Pranzo solo con una macedonia: va bene?

Nei giorni festivi è forte la tentazione di equilibrare gli eccessi alimentari mangiando solo frutta: è un errore che puoi correggere così.

Pranzo solo con una macedonia: va bene?
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
30.12.2014
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Un errore comune

Una lettrice di Dimagrire ha un dubbio e ci scrive:

“Nel periodo natalizio mangio frutta molto di  frequente per prepararmi ai pranzi delle feste. Le mie amiche sostengono che non vada mangiata dopo i pasti ma consumata come spuntino o merenda. Purtroppo, non riesco a terminare il pranzo o la cena senza mangiare la frutta: sbaglio? Capita, però, che mi senta gonfia e che poi mi torni fame presto, nel pomeriggio. Il risultato è che il mio punto vita sta sparendo e non sopporto gli indumenti che stringono. Come posso fare per riacquistare la mia silhouette?” In linea generale, è sempre dannoso fare dei pasti “mono alimento” perché non si fornisce all’organismo una sinergia bilanciata di nutrienti: ma l’abitudine più dannosa è quella di mangiare la frutta da sola, perché i suoi zuccheri favoriscono le fermentazioni e, in più, non saziano.

 

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L’infuso di finocchio evita le fermentazioni

Se la frutta viene inserita alla fine di un pranzo o di una cena che comprende già dei carboidrati complessi, come pane e pasta, più lenti da metabolizzare, la digestione può rallentare e provocare fenomeni di fermentazione intestinale. La frutta è composta da acqua, fibre e zuccheri e, fermentando nell’attesa di essere digerita, tende a gonfiare l’addome. In questo caso e quando l’intestino è già un po’ gonfio e pieno d’aria, come capita durante le feste, è meglio mangiarla lontano dal pasto.

Per il gonfiore, può essere utile assumere al bisogno 20-30 gocce di estratto di semi di finocchio, in tintura madre. Diversamente, non ci sono controindicazioni e può essere mangiata quando si preferisce: prima, durante e dopo il pasto. I suoi sintomi rispecchiano proprio questo e possono risolversi seguendo le precedenti indicazioni ma, attenzione, se la fame si ripresenta presto, significa anche che il pasto eccede in carboidrati, soprattutto rapidi, come pasta, riso, pane, e dovrà quindi essere bilanciato meglio.

 

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Associa la frutta a qualche fonte proteica

La frutta consumata da sola come spuntino non dovrebbe essere la regola, soprattutto in chi è sovrappeso o diabetico in quanto contiene glucosio e fruttosio che sono zuccheri rapidi, che tendono a trasformarsi subito in adipe. Meglio costruire con la frutta uno spuntino bilanciato, associandola sempre a una fonte di proteine (per esempio, yogurt bianco parzialmente scremato, un cucchiaino di polline), di grassi vegetali (contenuti in mandorle, noci e semi oleosi) e fibre (presenti nel pane integrale o nei fiocchi d’avena).

Redazione Riza
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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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