Sinefrina, il segreto dimagrante dell’arancio amaro

Contenuta nella scorza dell’arancio amaro, la sinefrina è una sostanza stimolante e dimagrante utile a sciogliere i grassi e a riaccendere il metabolismo.

Sinefrina, il segreto dimagrante dell’arancio amaro
Redazione Riza
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04.09.2016

L’arancia amara, Citrus aurantium, frutto dell’omonimo albero, è originaria del Vietnam e della Cambogia; simile per forma e dimensioni al tarocco siciliano ha una scorza più rugosa, è più aspra di sapore e molto ricca di oli essenziali. La sua buccia contiene un’alta concentrazione di sinefrina, una sostanza utilizzata nella medicina tradizionale cinese, con il nome di zishi. Estratta per la prima volta nel 1964 e utilizzata come principio attivo di un farmaco per aumentare la pressione, è stata riscoperta per la sua azione tonica, antifame, stimolante del metabolismo e la lipolisi. Grazie alle sue capacità di ridurre l’appetito e stimolare il metabolismo basale, la sinefrina è infatti un eccellente integratore dimagrante.

 

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Sinefrina: il principio attivo snellente dell'arancia

La sinefrina è un’ammina naturale appartenente alla famiglia dei protoalcaloidi. Si concentra soprattutto nella buccia dell’arancio amaro ed è chimicamente diversa dall’efedrina, una sostanza oggi non più utilizzata negli integratori per i suoi effetti collaterali. La sinefrina agisce in modo più selettivo su alcuni recettori adrenergici, con un’azione generalmente più blanda sul sistema nervoso centrale, ma non per questo priva di effetti sull’organismo. L’arancio amaro contiene inoltre citroflavonoidi, cumarine e furocumarine olio essenziale che, se ottenuto dai fiori, viene chiamato Neroli.

 

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Sinefrina: proprietà bruciagrassi

L’interesse per la sinefrina nasce dalla sua capacità di aumentare la spesa energeticain quanto favorisce la termogenesi, cioè la produzione di calore da parte dell’organismo. Questo effetto può tradursi in un supporto al metabolismo, soprattutto in persone che seguono già un’alimentazione controllata e uno stile di vita attivo. Va però detto che le evidenze scientifiche disponibili indicano che l’impatto sul dimagrimento è limitato, se la sinefrina viene assunta senza cambiamenti nella dieta e nell’attività fisica.

Infine, si ricorda che tradizionalmente l’arancio amaro viene utilizzato come rimedio amaro-tonico, utile per stimolare la digestione e favorire la secrezione dei succhi gastrici. In alcune persone la sinefrina può anche contribuire a ridurre lievemente la sensazione di fame, soprattutto se associata a pasti regolari e bilanciati.

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Modalità d'uso

In erboristeria si hanno diverse formulazioni: l’estratto secco, la tintura madre e l’infuso a base di scorza e l’olio essenziale. In molti integratori dimagranti, l’estratto di Citrus aurantium è presente in combinazione con altre sostanze, in particolare caffeina ed estratti del thè verde, ma in questi casi occorre fare attenzione perché il mix potrebbe favorire la tachicardia. L’apporto massimo di sinefrina non deve superare i 30 mg/die, corrispondenti a circa 800 mg di arancio amaro titolato al 4% in sinefrina. Per stimolare il metabolismo, il dimagrimento e la digestione, si può assumere l’estratto di arancio amaro in diverse formulazioni.

  • Estratto secco di scorza di arancia amara, 1-2 grammi di estratto di arancio amaro al dì.
  • Tintura madre, 2-3 grammi di prodotto al giorno.
  • Infuso, 1-2 cucchiaini di scorze per tazza di acqua bollente. Fai bollire leggermente l’acqua, aggiungi le scorze e lascia in infusione per 10 min.
  • Olio essenziale: 5-8 gocce diluite in olio di mandorle dolci da massaggiare con movimenti circolari sui punti critici.

 

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Controindicazioni

Consultare il proprio medico di fiducia prima dell’assunzione. L’utilizzo di integratori a base di arancio amaro contenenti sinefrina è da evitare in caso di malattie metaboliche e cardiovascolari (ipertesione, cardiopatie, obesità, ipertiroidismo ecc.) oltre che nei bambini al di sotto dei 12 anni e nelle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento. Rispettare le dosi consigliate. La sinefrina può provocare effetti collaterali sul sistema cardiovascolare come tachicardia, agitazione, aritmie e crisi ipertensive.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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