Il caffè brucia i grassi: lo conferma la scienza!
Il caffè è un ottimo ingrediente bruciagrassi, se utilizzato correttamente: scopri benefici sulla linea, modi d’uso e facili ricette snellenti da fare a casa
Bere un caffè è un piacere da assaporare fin dalle prime ore del giorno. Si tratta, del resto, di una delle bevande più popolari al mondo, apprezzata per il suo aroma avvolgente e le sue proprietà stimolanti. Oltre a essere un’ottima fonte di energia fisica e mentale, diversi studi hanno dimostrato che il caffè può anche essere un valido supporto per chi desidera dimagrire o mantenersi in forma in modo sano e naturale. Ma è davvero così efficace? Questo articolo esplora gli effetti bruciagrassi del caffè, le modalità di assunzione raccomandate e le precauzioni d’uso da conoscere.
I benefici bruciagrassi del caffè
Il caffè amaro è praticamente privo di calorie (una tazzina ne ha circa 2) e possiede molti vantaggi per la linea. Il suo segreto è la caffeina: estratta dalla Coffea arabica, della famiglia delle Rubiaceae, una pianta originaria dell’Etiopia oggi coltivata nel Centro America, appartiene al gruppo degli alcaloidi cosiddetti “purinici”, come la teofillina del tè e la teobromina del cacao, conosciuti per la capacità di tenere sveglio e attivo il cervello e di facilitare la perdita di peso. Assunta con moderazione, questa sostanza è in grado di stimolare la diuresi e il metabolismo.
Numerosi studi scientifici confermano l’effetto stimolante della caffeina sul metabolismo, per esempio uno studio pubblicato sull’NFS Journal ha evidenziato che in alcuni soggetti il consumo regolare di caffè può ridurre il rischio di accumulo di grasso addominale e viscerale (quello che si deposita intorno agli organi), oltre a diminuire il rischio di obesità e diabete. Inoltre, alla bevanda è stata riconosciuta la proprietà di ridurre l’appetito, tenendo sotto controllo l’apporto calorico giornaliero, e di migliorare le prestazioni atletiche. Tutti questi benefici a patto che il caffè venga consumato senza zuccheri, eventualmente addolcito con edulcoranti naturali, come per esempio la stevia, e sempre nelle corrette dosi per evitare spiacevoli effetti collaterali, come irrequietezza e nervosismo.
Caffè bruciagrassi: consigli d’uso
Nell’ambito di un percorso di dimagrimento, una tazzina di caffè non zuccherato dopo i pasti è certamente consigliata, salvo specifiche condizioni di salute (come ipertensione, disturbi cardiaci o ansia). Il caffè può essere preparato con la moka, oppure con la macchina per il caffè espresso usando il caffè macinato o le apposite cialde. In alternativa, lo si può fare anche alla turca utilizzando un pentolino alto (cezve) con 2 cucchiaini di caffè macinato, 50 ml di acqua e un cucchiaino di stevia. Unisci la stevia all’acqua, porta a ebollizione e versa il caffè. Fai bollire per altre due volte prima di servire.
Ecco come assumere il caffè per sfruttare i suoi effetti bruciagrassi.
- In tarda mattinata e nel primo pomeriggio: per evitare gli effetti collaterali del caffè a stomaco vuoto, è ideale consumarlo dopo la colazione, verso le 11, per stimolare il metabolismo e favorire la combustione dei grassi. Berlo prima di consumare un pasto, invece, potrebbe causare bruciore di stomaco, reflusso acido e nervosismo. In generale è consigliato evitare il caffè dopo le 14-15 e soprattutto nel tardo pomeriggio o alla sera, per non compromettere la qualità del sonno.
- Addolciscilo con la cannella: secondo uno studio dell’Università del Michigan, questa spezia aiuta ad accelerare il metabolismo e a stabilizzare i livelli di zucchero nel sangue, riducendo così la sensazione di fame. I ricercatori hanno poi scoperto che l’aldeide cinnamica, la sostanza responsabile del sapore dolce e dell’aroma della cannella, induce le cellule di grasso a bruciare energia anziché immagazzinarla. Quindi aggiungere una spolverata di cannella al caffè potrebbe potenziarne ulteriormente gli effetti sul dimagrimento.
- Prima dell’attività fisica: bere una tazzina di caffè 30 minuti prima dell’allenamento può potenziarne l’effetto termogenico e migliorare le performance atletiche, specialmente in caso di attività fisica intensa e prolungata.
