Le fibre sono essenziali per sostenere il movimento intestinale. In una dieta povera di cibi integrali, l’intestino diventa lento e appesantito. In questo caso è utile inserire quotidianamente frutti ricchi di acqua, vitamine e fibre solubili. Le migliori sono:

  • albicocche;

  • prugne, fresche o secche.

Aiutano a “lubrificare” le feci e a rendere più facile l’evacuazione.

Come usarle:

  • consumane 50-100 g al mattino a digiuno, ben masticate;

  • oppure prepara albicocche cotte, bevendo anche il liquido di cottura;

  • utili soprattutto nella stitichezza più ostinata.

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La visione psicosomatica: lasciar andare

Nella lettura psicosomatica, la stipsi cronica rappresenta un gesto simbolico: il trattenere.
Trattenere emozioni, parole, decisioni, timori. L’intestino, che è l’organo deputato al “lasciare andare”, riflette per l’appunto questa difficoltà.

Integrare piccoli gesti quotidiani – più movimento, idratazione, respirazione profonda – può facilitare non solo la motilità intestinale, ma anche una sensazione generale di leggerezza interiore che contribuisce a risolvere il problema.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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