Se sei intollerante al nichel, via questi cibi!

Il nichel è un metallo che spesso provoca intolleranza e che si trova in moltissimi cibi, da evitare per non incorrere nei sintomi: ecco quali sono

Se sei intollerante al nichel, via questi cibi!
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
24.07.2017

Quella al nichel è una delle intolleranze più diffuse: il nichel è un metallo color argento presente praticamente ovunque, non solo nella crosta terrestre, nell’aria e nell’acqua, ma anche in molti oggetti di uso quotidiano, come bottoni, cinturini, bigiotteria, monete e così via, e in moltissimi cibi. Circa il 10% della popolazione, soprattutto donne, sviluppa una sensibilità a questo metallo, che si evidenzia con eczemi pruriginosi nella zona del contatto. Una piccola parte delle persone sensibilizzate, però, sviluppa anche sintomi tra cui gonfiore e dolori a stomaco e addome, dispepsia e malessere, che fanno presupporre la cosiddetta Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel (SNAS). Per quanto riguarda la dicitura nichel free, in realtà non esiste una vera e propria certificazione rilasciata da enti esterni, ma solo autocertificazioni dei singoli produttori. Eliminare completamente il nichel dai cibi e dai prodotti è infatti impossibile perché c’è sempre una possibilità concreta di contaminazione.

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La tolleranza al nichel è soggettiva

Per avere una diagnosi definitiva di intolleranza al nichel, il medico suggerisce di seguire inizialmente una dieta il più possibile priva di questo metallo per un mese. Se i sintomi hanno una remissione, si sottopone la persona a uno “scatenamento” con il nichel e, in caso di ricomparsa della sintomatologia, il quesito diagnostico viene confermato.
La tolleranza è però spesso soggettiva: ci sono persone che non manifestano particolari problemi con alimenti come il pomodoro (uno dei più problematici), ma ne hanno per esempio con le pere che, in alcuni elenchi, sono consentite. Nel caso in cui l’intolleranza al nichel comprometta la qualità della vita, il medico può decidere di effettuare un trattamento iposensibilizzante praticato per via orale: questo metodo può facilitare un graduale ritorno a introdurre nella dieta alimenti contenenti nichel, ma va anche detto che, purtroppo, non sempre questa soluzione ha esiti positivi definitivi.

 

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La dieta per stare meglio

Se viene diagnosticata la Sindrome da Allergia Sistemica al Nichel, bisogna cercare di seguire una dieta opportuna, con alimenti contenenti meno nichel. Gli elenchi dei cibi permessi sono variabili e le motivazioni sono duplici: una riguarda sia limiti di tolleranza non sempre concordi, sia alimenti che, nel tempo, sono stati aggiunti grazie ad analisi più approfondite. L’altra dipende dal fatto che la quantità di nichel varia in base a molti fattori, tra cui la composizione del terreno, l’acqua con cui viene irrigato, i concimi, le zone di coltivazione, l’aria, le stagioni di raccolta ma anche il tipo di foraggio dato agli animali da cui si ricavano latte e derivati.

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I cibi con il nichel da evitare

Ecco quali sono i cibi da evitare in presenza di intolleranza al nichel.

  • Tutti i cibi in scatola.
  • Verdure e ortaggi: pomodori (soprattutto il concentrato), asparagi, funghi, cipolle, porri, spinaci, pomodori, patate (soprattutto se bollite con la buccia), tutti i legumi (tra cui lenticchie, piselli, fagioli, ceci, soia), lattuga, carote, cavoli, broccoli, catalogna, zucca, carciofi, cicoria, rape, crescione, sedano, cavoli, cavolfiore, fagiolini, mais.
  • Farine e pane: farina integrale, farina di mais, avena, crusca, grano saraceno, miglio. Pane speciale, integrale, con semi e farine particolari.
  • Frutta: pere, prugne, prugne secche, uva, uva passa, fichi, albicocche, kiwi, ananas, mele, lamponi, avocado.
  • Frutta secca e semi (praticamente tutti): noci, nocciole, mandorle, arachidi, pistacchi, semi di chia, di sesamo, e così via.
  • Cacao, cioccolato e liquirizia.
  • Margarina e grassi idrogenati.
  • Lievito chimico, tisane, decotti di radici, integratori.
  • Aringhe, ostriche, sgombri, salmone, gamberi, scampi, mitili, merluzzo, pesce azzurro.
  • Tè (specie quello verde), marzapane, birra.
Redazione Riza
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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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