Febbre d’estate: che fare?

Nei bambini si tratta di un’eventualità meno frequente che in inverno ma comunque possibile, dovuta di solito a un colpo di sole o a un virus: ecco come intervenire

Febbre d’estate: che fare?
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
09.07.2013

In estate la febbre può comparire nei bambini all’improvviso, anche con picchi di 39° di temperatura. Colpisce i più piccoli perché sono più delicati, ma le cause che scatenano questo disturbo sono principalmente due: il clima e i virus. Vediamo come comportarci e quali sono i rimedi naturali più utili in questi casi.

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La febbre “climatica”

Questo tipo di febbre si manifesta in genere come conseguenza di insolazioni o colpi di calore ed è spesso legata a una lunga e a volte poco prudente esposizione diretta dei bimbi al sole (o quando questi soggiornano in ambienti chiusi e surriscaldati, per esempio in automobile).
I bambini piccoli e i neonati sono più a rischio poiché non sono in grado di provvedere da soli a prendere le opportune precauzioni, come tornare all’ombra, bere, rinfrescarsi, e si disidratano più facilmente. In questi casi la febbre, di solito mai troppo alta, è dovuta alla disidratazione.

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Cosa fare

  • Per prima cosa, bisogna portare subito il bimbo in un luogo ombroso, ventilato e fresco.
  • Se la temperatura corporea è alta, si possono applicare spugnature o impacchi di acqua a temperatura ambiente (non fredda) su tempie, collo, inguine e ascelle: questo aiuta a disperdere il calore corporeo.
  • Somministrargli liquidi a temperatura ambiente (né caldi né troppo freddi) arricchiti con sali e zucchero (per esempio acqua o tè con limone e zucchero, succhi ecc.).
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Cosa non fare

Non somministrare subito farmaci antipiretici, soprattutto se la temperatura non è alta (cioè se non supera i 38°). Questo intervento ridurrebbe la capacità difensiva dell’organismo e lo stato di malessere si trascinerebbe più a lungo nel tempo. Inoltre, se la febbre è dovuta a disidratazione, l’antipiretico, provocando una maggiore sudorazione, rischierebbe di aggravare il quadro.

 

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Come evitarla

  • Evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata (dalle 11 alle 16). Evitarla, comunque e sempre, ai bambini piccoli e neonati.
  • Assumere frequentemente liquidi, preferibilmente acqua naturale, non fredda.
  • Fare sempre indossare un cappellino per proteggere bene la testa.
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Il rimedio omeopatico preventivo

Per prevenire la disidratazione dovuta alla febbre è utile Natrum muriaticum (rimedio omeopatico mutuato dal sale marino) 9 CH, 3 granuli per 4 volte al giorno. Si consiglia di iniziare ad assumerlo una settimana prima del soggiorno in località molto calde e proseguire durante tutta la vacanza.

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Quando le febbri sono infettive

Per le forme gastrointestinali è fondamentale la reidratazione dei piccoli poiché la diarrea, il vomito e la febbre disidratano il bimbo piccolo molto rapidamente. In caso di vomito la somministrazione di liquidi (sempre arricchiti con sali e zuccheri, come il tè zuccherato arricchito con succo di limone) va comunque effettuata a piccole dosi, ma frequenti (un cucchiaino ogni 3-5 minuti).

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Gli antipiretici naturali, sempre utili

Ci sono alcuni rimedi omeopatici utili in questi casi poiché agiscono in modo dolce, senza effetti collaterali, e sono utili soprattutto nel caso in cui questi disturbi siano improvvisi, sia in caso di febbre di origine climatica (insolazione) sia per quelle di origine infettiva.

Se la pelle è secca e il bimbo ha sete
Aconitum napellus: è indicato in caso di febbre da insolazione con pelle arrossata, calda e secca e sete intensa, eventualmente associata a irrequietezza.
Posologia: 9 CH, 3 granuli ogni 15 minuti; distanziare poi l’assunzione in base al miglioramento dei sintomi.

Se prevale la sudorazione
Belladonna da utilizzare in presenza di cefalea pulsante, viso congestionato, rosso e ricoperto di sudore abbondante.
Posologia: 9 CH, 3 granuli ogni 10 minuti, fino a miglioramento.

Per ogni somministrazione omeopatica, si suggerisce un consulto presso uno specialista.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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