Fiori di Bach per ansia e stress: scegli quelli giusti
Scopri come i fiori di Bach possono aiutarti a combattere ansia e stress. Scegli il rimedio giusto per rilassare i nervi e ritrovare il benessere psicofisico
Nel vasto panorama dei protocolli floreali sviluppatisi negli ultimi vent’anni, i fiori di Bach rappresentano un rimedio imprescindibile per affrontare ansia e stress. Questi straordinari rimedi naturali permettono infatti di intervenire in modo mirato ed efficace su ogni aspetto del problema, dalle cause scatenanti alle somatizzazioni che ne derivano. In questo articolo esamineremo i fiori di Bach più efficaci per ridurre gli stati ansiosi e ritrovare equilibrio e serenità.
I fiori di Bach: uno per ogni tipo di ansia
Uno dei limiti delle terapie farmacologiche per l’ansia è che non tengono conto della persona nella sua totalità, ma si concentrano solo sui processi biochimici del cervello. I fiori di Bach, invece, si adattano al carattere individuale e alla causa specifica del disturbo, offrendo soluzioni personalizzate. Ad esempio, alcune persone soffrono di ansia da ipercontrollo, in cui il bisogno di gestire tutto provoca una continua tensione interiore. Altre persone sperimentano invece l’ansia anticipatoria, una paura paralizzante che si manifesta prima di eventi come colloqui di lavoro, esami o situazioni nuove. Poi c’è l’ansia da prestazione, che nasce dalla pressione di dover essere perfetti o all’altezza delle aspettative altrui. Questo tipo di disagio è molto comune in contesti lavorativi o accademici e può portare a una continua sensazione di inadeguatezza.
L’ansia “endogena”: cos’è
L’ansia viene definita anche un disturbo endogeno. Il termine “endogeno” si riferisce a qualcosa che proviene dell’interno di noi stessi, qualcosa che trae origine da una zona del nostro inconscio, dove si condensano tutte quelle parti di noi che nel corso della vita abbiamo rifiutato o abbandonato, per aderire al modello famigliare e sociale, per essere “accettabili” e accettati da noi stessi e dagli altri. Ma queste parti rimosse non scompaiono, restano attive e mandano segnali che ci invitano a recuperarle e integrarle nella nostra personalità. L’ansia endogena nasce proprio dal conflitto tra la pressione di queste parti che chiedono di venire alla luce e le resistenze dell’Io. La crisi d’ansia, che emerge solitamente nei momenti in cui siamo soli con noi stessi e non ci sono più le voci del mondo o gli impegni a distrarci, ha la funzione di segnalarci la presenza di un disagio esistenziale che non vogliamo affrontare o che pensiamo di non poter risolvere: ci avverte che il nostro stile di vita non è adatto alla nostra vera natura.
Fiori di Bach per rilassare i nervi: ti aiuta Agrimony
Proprio per aiutare a ritrovare la calma e la serenità, Agrimony, ricavato dai fiori gialli dell’Agrimonia eupatoria, è considerato l’ansiolitico per eccellenza della floriterapia, utile per chi tende a nascondere, minimizzare o rimuovere problemi e preoccupazioni dietro un’apparenza allegra, ma incanala i vissuti dolorosi sul corpo, manifestando disturbi psicosomatici. L’ansia di Agrimony infatti nasce dall’interno, per avvertirci che stiamo reprimendo le parti più autentiche della nostra personalità e in questo senso non è un problema, ma un’informazione del fatto che abbiamo un problema: quello di liberarci dalla “maschera” che ci impedisce di scoprire chi siamo veramente. Agrimony è adatto “agli inquieti, gli ansiosi, gli agitati, coloro che non riescono a trovare pace nella mente” e ambiscono così tanto ad averla che arrivano a dissimularla pur di poterne godere.
Adatto anche per l’ansia dei bambini
Il fiore di Bach Agrimony è adatto anche ai bambini che, per non turbare i genitori, tengono per sé le loro sconfitte e i loro fallimenti, a scuola o con i compagni, e si consolano abbuffandosi di nascosto. Questo fiore è utile per i bambini che sotto il sorriso e il carattere conciliante nascondono un senso di inadeguatezza e la paura inconscia di non essere accettati dagli altri.
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Fiori di Bach per l’ansia da ipercontrollo: Cherry Plum
Un altro fiore di Bach valido è Cherry Plum, particolarmente indicato per chi vive con il costante timore di perdere il controllo. Quando l’ansia si manifesta attraverso il bisogno di controllare ogni aspetto della propria vita, è possibile che la mente sia costantemente tesa, nello sforzo continuo di contenere un’emotività che può esplodere all’esterno in modo improvviso.
Le persone che beneficiano di questo rimedio vivono in un continuo atteggiamento di difesa, perché temono di lasciarsi andare, di perdere la testa e commettere qualcosa di sbagliato o pericoloso e sono ossessionate dall’idea di mantenere tutto sotto controllo.
Fiori di Bach per ansia e paura: Rock Rose
Rock Rose è invece il fiore di Bach che interviene nelle situazioni di panico intenso e paura paralizzante. È un rimedio che agisce profondamente su chi sperimenta un’emozione di terrore improvviso, come quella che può accompagnare un attacco di panico o una crisi di ansia acuta. Quando il corpo e la mente sono sopraffatti da sensazioni di paura incontrollabile, è difficile razionalizzare la situazione, e spesso la persona si sente come se fosse intrappolata in un’emergenza che non riesce a gestire. L’ansia che si manifesta con il panico è diversa dalla semplice preoccupazione: è una sensazione travolgente che blocca ogni altro pensiero, creando un disorientamento che può sembrare senza via d’uscita.
