Questa fiaba è una potente iniezione di fiducia: dà al bambino la forza per affermarsi proprio quando gli sembra che tutto e tutti siano contro di lui
Ogni bambino è...un brutto anatroccolo!
Se c'è un periodo della vita nel quale è facile sentirsi inadeguati è proprio l'infanzia. Durate questa fase si ricevono le critiche più incessanti e feroci: sei pasticcione, distratto, incostante, cattivo, pauroso, timido o screanzato. Alcuni di questi rilievi sono veri: i bambini devono imparare tutto. Accanto all'entusiasmo e alla curiosità per un mondo che ancora non conosce, i bambini provano sconforto e frustrazione per il suo essere inadatto, simboleggiato nella fiaba da un aspetto grigio e sgraziato. È di grande consolazione scoprire che tutto ciò è "normale": un cigno, da piccolo, non può che essere fatto così.
La fiaba dice di più.
Gli adulti hanno spesso la presunzione di sapere "chi" sono i loro bambini, a dispetto di ogni ragionevolezza. Il brutto anatroccolo è grigio invece che giallo, grosso invece che minuto, è nato un giorno dopo gli altri eppure... di sicuro è un'anatra.
È dura per un bambino difendere la propria individualità, ma ce la può fare se mantiene viva dentro di sé quella voce che dice "non ti fermare qui, non è posto per te".
Tira fuori la tua vera natura
Questa fiaba è un invito coraggioso a non tradire mai ciò che si è, anche quando non si ricevono conferme dagli altri. L'anatroccolo potrebbe, in qualche modo, rassegnarsi alla sua situazione, vivere passivamente le critiche che riceve e incassarle. Al contrario scappa più volte: c'è una forza istintiva in questo piccolo che lo porta a non arrendersi: le sue fughe sono il simbolo della sua natura selvaggia che non ha alcuna disponibilità a "omologarsi". La ricerca della propria individualità passa attraverso l'identificazione in un gruppo. Protetti da caratteristiche e comportamenti condivisi, ci si può riconoscere, fortificare e crescere. Attuato questo passaggio, si diventa adulti. Eccolo, il brutto anatroccolo in mezzo ai cigni: finalmente è se stesso e nello stesso tempo è un altro, un cigno adulto. I bambini, a questo punto della fiaba, esclamano: "Ma è un altro!". Lo dicono prima con stupore, poi con ammirazione.
Racconta questa fiaba quando...
I suoi amichetti lo prendono in giro perché - ad esempio - è cicciotello o timido o pauroso;
All'asilo non riesce a farsi degli amici;
Piange perché non riesce a fare qualcosa;
Ha momenti di grande timidezza;
La fiaba
Nel nido di mamma anatra tutte le uova si erano aperte, tranne uno. Così, mentre i suoi graziosi anatroccoli gialli già pigolavano tra l'erba, mamma anatra si impegnò a covare ancora l'uovo chiuso, finché non si aprì. Ne uscì un anatroccolo grigio e sgraziato.
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