I cibi da evitare in caso di infiammazione

Se soffri di infiammazione e altri disturbi correlati all'influenza, per non aggravare i sintomi scegli con molta cura alimenti e bevande

I cibi da evitare in caso di infiammazione
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
02.03.2017

Quando non stiamo bene, spesso l’ultima cosa che vorremmo è mangiare o occuparci della preparazione dei cibi; purtroppo, però, è proprio in quei momenti che dobbiamo fare più attenzione a cosa assumiamo. Alcuni cibi e bevande, infatti, non solo non aiutano il processo di guarigione dalla malattia, ma lo ostacolano. Eccone alcuni.

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Se stomaco e intestino soffrono, alt a questi cibi!

La caffeina è da evitare in caso di gastrite o reflusso gastro-esofageo poiché comporta un aumento della motilità gastro-intestinale, peggiorando sintomi come nausea, vomito e diarrea. Anche il succo d’arancia, per quanto possa contribuire a mantenere una sufficiente idratazione, contiene acido citrico che può irritare il rivestimento della gola, già infiammato a causa dell’infezione. Tuttavia, la presenza di sostanze nutrienti, come vitamina C e bioflavonoidi, utili a combattere l’infiammazione dell’organismo, rendono possibile il suo utilizzo anche quando si è malati, pur con moderazione. Inoltre, un eccesso di zuccheri raffinati, contenuti in particolare nei dolci, può interferire con la capacità dei globuli bianchi di attivare la risposta immunitaria, indebolendo ulteriormente l’organismo. In generale, comunque, tutti i carboidrati raffinati andrebbero evitati, soprattutto in caso di infezioni gastrointestinali. Da limitare anche il peperoncino e le salse piccanti, poiché contengono capsaicina, una sostanza che irrita la mucosa, inducendo un peggioramento dei sintomi. Divieto assoluto e categorico invece per tutte le bibite gassate: oltre a essere fortemente disidratanti (molte contengono in quantità variabile caffeina), sono anche piene di zuccheri raffinati.

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Questi alimenti invece ti danno una mano

È molto utile in caso di malattia utilizzare l’acqua di riso, ottenuta cuocendo 30 grammi di riso in un litro d’acqua per 20 minuti, quindi filtrando e assumendo il liquido un poco alla volta durante il giorno. Largo anche allo zenzero o al wasabi, ottimi in caso di sintomi da raffreddamento: questi cibi “esotici” hanno grandi proprietà digestive e importanti funzioni antiossidanti. E se si fa fatica a bere la giusta quantità di acqua nel corso della giornata, è meglio ricorrere a bevande leggere come il latte di cocco o le tisane a base di finocchio o valeriana, da assumere durante il giorno a più riprese.

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Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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