Cistite, i rimedi naturali più efficaci

La cistite è un’infezione delle vie urinarie che colpisce soprattutto le donne: affrontala con i rimedi naturali e la corretta alimentazione.

Cistite, i rimedi naturali più efficaci
Redazione Riza
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19.04.2018

La cistite è un disturbo molto fastidioso; colpisce molte donne e ne esistono diversi tipi. Conoscerli è importante e per prevenirla e curarla i rimedi naturali in alcuni casi sono molto efficaci, se non addirittura risolutivi.

 

 

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Cistite: cos'è

La cistite è una infiammazione della vescica che può avere forma acuta, cronica o recidivante, con stimolo molto frequente a urinare, spesso accompagnato da senso di pesantezza al basso ventre, dolore e bruciore uretrale.

 

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Cistite: le cause

Nella maggior parte dei casi la cistite è dovuta a un’infezione batterica. Il microrganismo più frequentemente coinvolto è l’Escherichia coli, batterio normalmente presente nell’intestino che può raggiungere la vescica risalendo attraverso l’uretra.

Fattori che favoriscono l’infezione sono:

  • uretra femminile più corta (quindi più facilmente colonizzabile dai batteri intestinali)

  • rapporti sessuali

  • ridotta idratazione

  • alterazioni del microbiota intestinale e vaginale

  • menopausa e riduzione degli estrogeni

  • uso recente di antibiotici

  • stipsi

  • trattenere a lungo l’urina

Non tutte le forme di cistite sono infettive: esistono anche condizioni infiammatorie o funzionali della vescica che provocano sintomi simili ma senza batteri nelle urine.

Il mantenimento dell’equilibrio del microbiota intestinale e vaginale rappresenta uno degli elementi più importanti nella prevenzione delle recidive.

 

 

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Cistite: le diverse tipologie

  • CISTITE POST COITALE. Le cistiti femminili che compaiono subito dopo un rapporto sessuale hanno una doppia valenza: da una parte il trauma meccanico favorisce la risalita dei germi attraverso l’uretra, dall’altra il rapporto stesso può, in alcuni casi, essere vissuto inconsciamente come una forzatura. Il modo più semplice di scongiurare la risalita dei germi è “lavare l’uretra” urinando subito dopo il rapporto, mentre per contrastare le cistiti psicosomatiche post-coito il rimedio consigliato è l’omeopatico Staphisagria 200 CH monodose: una sola dose tutta assieme.
  • CISTITI RICORRENTI. Colpiscono in prevalenza il sesso femminile: secondo le statistiche tre donne su dieci ne soffrono almeno una volta all’anno. La ragione di questa “predilezione” per il gentil sesso risiede in due cause, una anatomica e una psicologica. Dal punto di vista anatomico, la brevità dell’uretra femminile (3-4 cm contro i 18-20 cm di quella maschile) aumenta la probabilità che i batteri risalgano fino alla vescica; dal punto di vista psicologico, lo stretto rapporto funzionale tra sistema neuroendocrino e ciclo femminile aumenta la possibilità che, in situazioni di stress o di tensione nervosa, il delicato equilibrio del sistema genito-urinario vada in tilt, scatenando i sintomi della cistite. Un’altra causa importante è quella ormonale: la cistite si presenta spesso durante il periodo della menopausa per la diminuzione del tasso di estrogeni, che contribuiscono a rendere le mucose genitali più resistenti alle infezioni aumentandone l’acidità.
  • CISTITI INTERSTIZIALI. È una condizione cronica non infettiva caratterizzata da dolore pelvico persistente e stimolo urinario frequente, in assenza di batteri nelle urine. Le cause non sono completamente chiarite, anche se sembra essere in qualche modo affine alla fibromialgia. Talvolta l’esame citoscopico mostra la presenza di alterazioni delle pareti vescicali, ma molto spesso la vescica appare assolutamente normale, nonostante la presenza di sintomi simili a quelli delle cistiti infettive.
  • CISTITI PSICOGENE. Chiamate anche “false cistiti” per l’assenza di fattori infettivi agli esami delle urine, colpiscono quasi esclusivamente il sesso femminile e rivelano l’esistenza di un conflitto inconscio che ruota attorno a temi come la paura di crescere (in genere nella prima adolescenza), la paura della sessualità o del lasciarsi andare. Il miglior rimedio in questi casi è una diluzione di fiori di Bach composta da Mimulus, Scleranthus, Crab apple e Cherry Plum: aiutano la maturazione della personalità e dissolvono le paure.

