Amaranto: i benefici e come usarlo in cucina

Porta in tavola l’amaranto: un alimento privo di glutine e ricco di proteine e fibre che ringiovanisce cuore e cervello e aiuta anche a dimagrire

Amaranto: i benefici e come usarlo in cucina
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
01.03.2021

Già il suo nome è evocativo: la parola amaranto deriva dal greco e significa letteralmente “che non appassisce”. Originario, in realtà, del Messico, questo pseudocereale dalle prodigiose qualità era considerato dagli Inca come “l’oro degli dèi”. Gli antichi non si sbagliavano, infatti ancora oggi è uno degli alimenti ideali se vuoi mantenere corpo e mente in salute. Scopriamone di più insieme.

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Amaranto: cos’è?

L’amaranto (Amaranthus caudatus, ma in realtà se ne conoscono oltre 60 specie) appartiene alla famiglia delle amarantacee ed è originario del Messico. Non è un cereale vero e proprio, come il grano, il riso, il mais, la segale e l’avena, bensì uno pseudocereale. A questa categoria appartengono le piante dicotiledoni, vale a dire quelle che hanno un seme che contiene due foglie, a differenza dei cereali, piante monocotiledoni, con un seme che produce una sola foglia. L’intera pianta dell’amaranto è commestibile, in quanto si possono mangiare le foglie (dal sapore delicato e simile a quello degli spinaci), le radici (ricche di amido e dal sapore che ricorda quello del latte) e i semi (molto piccoli e dal vago retrogusto di nocciola).

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I mille benefici dell’amaranto

Senza glutine e ricco di proteine
L’amaranto è un alimento adatto a tutti e particolarmente indicato a chi è sensibile al glutine (senza essere celiaco) o intollerante al glutine (celiaco). Questo perché i suoi chicchi sono naturalmente privi di questa sostanza proteica che caratterizza grano, farro, segale, orzo e tutti i loro derivati. Anche se manca questo elemento proteico, l’amaranto è tuttavia ricco di proteine in cui sono presenti tutti gli aminoacidi essenziali, a differenza dei cereali comuni che ne contengono solo alcuni. In particolare, ricordiamo il suo buon contenuto di lisina.

Contiene lisina che rafforza le difese e vince il sovrappeso
I cereali in genere sono poveri di lisina, mentre l’amaranto ne è una buona fonte. Questo aminoacido è molto importante in quanto favorisce la formazione degli anticorpi coinvolti nella difesa dell’organismo da microrganismi potenzialmente nocivi, consente la fissazione del calcio nelle ossa contrastando l’osteoporosi e partecipa alla formazione dei capelli. La lisina è utile anche in caso di sovrappeso perché facilita la produzione di energia bruciando i grassi e contrasta ritenzione e cellulite.

Ha un basso indice glicemico e combatte il grasso addominale
L’amaranto, rispetto a cereali come grano, mais e riso, ha un basso indice glicemico (IG), pari a 35 per i chicchi lessati e a 40 per la farina. Ciò significa che non crea picchi glicemici elevati dopo averlo mangiato, prevenendo così il diabete nelle persone predisposte e anche il rallentamento del metabolismo (che consegue alla presenza di un eccesso di zucchero nel sangue), causa di accumuli di grasso, soprattutto addominale. Attenzione però all’amaranto tostato, che ha un IG alto, pari a 70.

Riduce il colesterolo “cattivo” LDL
L’amaranto è una preziosa fonte di fitosteroli. Questi sono composti presenti nei semi di alcune piante noti perché abbassano i livelli del colesterolo LDL e dei trigliceridi nel sangue. In tal modo, i fitosteroli svolgono un’azione preventiva di ictus e infarto e, quindi, protettiva di cuore e cervello. Ecco perché l’amaranto viene considerato utile per difendere l’organismo dalle malattie cardiocircolatorie.

Un valido aiuto contro la stipsi e non solo
L’amaranto ha un elevato contenuto in fibre ed è per questo che favorisce il transito intestinale. Poiché contiene anche fibre solubili (che danno una consistenza lievemente gelatinosa ai chicchi lessati), nello svolgere la sua funzione di regolatore dell’intestino non ne irrita la mucosa. Inoltre, le fibre solubili aumentano il senso di sazietà e fanno assorbire meno grassi, colesterolo e zuccheri, quindi meno calorie.

In tutti i casi…
Per usufruire delle proprietà dell’amaranto, il consiglio è di consumarlo 3-4 volte alla settimana.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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