Colesterolo basso grazie al riso integrale

Il riso è l’unico cereale capace di liberare il sangue dall’eccesso di grassi e prevenire la formazione di placche: sceglilo sempre biologico e integrale

Colesterolo basso grazie al riso integrale
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
29.12.2015

Il riso non è solo il cereale più consumato al mondo: associato a proteine d’origine vegetale, si trasforma infatti nell’alimento perfetto per chi soffre di ipertensione e ipercolesterolemia, dato che ha un bassissimo apporto di sodio; inoltre è adatto ai celiaci per la totale assenza di glutine ed è un toccasana per gli intestini particolarmente “capricciosi”. Per questa ragione sempre più spesso un’attenta alimentazione prevede l’uso di riso integrale, sia per la presenza nella crusca di riso di fibre assai salutari, sia per l’indice glicemico più basso rispetto al riso bianco raffinato.

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Il riso aiuta il cervello e rallenta l’invecchiamento cellulare

Nelle versioni “grezze”, la presenza di vitamine del gruppo B rende il riso particolarmente indicato nelle convalescenze e in tutte le patologie nervose spesso favorite da lunghi periodi di affaticamento mentale. Ad aumentare il valore dei suoi nutrienti ci sono inoltre buone dosi di fosforo, magnesio, calcio, selenio, zinco, rame e ferro, che sostengono il cervello e rallentano l’invecchiamento cellulare. In particolare, rame e ferro prevengono e combattono gli stati anemici, il calcio e il potassio migliorano l’efficienza muscolare e in generale la conduzione nervosa. Il riso possiede inoltre, cosa rara per un cereale, un aminoacido essenziale per la funzione muscolare, la lisina, che lo rende molto adatto agli sportivi. Recentemente l’analisi di alcuni tipi di riso prodotto in Val Padana ha confermato anche la presenza di una imprevista dose di vitamina E, cioè di tocoferolo, di cui in qualche modo nel mondo moderno siamo un po’ tutti carenti. Questo rende il riso anche molto interessante come alimento anti colesterolo, oltre che di sostegno in gravidanza e in tutte quelle diete che vorrebbero favorire la fertilità.

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Prova anche il riso rosso come integratore

Quello che va sotto il nome di riso rosso fermentato è ottenuto dalla lavorazione del comune riso da cucina con un lievito particolare, che dà la colorazione caratteristica al riso. Il procedimento inizia creando una miscela di riso comune, vino rosso di riso, acqua e succo naturale di Polygonum cuspidatum, che viene poi fatta bollire. Al termine della cottura, il riso viene ricoperto con l’ingrediente fondamentale, il lievito Monascus purpureus, e lasciato quindi a fermentare per i nove giorni successivi. Usato da molto tempo nella fioterapia cinese, il Monascus è diventato famoso anche in Occidente perché contiene le monacoline, in particolare la monacolina K, sostanza in grado di ridurre la produzione di uno degli enzimi chiave per la sintesi di colesterolo nel sangue. La monacolina K ha la stessa struttura chimica e l’azione farmacologica della lovastatina, un farmaco del gruppo delle statine, comunemente usate per combattere il colesterolo e i trigliceridi alti. Pur non essendo un farmaco, l’assunzione dell’integratore di riso rosso è sconsigliata in gravidanza e durante l’allattamento; inoltre, se già assumi farmaci per la riduzione del colesterolo, chiedi il parere del tuo medico.

Redazione Riza
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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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