Guida breve alla scelta
Tra le qualità di caffè l’Arabica è senz’altro la più pregiata, con un contenuto di caffeina variabile tra 0,9% e 1,7%. In genere è ben tollerata anche in caso di palpitazioni o insonnia, ma bisogna sempre considerare la sensibilità individuale. La Robusta, invece, contiene fino al doppio della caffeina rispetto all’Arabica: è meno indicata per chi è sensibile alla caffeina, ma è più utile per dimagrire grazie alla maggiore azione stimolante sul metabolismo.
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Come si chiama il caffè che fa dimagrire
Tutte le varietà di Coffea arabica sono fonti eccellenti di caffeina e possiedono proprietà snellenti, ma il caffè verde non tostato è considerato il più efficace a questo scopo, grazie alla presenza dell’acido clorogenico, un polifenolo che si disperde con la tostatura. Utilizzato spesso negli integratori per favorire la perdita di peso, il caffè verde è disponibile in compresse da assumere una o due volte al giorno.
Alcune formulazioni specifiche per il metabolismo combinano il caffè verde con la L-carnosina, un aminoacido che favorisce la trasformazione dei lipidi in energia e aiuta a mantenere la linea, oltre che con estratti di bacche di açaí, noti per i loro effetti positivi sul cuore e sulla circolazione sanguigna. In alternativa, il caffè verde si trova anche sotto forma di polvere (un cucchiaino per porzione) da sciogliere in acqua, succhi o frullati, rappresentando un valido sostituto al classico caffè per scongiurare i cali di energia e sostenere i processi metabolici. Ci sono anche le pratiche bustine.
Caffè bruciagrassi: alcune ricette da preparare a casa
Ecco due ricette alternative per preparare a casa un caffè “potenziato” dall’azione energizzante ed extra saziante.
La prima ricetta è la tendenza del momento, protagonista di molti post sui social: il bulletproof coffee, o “caffè a prova di bomba”, amato dai guru di benessere e fitness. La presenza di acidi grassi a catena media (MCT), vitamine e minerali essenziali aiuta a mantenere il senso di sazietà a lungo, favorisce la digestione e supporta il buon funzionamento del metabolismo e delle facoltà cognitive. Il bulletproof coffee è ideale se vuoi una soluzione naturale per avere più sprint e migliorare la produttività quotidiana, senza ricorrere a bevande stimolanti ricche di zuccheri aggiunti.
Ingredienti
- Una tazza di caffè nero bollente o un espresso allungato con acqua bollente
- Un cucchiaino di ghee o burro chiarificato (meglio se grass-fed, cioè ottenuto da animali nutriti a erba)
- Un cucchiaino di olio di cocco
Ingredienti opzionali per potenziarne gli effetti
- 1 cucchiaino di açaí (è antiossidante e aumenta l’energia)
- 1/2 cucchiaino di cacao amaro (modula la glicemia e riduce l’appetito)
- 1 cucchiaino di miele (è un dolcificante naturale con proprietà salutari)
Preparazione: metti tutti gli ingredienti in un frullatore e frulla il tutto ancora caldo fino a ottenere una bevanda cremosa e omogenea dalla consistenza simile a quella del cappuccino. Versa in una tazza e gusta il tuo caffè super energizzante e snellente.
La seconda ricetta è perfetta se vuoi qualcosa di più semplice e più veloce da preparare. Fai così: versa semplicemente nella tua tazzina di caffè ancora fumante un cucchiaino di olio di cocco e un pizzico di cannella in polvere, mescolando fino a ottenere una miscela omogenea.
Controindicazioni e precauzioni d’uso del caffè
Il caffè, sebbene possa offrire benefici dimagranti, non è una soluzione miracolosa. Per essere davvero d’aiuto richiede sempre la presenza di una dieta equilibrata e di un’attività fisica regolare. È importante inoltre non superare le dosi raccomandate di caffeina per evitare effetti collaterali negativi, come nervosismo, irritabilità, insonnia o disturbi gastrointestinali.
Secondo l’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), la quantità di caffeina giornaliera per un adulto è di massimo 400 mg, che equivale a circa 4-5 caffè espressi, se si è in buone condizioni di salute ed escludendo casi sensibili come la gravidanza e l’allattamento, in cui se ne consigliano non più di 2 tazzine al giorno. L’assunzione di caffè può essere invece sconsigliata o moderata dal medico curante in caso di problemi cardiaci o di pressione alta.
Infine, bisogna fare attenzione al fatto che la caffeina non sia contenuta anche in altri alimenti che si assumono nel corso della giornata (per esempio bevande gassate tipo cola) per evitare eccessi nocivi. Va ricordato infine che la caffeina può peggiorare l’ansia e i disturbi dell’umore, anche a basse dosi, nei soggetti sensibili.