 

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Cistite: rimedi per prevenirla e curarla

Con la premessa che le infezioni urinarie, soprattutto se accompagnate da febbre, sangue nelle urine o dolore intenso, richiedono sempre il parere del medico, va detto che alcuni rimedi di origine vegetale possono tuttavia essere efficaci o comunque affiancare la terapia medica e risultare utili nella prevenzione delle recidive o nelle forme lievi. Vediamoli insieme.

  • Rimedi fitoterapici

PILOSELLA ED EQUISETO. La loro azione combinata è utile nelle cistiti infiammatorie, accompagnate spesso dalla presenza di tracce ematiche nelle urine. La pilosella ha proprietà diuretiche, drenanti e antinfiammatorie, e l’equiseto, una pianta rimineralizzante che associa all’azione antibatterica la capacità di tonificare le delicate pareti di vescica, uretra e uretere. La posologia è, per la tintura madre di pilosella, di 30 gocce diluite in un bicchiere d’acqua 3 volte al giorno, fino a miglioramento, più una tazza al giorno di decotto di equiseto, per non più di 15 giorni consecutivi.

TINTURA MADRE DI UVA URSINA. È consigliata per le cistiti batteriche con difficoltà nella minzione, dolori localizzati al basso ventre, bruciore, sensazione di mancato svuotamento della vescica e frequente stimolo a urinare soprattutto di notte. È ricca di arbutina, un composto fenolico dalla potente azione antibatterica, oltre a tannini astringenti e iridoidi antinfiammatori. Si assume nella dose di 30 gocce tre volte al giorno in mezzo bicchiere d’acqua, lontano dai pasti, per non più di dieci giorni.

GOCCE DI SEMI DI POMPELMO. L’estratto di semi di pompelmo ha un‘azione antisettica su vescica, reni, colon e retto. Le gocce di estratto di pompelmo si acquistano in farmacia ed erboristeria e si assumono più volte nel corso della giornata insieme ad acqua (7-8 gocce tre volte al giorno), sempre a digiuno. La cura deve proseguire per almeno due settimane.

TINTURA MADRE DI MELISSA. Utile per contrastare la forte componente spastica nella cistite interstiziale. Prendere 30 gocce in poca acqua due volte al giorno, lontano dai pasti. In caso di lesioni alle pareti vescicali si associa la centella asiatica in capsule o compresse.

  • Rimedi aromaterapici

MIX DI OLI ESSENZIALI ANTI CISTITE. In un cucchiaio di olio di mandorle dolci versa 8 gocce di olio di cipresso, 6 gocce di olio di santoreggia, 2 gocce di olio di finocchio, 2 di abete e 2 di sandalo. Mescola bene la miscela e applica sul basso ventre nella zona della vescica, massaggiando dolcemente sino a completo assorbimento. Lo stesso mix di oli essenziali può essere usato per un semicupio ad azione antibatterica e antinfiammatoria.

  • Rimedi omeopatici

BACTERIUM COLI NOSODE. Un vaccino omeopatizzato elaborato dal dr. Bach nel corso dei suoi studi di batteriologia al London Hospital, è capace di stroncare definitivamente l’infezione. In commercio è reperibile in fiale monodose, che possono essere bevute 3 volte a settimana, a giorni alterni, per 4 settimane.

CANTHARIS 9 CH. Utile per ridurre la sintomatologia dolorosa nella dose di 5 granuli ogni 2 ore nell’attacco acuto, fino all’attenuazione del bruciore.

  • Macerati glicerici

VACCINIUM VITIS IDAEA. Si tratta di mirtillo rosso in forma di macerato glicerico alla 1 DH. È consigliabile in particolare per trattamenti preventivi. Se ne devono prendere 30 gocce diluite in acqua prima di colazione assunte per 20 giorni al mese, con una pausa di 10 giorni prima di ripetere la cura. Il mirtillo rosso agisce sia a livello intestinale che urinario, ed è quindi particolarmente utile in caso di cistiti recidivanti, perché regola l’attività del colon, aspetto che non deve essere trascurato in caso di disturbi non occasionali.

  • D-mannosio

Il D-mannosio è uno zucchero semplice naturalmente presente in alcuni frutti (come mirtilli e mele) che agisce con un meccanismo fisico e non farmacologico. Una volta assorbito viene eliminato quasi interamente con le urine e, durante il passaggio nella vescica, si lega alle fimbrie dell’Escherichia coli, impedendo al batterio di aderire alla mucosa urinaria. In questo modo i microrganismi vengono eliminati con la minzione.

Diversi studi clinici ne hanno dimostrato l’efficacia nella prevenzione delle cistiti ricorrenti e come supporto nelle forme iniziali non complicate. Non sostituisce la terapia antibiotica quando necessaria, ma può ridurre la frequenza degli episodi nelle persone predisposte. Ecco come assumerlo.