I fiori di Bach per l’ansia anticipatoria
C’è poi un’ansia prestazionale, che viene a farci visita quando dobbiamo affrontare un esame, una prova o un colloquio. Si manifesta ogni volta che la persona deve affrontare un’esperienza che implica un “giudizio”, oppure, semplicemente, quando si deve fare qualcosa di nuovo, che non si è mai fatto prima e si teme di “non farcela”. I fiori più indicati in questo caso sono i seguenti.
- Mimulus: in caso di timidezza, timore del giudizio e paura di situazioni nuove.
- Larch: per contrastare la convinzione di non essere all’altezza.
- Walnut: utile quando l’ansia è legata a un cambiamento o a un’esperienza nuova.
Quelli utili per lo stress psicofisico
I fiori di Bach per l’ansia lavorativa
Quando, invece, l’ansia nasce dalla mole di impegni lavorativi e dal timore di non essere all’altezza, è utile combinare questi due fiori.
- Larch: per aumentare la fiducia nelle proprie capacità.
- Oak: per chi si sovraccarica di responsabilità senza mai fermarsi.
Fiori di Bach per il pensiero positivo: Honeysuckle
Quando l’ansia si accompagna ed è alimentata dal rimuginio e dallo sguardo fisso sul passato, il fiore più indicato è Honeysuckle. Spesso diamo la colpa del nostro malessere attuale a qualcosa che è accaduto in realtà tempo fa. Oppure lamentandoci del nostro disagio, ci crogioliamo nel rimpianto, nel rancore, nella delusione, nella malinconia: tutte sensazioni che si riferiscono a qualcosa che non esiste più, perché è successo nel passato, ma che nonostante questo, con il pensiero, continuiamo a riportare nel presente, nutrendo l’ansia. Honeysuckle è indicato per alleggerire la mente da questo genere di tossine mentali, cioè i pesi del passato: ti aiuta ad accettare i cambiamenti e a vivere concretamente il presente, l’unico tempo nel quale puoi essere sereno.
Contro ansia e attacchi di panico ci vuole il Rescue Remedy
Per le situazioni d’emergenza esiste inoltre una miscela di fiori di Bach che fu lo stesso Edward Bach a mettere a punto. Si tratta del Rescue Remedy, un mix che unisce cinque fiori che, per la loro azione, si prestano a risolvere situazioni acute o critiche. Si tratta di un rimedio di pronto soccorso, da portare sempre con sé; infatti, è utile quando ci si trova davanti a attacchi di panico, malessere improvviso, traumi e brutte notizie.
Fiori di Bach per ansia e depressione: scegli Mustard
Quando l’ansia si associa a uno stato di profonda malinconia, ci vuole il fiore di Bach Mustard. In questi casi la persona si sente in una costante condizione di lutto, di perdita, prigioniera della tristezza e qualsiasi argomentazione ragionevole non ha alcun potere di modificare tale situazione. Uno stato Mustard estremo è paragonabile al primo grado della depressione endogena, che si manifesta senza una causa immediatamente riconoscibile. I momenti di sconforto arrivano all’improvviso, passano, ma lasciano dietro di sé uno strascico di tristezza, che non consente di tornare a essere di nuovo allegri.
Fiori di Bach per l’ansia da solitudine: Heather
Per le persone che non sopportano la solitudine e somatizzano l’ansia con sintomi come nodo alla gola, tachicardia, dolori che vengono letti come l’inizio di malattie terribili e inguaribili, il rimedio floreale indicato è Heather. In questo caso il meccanismo si ripresenta con crisi d’ansia che si manifestano quando ci si trova da soli all’esterno (per strada, in auto, in treno o metropolitana) o in luoghi chiusi e affollati. Heather è anche il fiore adatto ai bambini che si sentono abbandonati quando vanno all’asilo o quando vengono messi a dormire, e pretendono che la mamma o il papà resti accanto a loro, tenendoli per mano finché non si addormentano.
Quante gocce prendere di Fiori di Bach prendere?
La posologia standard per i fiori di Bach è di 4 gocce per 4 volte al giorno, da mettere direttamente sotto la lingua o diluire in acqua. Nei momenti di crisi acuta, si possono assumere anche più frequentemente. È possibile preparare il mix personalizzato dei fiori preferiti acquistando le essenze pure e diluendone alcune gocce (fino a un massimo di 7 tipi diversi) in una boccetta da 30 ml con acqua e una piccola parte di brandy come conservante. In alternativa, ci si può rivolgere a un esperto floriterapeuta, che saprà consigliare e preparare la combinazione più adatta alle esigenze individuali.
Dopo quanto tempo fanno effetto i fiori di Bach?
I tempi di azione dei fiori di Bach possono variare da persona a persona. In genere, si possono avvertire i primi benefici già dopo pochi giorni dall’inizio dell’assunzione, soprattutto nelle situazioni acute. «Per problematiche croniche o più profonde, potrebbe però essere necessario un periodo più lungo, anche di alcune settimane. La costanza nell’assunzione è fondamentale per ottenere risultati duraturi», spiega la dottoressa Maria Elisa Campanini, floriterapeuta.
Esistono controindicazioni?
I fiori di Bach non presentano controindicazioni o effetti collaterali noti. Possono essere utilizzati in combinazione con altre terapie, anche farmacologiche, e sono sicuri per i bambini e le donne in gravidanza.
Scegliere il rimedio giusto può fare la differenza nel recuperare serenità e benessere psicofisico. Rivolgersi a un esperto in floriterapia può essere utile per individuare la combinazione più adatta alle proprie esigenze.
