E tu di che biotipo sei?
Il biotipo nutrizionale descrive la distribuzione anatomica della massa grassa corporea e permette di conoscere a quali patologie si può andare incontro.
Non tutte le persone accumulano il grasso nello stesso modo. La distribuzione del tessuto adiposo è influenzata dal sesso, dall’età, dagli ormoni e dal metabolismo. Nell’uomo tende a concentrarsi soprattutto nella parte centrale del corpo; nella donna, in età fertile, prevale invece nella zona gluteo–femorale. Queste due configurazioni principali vengono descritte come biotipo ginoide e biotipo androide. Conoscere dove si accumula il grasso non deve servire a giudicare il proprio corpo, ma a comprendere come prendersene cura. Il biotipo:
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orienta la dieta più adatta
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aiuta a capire perché si dimagrisce in alcuni punti e in altri no
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permette di prevenire disturbi circolatori o metabolici
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insegna a riconoscere segnali da non trascurare (girovita che aumenta, gambe più pesanti, ecc.)
Come misurare il biotipo
Per capire se la propria costituzione è più “a pera” o “a mela” si usa il rapporto vita/fianchi (WHR). È semplice da calcolare:
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In piedi, con addome rilassato, misura la vita (in cm) all’altezza dell’ombelico utilizzando un metro a nastro (quello che usano i sarti).
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Misura i fianchi nel punto più largo.
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Dividi la vita (in centimetri) per i fianchi (in centimetri).
Le soglie considerate dalla comunità scientifica sono:
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Uomo: se il rapporto vita fianchi è maggiore di 0,90 aumenta il rischio di malattie metaboliche e cardiocircolatorie
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Donna: se il rapporto vita fianchi è maggiore di 0,85 aumenta il rischio di malattie metaboliche e cardiocircolatorie
Questi valori non indicano “bellezza” né “normalità estetica”, ma solo la tendenza ad accumulare grasso in certe zone, e sono quindi utili per orientare le scelte alimentari e lo stile di vita.
Biotipo ginoide
Il biotipo ginoide è tipico della donna in età fertile. Il grasso si deposita soprattutto su:
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fianchi
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glutei
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cosce
La vita rimane generalmente più sottile rispetto ai fianchi. Questa distribuzione è favorita dagli estrogeni, che spingono l’organismo a immagazzinare grasso sottocutaneo nelle zone inferiori del corpo. È un grasso metabolicamente poco attivo (rilascia meno molecole infiammatorie, non aumenta il rischio di diabete né di steatosi epatica – fegato grasso), che tende a essere meno pericoloso per cuore e metabolismo rispetto a quello addominale.
Possibili disturbi associati
Un accumulo significativo può però favorire:
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pesantezza e gonfiore alle gambe
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insufficienza venosa o linfatica
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cellulite
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edemi localizzati
Sono disturbi legati più alla circolazione che al metabolismo.
Quando la distribuzione cambia
Con l’età, la menopausa o un forte aumento di peso, alcune donne possono passare da una prevalenza ginoide a una più androide, con accumulo di grasso nella parte centrale del corpo. Questo cambiamento non è patologico, ma può aumentare la predisposizione a disturbi metabolici come:
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ipertensione
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ipercolesterolemia (alti livelli di colesterolo)
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diabete di tipo 2
Da ricordare
La donna non deve “restare ginoide” per mantenersi in salute.
La salute dipende dallo stile di vita, dal peso generale, dal movimento e dall’alimentazione — non da una forma corporea prestabilita.
Come armonizzare la propria distribuzione del grasso
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migliorare la circolazione (camminate, cyclette, massaggi)
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ridurre sale e cibi molto ricchi di zuccheri
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aumentare l’idratazione
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preferire proteine magre e cibi antinfiammatori
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alternare attività aerobica (camminata veloce, cyclette, nuoto) e tonificazione mirata (glutei, cosce, parte laterale delle anche)
Biotipo androide
Il biotipo androide è caratterizzato da un accumulo di grasso nella parte superiore del corpo:
- addome (zona principale, soprattutto grasso viscerale)
- torace
- collo
- in alcuni casi anche braccia (soprattutto parte superiore)
È tipico degli uomini di tutte le età, ma anche delle donne dopo la menopausa.
Perché è considerato più a rischio
Il grasso addominale — in particolare quello viscerale, situato all’interno della cavità addominale — è più attivo dal punto di vista metabolico.
È associato a una maggior probabilità di:
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diabete di tipo 2
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malattie cardiovascolari
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steatosi epatica (fegato grasso)
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aumento della pressione
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infiammazione di basso grado cronica
Questo perché il grasso viscerale immette nel circolo venoso portale sostanze che raggiungono direttamente il fegato, alterando il metabolismo degli zuccheri e dei grassi.
Attenzione all’insulino-resistenza
Chi tende a ingrassare sulla pancia è spesso predisposto alla resistenza insulinica, una condizione in cui l’insulina è presente ma non riesce a svolgere correttamente la sua funzione.
Questo favorisce:
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ulteriori accumuli di grasso addominale
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stanchezza
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infiammazione
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alterazioni cutanee (pelle che perde elasticità, cedimenti precoci)
Come armonizzare il biotipo androide
- controllare gli zuccheri semplici e gli eccessi di carboidrati
- evitare alcool e grassi saturi
- aumentare fibre, legumi, verdure amare
- privilegiare alimenti che migliorano metabolismo e insulina
- praticare attività fisica costante (ottime le camminate veloci)
L’importante è l’equilibrio
Nessun biotipo è “giusto” o “sbagliato”: sono semplicemente modi diversi in cui il corpo distribuisce il grasso.
La salute non dipende dalla forma, ma da:
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un peso adeguato
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un girovita sotto controllo
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un’alimentazione equilibrata
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movimento quotidiano
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qualità del sonno
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gestione dello stress
Conoscere il proprio biotipo significa quindi avere uno strumento in più per stare bene.