Microcircolo: scopri come rinforzarlo per vincere ritenzione idrica e cellulite

Scopri cos'è il microcircolo, i sintomi di un cattivo funzionamento e i rimedi più efficaci per favorire la circolazione, contrastare ritenzione e cellulite.

Gambe pesanti, caviglie gonfie e cellulite non dipendono soltanto da una questione estetica. Alla base di questi disturbi può esserci un microcircolo poco efficiente, cioè la rete di piccoli vasi sanguigni che porta ossigeno e nutrienti ai tessuti e favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Quando questo sistema rallenta, il rischio di ritenzione idrica e pelle a buccia d’arancia aumenta. Vediamo come riconoscere i segnali di un microcircolo affaticato e quali strategie possono aiutare a mantenerlo efficiente.

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Cos’è il microcircolo e perché è così importante

Il microcircolo è costituito da una rete di piccolissimi vasi sanguigni che raggiungono ogni parte del corpo portando ossigeno e nutrienti alle cellule, ed eliminando allo stesso tempo i prodotti di scarto. Quando il microcircolo funziona bene, i tessuti ricevono tutto ciò di cui hanno bisogno per mantenersi vitali, attivi e “puliti”. Se invece rallenta, gli scambi diventano meno efficienti e possono comparire gonfiore, pesantezza alle gambe, ristagno di liquidi e alterazioni della pelle.

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Microcircolo: i sintomi di un cattivo funzionamento

I segnali di una microcircolazione rallentata possono essere diversi e non sempre vengono riconosciuti subito.Tra i sintomi più frequenti troviamo:
gambe pesanti, soprattutto a fine giornata;

  • gonfiore a caviglie e piedi;
  • sensazione di tensione ai polpacci;
  • piedi freddi;
  • formicolii;
  • capillari evidenti;
  • pelle poco luminosa;
  • stanchezza degli arti inferiori.
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Le cause principali di un microcircolo debole

Diversi fattori possono compromettere il buon funzionamento della microcircolazione. La sedentarietà è una delle cause più comuni. Restare seduti a lungo riduce il lavoro dei muscoli delle gambe e favorisce il ristagno dei liquidi. Anche il sovrappeso può contribuire ad affaticare la circolazione, aumentando il carico sugli arti inferiori. Inoltre, un’alimentazione troppo ricca di sale favorisce la ritenzione idrica, mentre il fumo danneggia progressivamente i vasi sanguigni e riduce l’ossigenazione dei tessuti.

Va anche detto che nelle donne le variazioni ormonali possono influenzare la permeabilità dei capillari e la distribuzione dei liquidi corporei. Non è un caso che gonfiore e pesantezza siano spesso più evidenti in alcuni momenti del ciclo mestruale, durante la gravidanza o in menopausa.

Anche il caldo intenso e l’abitudine di indossare abiti troppo stretti possono ostacolare la normale circolazione.

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Microcircolo, ritenzione idrica e cellulite: che legame c’è?

Microcircolo rallentato, ritenzione idrica e cellulite sono fenomeni strettamente collegati tra loro. Impariamo a conoscerli meglio.

Perché un microcircolo lento favorisce la ritenzione idrica

Quando la circolazione capillare è meno efficiente, una parte dei liquidi tende a ristagnare negli spazi tra le cellule invece di essere correttamente drenata.

Questo fenomeno provoca gonfiore e una sensazione di pesantezza che interessa soprattutto gambe e caviglie. Il problema tende a peggiorare quando si trascorrono molte ore nella stessa posizione o durante i mesi più caldi.

La ritenzione idrica non dipende soltanto da quanto si beve. Entrano in gioco anche fattori ormonali, alimentazione, attività fisica e stato del microcircolo.

Dal ristagno di liquidi alla cellulite: come si arriva alla “buccia d’arancia”

La cellulite è una condizione complessa che coinvolge tessuto adiposo, microcircolo e tessuto connettivo. Nelle fasi iniziali il rallentamento della microcircolazione favorisce il ristagno dei liquidi. Col tempo i tessuti diventano meno ossigenati e possono instaurarsi piccoli fenomeni infiammatori locali.

Le cellule adipose tendono ad aumentare di volume e comprimono ulteriormente i piccoli vasi sanguigni. Si crea così un circolo vizioso che favorisce la comparsa delle tipiche irregolarità della pelle, conosciute come “buccia d’arancia”.

Per questo motivo migliorare il microcircolo può rappresentare uno dei primi passi per contrastare anche gli inestetismi della cellulite.

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Come rinforzare il microcircolo: i rimedi più efficaci

Alcune strategie, applicate con costanza, possono contribuire a migliorare il benessere della circolazione. Vediamole insieme.

Alimentazione amica del microcircolo

La dieta può influenzare in modo significativo la salute dei vasi sanguigni.

Tra i nutrienti più importanti troviamo la vitamina C, necessaria per la formazione del collagene che contribuisce alla normale struttura delle pareti vascolari. Ne sono ricchi agrumi, kiwi, fragole, peperoni e prezzemolo.

