E tu di che biotipo sei?

Il biotipo nutrizionale descrive la distribuzione anatomica della massa grassa corporea e permette di conoscere a quali patologie si può andare incontro.

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Redazione Riza
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21.07.2015

Non tutte le persone accumulano il grasso nello stesso modo. La distribuzione del tessuto adiposo è influenzata dal sesso, dall’età, dagli ormoni e dal metabolismo. Nell’uomo tende a concentrarsi soprattutto nella parte centrale del corpo; nella donna, in età fertile, prevale invece nella zona gluteo–femorale. Queste due configurazioni principali vengono descritte come biotipo ginoide e biotipo androide. Conoscere dove si accumula il grasso non deve servire a giudicare il proprio corpo, ma a comprendere come prendersene cura. Il biotipo:

  • orienta la dieta più adatta

  • aiuta a capire perché si dimagrisce in alcuni punti e in altri no

  • permette di prevenire disturbi circolatori o metabolici

  • insegna a riconoscere segnali da non trascurare (girovita che aumenta, gambe più pesanti, ecc.)

 

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Come misurare il biotipo

Per capire se la propria costituzione è più “a pera” o “a mela” si usa il rapporto vita/fianchi (WHR). È semplice da calcolare:

  1. In piedi, con addome rilassato, misura la vita (in cm) all’altezza dell’ombelico utilizzando un metro a nastro (quello che usano i sarti).

  2. Misura i fianchi nel punto più largo.

  3. Dividi la vita (in centimetri) per i fianchi (in centimetri).

Le soglie considerate dalla comunità scientifica sono:

  • Uomo: se il rapporto vita fianchi è maggiore di 0,90 aumenta il rischio di malattie metaboliche e cardiocircolatorie

  • Donna: se il rapporto vita fianchi è maggiore di 0,85 aumenta il rischio di malattie metaboliche e cardiocircolatorie

Questi valori non indicano “bellezza” né “normalità estetica”, ma solo la tendenza ad accumulare grasso in certe zone, e sono quindi utili per orientare le scelte alimentari e lo stile di vita.

 

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Biotipo ginoide

Il biotipo ginoide è tipico della donna in età fertile. Il grasso si deposita soprattutto su:

  • fianchi

  • glutei

  • cosce

La vita rimane generalmente più sottile rispetto ai fianchi. Questa distribuzione è favorita dagli estrogeni, che spingono l’organismo a immagazzinare grasso sottocutaneo nelle zone inferiori del corpo. È un grasso metabolicamente poco attivo (rilascia meno molecole infiammatorie, non aumenta il rischio di diabete né di steatosi epatica – fegato grasso), che tende a essere meno pericoloso per cuore e metabolismo rispetto a quello addominale.

Possibili disturbi associati

Un accumulo significativo può però favorire:

  • pesantezza e gonfiore alle gambe

  • insufficienza venosa o linfatica

  • cellulite

  • edemi localizzati

Sono disturbi legati più alla circolazione che al metabolismo.

Quando la distribuzione cambia

Con l’età, la menopausa o un forte aumento di peso, alcune donne possono passare da una prevalenza ginoide a una più androide, con accumulo di grasso nella parte centrale del corpo. Questo cambiamento non è patologico, ma può aumentare la predisposizione a disturbi metabolici come:

  • ipertensione

  • ipercolesterolemia (alti livelli di colesterolo)

  • diabete di tipo 2

Da ricordare

La donna non deve “restare ginoide” per mantenersi in salute.
La salute dipende dallo stile di vita, dal peso generale, dal movimento e dall’alimentazione — non da una forma corporea prestabilita.

Come armonizzare la propria distribuzione del grasso

  • migliorare la circolazione (camminate, cyclette, massaggi)

  • ridurre sale e cibi molto ricchi di zuccheri

  • aumentare l’idratazione

  • preferire proteine magre e cibi antinfiammatori

  • alternare attività aerobica (camminata veloce, cyclette, nuoto) e tonificazione mirata (glutei, cosce, parte laterale delle anche)

 

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Biotipo androide

Il biotipo androide è caratterizzato da un accumulo di grasso nella parte superiore del corpo:

  • addome (zona principale, soprattutto grasso viscerale)
  • torace
  • collo
  • in alcuni casi anche braccia (soprattutto parte superiore)

È tipico degli uomini di tutte le età, ma anche delle donne dopo la menopausa.

Perché è considerato più a rischio

Il grasso addominale — in particolare quello viscerale, situato all’interno della cavità addominale — è più attivo dal punto di vista metabolico.

È associato a una maggior probabilità di:

  • diabete di tipo 2

  • malattie cardiovascolari

  • steatosi epatica (fegato grasso)

  • aumento della pressione

  • infiammazione di basso grado cronica

Questo perché il grasso viscerale immette nel circolo venoso portale sostanze che raggiungono direttamente il fegato, alterando il metabolismo degli zuccheri e dei grassi.

Attenzione all’insulino-resistenza

Chi tende a ingrassare sulla pancia è spesso predisposto alla resistenza insulinica, una condizione in cui l’insulina è presente ma non riesce a svolgere correttamente la sua funzione.

Questo favorisce:

  • ulteriori accumuli di grasso addominale

  • stanchezza

  • infiammazione

  • alterazioni cutanee (pelle che perde elasticità, cedimenti precoci)

Come armonizzare il biotipo androide

  • controllare gli zuccheri semplici e gli eccessi di carboidrati
  • evitare alcool e grassi saturi
  • aumentare fibre, legumi, verdure amare
  • privilegiare alimenti che migliorano metabolismo e insulina
  • praticare attività fisica costante (ottime le camminate veloci)

L’importante è l’equilibrio

Nessun biotipo è “giusto” o “sbagliato”: sono semplicemente modi diversi in cui il corpo distribuisce il grasso.
La salute non dipende dalla forma, ma da:

  • un peso adeguato

  • un girovita sotto controllo

  • un’alimentazione equilibrata

  • movimento quotidiano

  • qualità del sonno

  • gestione dello stress

Conoscere il proprio biotipo significa quindi avere uno strumento in più per stare bene.

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