I benefici dei legumi: un tesoro di salute e benessere

Mangiare legumi biologici 3-4 volte alla settimana significa ridurre l’incidenza delle malattie cardiovascolari e di molte patologie degenerative.

I benefici dei legumi: un tesoro di salute e benessere
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
10.02.2012

I legumi – ceci, fagioli, lenticchie, piselli, fave e soia – sono i semi di piante appartenenti alla famiglia delle Fabacee e rappresentano uno degli alimenti più completi presenti in natura. Per secoli sono stati la principale fonte proteica di intere popolazioni e ancora oggi la ricerca conferma che un consumo regolare di legumi è associato a una minore incidenza di patologie cardiovascolari, diabete e sovrappeso. Ricchi di fibre, proteine vegetali, vitamine e minerali, i legumi sono un vero investimento per il benessere quotidiano.

 

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Legumi e fegato. Ecco cosa devi sapere

 

Una convinzione diffusa è che i legumi possano affaticare il fegato, ma non è così. Ceci, lenticchie e fagioli non danneggiano il fegato, anzi lo aiutano a lavorare meglio grazie al contenuto di fibre solubili che catturano grassi e zuccheri in eccesso. Le proteine vegetali sono più leggere rispetto a quelle animali, vengono assorbite con maggiore facilità e non appesantiscono l’apparato digerente.

  • Aiutano a ridurre il colesterolo: le fibre legano i grassi e favoriscono la loro eliminazione.

  • Combattono la stipsi: la cellulosa mantiene attivo l’intestino.

  • Regolarizzano la glicemia: la digestione lenta evita i picchi glicemici e la fame nervosa.

I legumi sono quindi adatti anche a chi soffre di fegato grasso, ipercolesterolemia o digestione lenta.

 

 

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Per evitare gonfiore e difficoltà digestive

Molte persone evitano i legumi per paura di sentirsi gonfie, ma spesso il problema nasce da una preparazione non corretta. Ecco le regole fondamentali:

1. Ammollo di 12–24 ore

È indispensabile per ceci, fagioli e fave secche.
L’ammollo ammorbidisce la buccia, riduce il tempo di cottura e migliora notevolmente la digeribilità.

2. Cambiare l’acqua 1–2 volte

L’acqua dell’ammollo va eliminata: in essa si sciolgono acido fitico e altre sostanze che possono dare gonfiore.

3. Niente sale in cottura

Il sale indurisce la buccia e allunga la cottura. Va aggiunto solo a fine preparazione.

4. Aggiungere aromi digestivi

Alloro, finocchio, salvia, rosmarino o zenzero migliorano la digeribilità e danno profumo al piatto.

5. Preferire, quando necessario, legumi decorticati

La rimozione della buccia riduce in modo importante il rischio di meteorismo: ottimi per bambini, anziani e persone sensibili.

 

 

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Benefici dei legumi per la prevenzione delle malattie

1. I ceci: alleati contro colesterolo e trigliceridi

I ceci sono tra i legumi più ricchi di energia (100 kcal per 100 g freschi, molto di più da secchi), ma sono anche una fonte preziosa di fibre e acidi grassi essenziali. Contengono saponine, sostanze naturali che aiutano a ridurre colesterolo e trigliceridi. Sono versatili in cucina e, se privati della buccia, diventano molto più digeribili.

2. I fagioli: aiutano la pressione e il peso forma

I fagioli sono ricchi di potassio, minerale che supporta la pressione sanguigna. L’abbinamento con cereali integrali (riso, orzo, farro) permette di ottenere un profilo proteico completo. Le varietà più pregiate – come gli zolfini toscani, i Lamon e i Lima – garantiscono un’ottima resa digestiva. Consumarli regolarmente contribuisce a migliorare glicemia, pressione e controllo del peso.

3. La soia e gli azuki: ricchi di isoflavoni antiossidanti

I fagioli di soia e gli azuki contengono isoflavoni, composti vegetali che la ricerca associa a un maggiore equilibrio ormonale e a un effetto protettivo nei confronti dei tumori ormono-dipendenti, in particolare seno e prostata. Gli isoflavoni agiscono come antiossidanti e aiutano a modulare i processi infiammatori.
Importante: scegliere soia biologica e non OGM.

4. Le fave: amiche dell’intestino

Le fave, fresche o secche, forniscono fibre, proteine e una buona quantità di sali minerali. Mantengono l’intestino attivo e, se private della buccia, risultano molto facili da digerire. La purea di fave è un piatto tradizionale leggero, ideale con verdure amare che ne esaltano il sapore.

5. Le lenticchie: digeribili e piene di antiossidanti

Le lenticchie sono il legume più rapido da cuocere e più semplice da digerire. Forniscono ferro, rame e polifenoli che contrastano lo stress ossidativo. Le varietà più apprezzate sono quelle di Castelluccio, la lenticchia rossa decorticata e la verde di Altamura. Sono perfette per zuppe e vellutate, soprattutto d’inverno.

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Legumi: meglio freschi o secchi?

I legumi secchi sono più concentrati e calorici perché privati dell’acqua: 100 g possono arrivare a circa 300 kcal.
I legumi freschi contengono più acqua e quindi meno calorie:

  • fave fresche → 35 kcal

  • piselli freschi → 75 kcal

  • ceci freschi → 100 kcal

Sia freschi che secchi, i legumi apportano:

  • acidi grassi essenziali

  • vitamine del gruppo B (fondamentali per i tessuti e il metabolismo)

  • fosforo, alleato del sistema nervoso

  • calcio, importante per le ossa

  • ferro e rame, utili per la formazione del sangue

Sono alimenti completi, energetici e perfetti per chi desidera ridurre il consumo di carne senza rinunciare a un buon apporto proteico.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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