Con tre tazze di karkadè la pressione si stabilizza

Il karkadè è una bevanda dal tipico sapore acidulo, dovuto all’acido citrico e tartarico che contiene, e dalle tante proprietà: scoprile tutte.

Con tre tazze di karkadè la pressione si stabilizza
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
05.09.2017
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Cos'è il karkadè

Il karkadè è una bevanda molto diffusa soprattutto nei Paesi caldi. Il karkadè si prepara con i fiori dell’Hibiscus ed è noto anche con il nome di “tè rosso” d’Abissinia e come tè nubiano. È rinfrescante e dissetante (va bene sia caldo sia freddo) e per questo, durante le lunghe trasferte nel deserto, oltre a berlo, gli africani sono abituati a tenerne in bocca un fiore secco. Dai calici rossi e carnosi dell’Hibiscus si ottiene un infuso color rubino, il karkadè appunto (termine di origine eritrea), dal tipico sapore acidulo causato dall’acido citrico e tartarico che contiene.

 

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Il karkadè è utile contro l'ipertensione

Oggi la scienza ha confermato che il karkadè, grazie ai polifenoli che contiene, è un rimedio ideale per chi soffre di ipertensione: favorisce la diuresi e rende fluido il sangue permettendo un migliore funzionamento del sistema cardiocircolatorio. Su Circulation, rivista statunitense specializzata nei problemi del circolo, è stata pubblicata una ricerca sviluppata a Boston, presso la Tufts University, che ha messo in luce come, bevendo 3 tazze al giorno di karkadè per almeno 6 settimane, si riduce la pressione arteriosa sistolica del 7%. In alcuni soggetti con alti valori pressori la riduzione è arrivata persino al 13%.

 

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Tutte le proprietà del karkadè

Le proprietà dell’infuso di ibisco sono numerose e importanti: per chi soffre di ipertensione, o semplicemente per chi vuole prevenirla, ma anche per chi desidera proteggere le coronarie e tenere a debita distanza il rischio di ictus, l’infuso di karkadè è la bevanda ideale. Il karkadè si assume contro mal di gola, tosse, raffreddore ed è anche un disinfiammante delle vie urinarie.

 

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Preparate così l'infuso di karkadè

Mettete un cucchiaio raso di fiori nell’acqua bollente di una tazza da tè, coprite con un tovagliolo e lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrate il tutto e bevete. Caldo o freddo, secondo il vostro gusto. Fate così per almeno un mese (3 tazze al giorno). In alternativa si trova in bustine già pronte all’uso.

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Controindicazioni del karkadè

Il karkadè è generalmente ben tollerato (salvo in caso di allergia alla pianta), ma va usato con cautela in casi specifici.

  • Chi soffre di ipotensione dovrebbe evitarlo o limitarlo, in quanto il suo effetto vasodilatatore potrebbe abbassare ancora di più la pressione, generando vertigini e debolezza.
  • Non è consigliato il consumo di karkadè in gravidanza o durante l’allattamento.
  • Può interferire con alcuni farmaci (come antipertensivi, antidiabetici, clorochina, paracetamolo o diuretici), alterandone l’efficacia; consulta un medico se si segue una terapia farmacologica.
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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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