Burro di karité sul viso: pelle sempre giovane

Idrata e nutre l’epidermide, proteggendola da raggi solari, vento e freddo, previene e attenua le rughe e smagliature, e dona morbidezza ai capelli crespi.

Burro di karité sul viso: pelle sempre giovane
Redazione Riza
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06.07.2016
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Origine del burro di karité

Il burro di karité è una sostanza naturale estratta dai semi di un albero africano, la Vitellaria paradoxa appartenente alla famiglia delle Sapotaceae. Questa pianta arborea è chiamata anche Butyrospermun parkii in onore di Mungo Park, esploratore scozzese della fine del Settecento che, in uno dei suoi molti viaggi lungo il fiume Niger, scoprì proprietà e impieghi che ne facevano le popolazioni indigene locali e fu uno dei primi europei a descriverne l’uso. L’albero del karité cresce spontaneo in Africa Centrale, dal Sudan, attraverso il Senegal, fino in Gambia, nella savana, lungo i fiumi e nella foresta equatoriale. È un albero imponente, alto fino a 20 metri, simile alla nostra quercia, con foglie verdi scure raggruppate alla fine dei rami. I suoi frutti assomigliano alle prugne e al loro interno racchiudono uno o due noccioli che sembrano delle castagne.

 

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Utilizzi del burro di karité dalla tradizione africana

Le popolazioni africane utilizzano il burro di karité fin da tempi remoti. Considerato sacro dagli indigeni, la Vitellaria paradoxa viene chiamata “albero della salute e della giovinezza” proprio per le sue proprietà benefiche, sia come portentoso cosmetico per la bellezza della pelle sia come rimedio naturale per lenire indolenzimenti muscolari oppure per guarire irritazioni e lesioni cutanee. Le donne africane, famose per la loro pelle liscia e vellutata, infatti, usano il burro di karité da generazioni, come rimedio di bellezza per avere un viso sempre morbido e giovane, ma anche per proteggere l’epidermide dagli agenti atmosferici. Come rimedio curativo, veniva già utilizzato come balsamo massaggi terapeutici per lenire dolori articolari e ai muscoli e per curare escoriazioni della pelle, piccole ferite e abrasioni, anche per evitare infezioni dopo le scarificazioni rituali. In Africa, il burro di karité viene utilizzato anche a scopo alimentare, come nutrimento energetico durante periodi di carestia e abitualmente come condimento nella preparazione di piatti tradizionali, proprio come noi usiamo il burro e l’olio, oppure in salse tipiche, donando alle pietanze un delicato sapore dolciastro.

 

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Produzione e utilizzo

Il burro di karité viene estratto sul luogo, la raccolta delle noci è un’attività svolta dalle donne dei villaggi africani, che prelevano solo i semi caduti a terra, lasciando quelli presenti sull’albero senza nemmeno percuoterlo, nel rispetto dei ritmi naturali. La produzione del burro di karité è del tutto artigianale. I noccioli vengono prima selezionati e spelati manualmente, quindi essiccati (o tostati) e poi frantumati. Ne risulta una pasta a cui viene aggiunta acqua, amalgamata manualmente; l’impasto viene bollito e filtrato per eliminare eventuali impurità. Al termine del processo di lavorazione se ne ricava una sostanza burrosa di color panna giallognolo che viene impiegata pura, oppure viene usata come base di prodotti cosmetici, insieme ad altri oli naturali. In Africa, le popolazioni indigene utilizzano tutte le parti dell’albero del karité. La polpa del frutto, asprigna ma gradevole, viene mangiata così com’è oppure cucinata; i residui della lavorazione diventano mangime per gli animali domestici, la parte lipidica viene usata anche per fare le candele o i saponi; il lattice serve per produrre colla naturale oppure come base del chewing-gum; il legno dell’albero viene impiegato per costruire le capanne e nell’artigianato locale per gli utensili da cucina.