  • Fase iniziale / primi sintomi: circa 1,5–2 g ogni 2–3 ore nelle prime 24–48 ore

  • Proseguimento nei giorni successivi: 1,5–2 g due volte al giorno per 3–5 giorni

  • Prevenzione delle recidive: 1–2 g al giorno per periodi più lunghi

Va sciolto in acqua e assunto preferibilmente lontano dalla minzione immediata, in modo che possa permanere un po’ nella vescica.

È generalmente ben tollerato; dosi elevate possono dare lieve effetto lassativo. In caso di diabete o terapie specifiche è comunque prudente chiedere al medico.

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Cistite: la giusta alimentazione

  • Bere 3 litri di acqua al giorno. Bere acqua è il primo consiglio da seguire per difendersi dall’infezione microbica delle vie urinarie. L’assunzione di una cospicua quantità d’acqua varia il pH dell’urina, accelera il flusso urinario assicurando una rapida e costante eliminazione dei batteri e rafforza l’azione antimicrobica locale della mucosa vescicale. Possiamo associare all’acqua del succo biologico puro di mirtillo rosso in misura di circa 500 ml al dì oppure alcune tazze di infuso di timo, il quale ha un’azione disinfettante.
  • Eliminare zuccheri, alcol e vegetali irritanti. L’alimentazione svolge un ruolo importante nella prevenzione e nella cura della cistite. È importante correggere le cattive abitudini alimentari eliminando pizzette, snack, energy drink, bevande gassate, zuccheri raffinati e dolci industriali, ricchi di dolcificanti artificiali, che inquinano il sangue e sovraccaricano il fegato, abbassando le difese immunitarie e impoverendo la flora batterica. Va evitato anche l’alcol e alcuni cibi che potrebbero agire come irritanti. Tra questi troviamo asparagi, barbabietole, fragole, agrumi, latte, cibi speziati, insaccati, pomodori, cioccolata e lievito.
  • Antisettici naturali. Aglio e cipolla sono da consumare in abbondanza per le loro proprietà antimicrobiche e immunostimolanti. Sedano e prezzemolo sono da considerare in ogni caso di cistite in virtù della loro azione diuretica. Mentre in estate, l’anguria favorisce allo stesso tempo idratazione e diuresi.
  • Cranberry e rosa canina. Sono integratori molto efficaci per la cura e la prevenzione della cistite. Il Cranberry (mirtillo rosso americano) è un potente antisettico delle vie urinarie, si può assumere sotto forma di succo o capsule. La rosa canina è ricchissima di vitamina C e si prende sotto forma di estratto secco (in capsule da circa 300 mg) prima dei pasti principali accompagnata da un grande bicchiere d’acqua. In commercio esistono inoltre confetture di rosa canina di provenienza biologica che si possono ad esempio spalmare sul pane alla mattina oppure mettere nello yogurt o nei frullati per un sano spuntino antibatterico.
  • Spremuta di lime. Il lime, al pari del limone, ha un’azione alcalinizzante e tampona l’eccesso di residui acidi che accendono i focolai infettivi aprendo la strada alle recidive. Bevi acqua e lime più volte nel corso della giornata. Se il sapore del liquido è troppo aspro, puoi dolcificare con poco miele.
  • Evitare le diete troppo rigide e ipocaloriche. Una dieta inappropriata, troppo restrittiva e ipocalorica, rischia di favorire le infezioni urinarie. Quando modifichiamo profondamente il nostro regime alimentare trascurando le necessità nutritive dell’organismo, fino ad allora abituato a un certo introito di calorie e nutrienti, le difese immunitarie tendono a essere meno efficienti e la vescica, uno dei territori più sensibili all’aggressione batterica, diventa un bersaglio ancora più facile. Proviamo allora ad allontanare dall’alimentazione quotidiana solo quei cibi realmente irritanti. Spesso inoltre chi soffre di cistite vive più manifestazioni di malattia nel corso dell’anno. Una dieta troppo prolungata potrebbe risultare debilitante e controproducente.

 

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Cistite: altri consigli

Non abusare dei farmaci. Non fare abuso di farmaci non indispensabili, in particolare gli antinfiammatori e gli antibiotici, che distruggono anche i germi benefici insieme a quelli patogeni, innescando un circolo vizioso di pseudoguarigioni e reinfezioni.

Cosa evitare. Evitare l’uso di detergenti intimi troppo aggressivi, assorbenti igienici inadatti e indumenti intimi sintetici.

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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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