Anche i bioflavonoidi svolgono un ruolo interessante. Queste sostanze vegetali aiutano a proteggere i vasi sanguigni dallo stress ossidativo e si trovano soprattutto nei frutti di bosco, nelle ciliegie, nell’uva nera e negli agrumi.

Un altro elemento utile è il potassio, presente in banane, albicocche, spinaci, legumi e patate. Contribuisce infatti all’equilibrio dei liquidi corporei.

Per favorire il microcircolo può essere utile:

  • consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno;
  • limitare il consumo di sale;
  • bere acqua regolarmente;
  • preferire alimenti freschi e poco trasformati.

Movimento ed esercizi utili

L’attività fisica rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la microcircolazione.

Camminare a passo sostenuto per almeno 30 minuti al giorno aiuta ad attivare la pompa muscolare delle gambe e favorisce il ritorno del sangue verso il cuore.

Anche bicicletta, nuoto, acquagym e ginnastica dolce possono dare ottimi risultati.

Chi lavora molte ore seduto dovrebbe alzarsi e fare qualche passo almeno una volta ogni ora. Anche semplici movimenti delle caviglie possono aiutare a riattivare la circolazione.

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Un aiuto mirato per il microcircolo

Quando la sensazione di gambe pesanti, il gonfiore e il ristagno dei liquidi tendono a ripresentarsi frequentemente, può essere utile affiancare alle corrette abitudini quotidiane un supporto specifico per il microcircolo. Tra le sostanze vegetali più utilizzate troviamo la vite rossa (Vitis vinifera), ricca di bioflavonoidi e oligomeri procianidolici (OPC), composti antiossidanti che contribuiscono alla funzionalità del microcircolo e aiutano a proteggere i vasi sanguigni dallo stress ossidativo. Accanto alla vite rossa, ingredienti come rusco, meliloto e centella asiatica sono tradizionalmente impiegati per favorire la funzionalità della circolazione venosa e il drenaggio dei liquidi corporei.

Per un’azione efficace può essere utile ricorrere a un integratore specifico a base di OPC da vite rossa. In alcuni casi si può iniziare con un trattamento d’urto che preveda un dosaggio elevato di estratto secco ricco di OPC, vale a dire 300mg al giorno per 15 giorni, e proseguire successivamente con una fase di mantenimento, con 100mg al giorno anche per lunghi periodi.

Utile anche un trattamento locale

Al supporto dall’interno può essere associato anche un trattamento locale come un gel formulato con rusco, vite rossa, meliloto, escina e centella asiatica. Applicato con un leggero massaggio dalle caviglie verso l’alto, contribuisce a donare una piacevole sensazione di freschezza e leggerezza alle gambe affaticate, risultando particolarmente utile durante i mesi più caldi o nei periodi in cui si trascorrono molte ore in piedi o seduti.

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Domande frequenti sul microcircolo

Cos’è il microcircolo e a cosa serve?

Il microcircolo è la rete di piccoli vasi sanguigni che collega la circolazione ai tessuti. Ha il compito di distribuire ossigeno e nutrienti alle cellule e di favorire l’eliminazione dei prodotti di scarto.

Quali sono i sintomi di un microcircolo che non funziona bene?

I sintomi più comuni sono gambe pesanti, gonfiore alle caviglie, piedi freddi, formicolii, capillari evidenti e sensazione di stanchezza agli arti inferiori.

Quali sono le cause di un microcircolo debole?

Le principali cause sono sedentarietà, sovrappeso, fumo, eccesso di sale, variazioni ormonali, caldo intenso e permanenza prolungata nella stessa posizione.

Che differenza c’è tra ritenzione idrica e cellulite?

La ritenzione idrica consiste nell’accumulo di liquidi nei tessuti. La cellulite è una condizione più complessa che coinvolge anche il tessuto adiposo e il microcircolo.

Il microcircolo può davvero causare la cellulite?

Un microcircolo rallentato favorisce il ristagno dei liquidi e una minore ossigenazione dei tessuti, condizioni che possono contribuire allo sviluppo e al peggioramento della cellulite.

Come si riattiva il microcircolo in modo naturale?

Attraverso movimento regolare, alimentazione equilibrata, adeguata idratazione, riduzione del sale e controllo del peso corporeo.

Quali alimenti aiutano il microcircolo?

Frutti di bosco, agrumi, kiwi, peperoni, ciliegie, ortaggi a foglia verde e alimenti ricchi di potassio rappresentano ottimi alleati della circolazione.

Quanto tempo serve per rinforzare il microcircolo?

I primi benefici possono comparire dopo alcune settimane, ma i risultati più significativi richiedono costanza e il mantenimento delle nuove abitudini nel tempo.

Quali sono i migliori integratori per il microcircolo?

Tra i più utilizzati troviamo quelli a base di centella asiatica, rusco, ippocastano e mirtillo nero, sempre nell’ambito di uno stile di vita sano.

Maria Fiorella Coccolo
Naturopata e giornalista

Naturopata e giornalista pubblicista, è esperta di erbe officinali e alimentazione

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