 

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Burro di karité: proprietà cosmetiche

Arriviamo dunque alle caratteristiche che fanno del burro di karité un eccellente e versatile prodotto cosmetico naturale, che può benissimo sostituirsi alle creme di uso comune, sia per il viso sia per il corpo. Il burro di karité vanta, infatti, numerose proprietà benefiche per la cura e la bellezza della pelle. Idrata, nutre, protegge, lenisce e cicatrizza, ma non solo, è anche un ottimo emolliente ed elasticizzante. La caratteristica che lo rende così unico è il suo elevato contenuto di sostanze insaponificabili (ovvero che non sono solubili nemmeno con la soda). Questo dona al burro di karité la qualità di rendere la pelle elastica e tonica allo stesso tempo, schermandola anche dalle aggressioni esterne con un film lipidico, senza però occluderne i pori. La protegge da agenti atmosferici, come vento e freddo. Va bene anche sulle labbra screpolate al posto del burro cacao; conservato in un piccolo vasetto si può tenere sempre in borsetta. ll burro di karité protegge la pelle del viso anche dallo smog della città, ideale quindi soprattutto per chi si muove in bici. Ha anche una blanda azione schermante dei raggi UV. Inoltre, il burro di karité contribuisce a migliorare la microcircolazione e riossigena i tessuti, ciò conferisce luminosità all’incarnato, donando alla pelle un colorito sano.

 

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Burro di karité per il viso

Il burro di karité è un perfetto antiage. Contrasta l’invecchiamento cellulare, per la sua azione contro i radicali liberi, tanto che attenua le rughe già esistenti, fino addirittura in certi casi a farle scomparire se sottili, donando compattezza anche a pelli mature. Il burro di karité è ottimo anche come base per il make-up. In gravidanza, previene e riduce le smagliature, localizzate su addome e seno, come pure cura e lenisce le ragadi del seno durante l’allattamento. Inoltre, protegge la delicata pelle dei neonati, da arrossamenti e irritazioni provocati dal pannolino. Utile anche per il viso degli uomini, da utilizzare come impacco emolliente prima di radersi e come lenitivo dopo-barba, per alleviare da eventuali irritazioni dovute alla rasatura. Va bene anche come base per la depilazione delle gambe delle donne. Dopo la doccia, sulla pelle ancora umida, idrata e protegge l’epidermide di tutto il corpo. Usato al posto della crema per le mani, nutre e protegge la pelle secca, nonché fortifica le unghie fragili. Ottimo come balsamo per i capelli secchi e stressati, per renderli più morbidi, il burro di karité va applicato sulle punte danneggiate prima dello shampoo, oppure sul cuoio capelluto in caso di secchezza, irritazioni, dermatiti e forfora. Può essere usato anche al posto della lacca per fissare i boccoli oppure sostituire la cera sui capelli corti.

 

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Proprietà medicamentose del burro di karité

Ricco di antiossidanti, composti fenolici, acidi grassi essenziali, carotenoidi, vitamine B, D ed E, il burro di karité è un ottimo rigeneratore cellulare, in caso di cute secca e disidratata. Grazie anche alla sua azione cicatrizzante, emolliente e lenitiva, è utile per essere usato in caso di eritemi e scottature solari, piccole ustioni, eruzioni cutanee, dermatiti, psoriasi, punture di insetti, pruriti, secchezza eccessiva, screpolature e altre irritazioni della pelle. Per esempio, è ottimo per le zone del corpo particolarmente delicate o rugose, come gomiti, talloni, ma va bene anche per ammorbidire callosità di piedi e mani, come pure sulle cicatrici. Oppure per rigenerare l’epidermide rimasta coperta per tanto tempo sotto ingessature o fasciature rigide, come pure per lenire piaghe da decubito in pazienti allettati. Grazie alle sue proprietà lenitive e antinfiammatorie, il burro di karité viene utilizzato anche nei massaggi per alleviare dolori reumatici, articolari e muscolari, oppure in caso di contusioni.

 

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Dove reperire il burro di karité

Il burro di karité si trova nelle erboristerie, nei negozi specializzati di prodotti biologici oppure on-line, ma ormai anche nei supermercati. Fate sempre attenzione all’INCI dei cosmetici che acquistate, il burro di karité è presente con la dicitura Butyrospermun parkii butter oppure come Sea Butter. Scegliere sempre un prodotto puro al 100%, proveniente da coltivazione biologica, possibilmente rispettando la filiera corta preferendo il commercio equo e solidale. Dalla consistenza molto compatta, il burro di karité è però facilmente spalmabile, basta prenderne una piccola quantità tra le dita e presto si scioglie tra i polpastrelli, trasformandosi in una delicata crema dall’assorbimento immediato, senza lasciare lo sgradevole “effetto unto”. Se si desidera un prodotto più morbido, invece, si può preparare una crema fai-da-te mescolando 120 ml di burro di karité insieme a 30 ml di un olio a uso cosmetico di origine naturale, per esempio l’olio di mandorle dolci. Volendo si può aggiungere qualche goccia di un olio essenziale a piacere (vaniglia o lavanda), per dargli la profumazione che si desidera.

Redazione Riza
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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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