Abbuffate addio con l’omeopatia

Se alterni abbuffate a digiuni potresti anche avere dei disturbi digestivi che non ti permettono di alimentarti regolarmente: l'omeopatia ti viene in soccorso

Abbuffate addio con l’omeopatia
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
26.10.2017

In certi momenti particolarmente stressanti della vita può capitare che la fame aumenti in modo incontrollabile; così, per sopperire, dopo le abbuffate scattano i digiuni. Naturalmente, in questo modo si fatica a tenere sotto controllo il peso.

Succede anche a Sarah, che ha scritto alla redazione di Dimagrire:

Da qualche mese alterno momenti in cui ho talmente fame che apro il frigo e mi abbuffo divorando qualunque cosa, ad altri in cui sono inappetente e quasi mi dimentico di mangiare. Le mie giornate sono costantemente piene di impegni, lavorativi e non solo, ma li affronto sempre con grinta e positività. Eppure in questi ultimi tempi mi capita di sentirmi affaticata mentalmente (a volte ho anche forti mal di testa), ho difficoltà a digerire correttamente, a volte mi sento appesantita e la sera fatico ad addormentarmi. Come ritrovare un appetito regolare?”.

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Dietro alle abbuffate possono esserci disturbi digestivi

L’appetito incostante e capriccioso, spesso associato a disturbi digestivi, può avere cause diverse e portare alle abbuffate. Escludendo problematiche di natura psicologica (bulimia, anoressia…) che andrebbero comunque indagate, è bene sapere che esistono diversi rimedi omeopatici per affrontare e risolvere il problema e la scelta di quale prediligere dipende dal soggetto e dalla sua situazione. In base a ciò che scrive Sarah, il consiglio è assumere Nux vomica.

Si tratta di un rimedio omeopatico derivante da un vegetale che appartiene alla famiglia delle Loganiaceae: regolarizza l’appetito ed è adatto soprattutto a persone dinamiche, con spiccato senso del dovere. Questo rimedio omeopatico è utile anche quando si accusano cefalee e disturbi del sonno, in particolare risvegli precoci e insonnia, a causa di flussi di idee, come se la “coda” della giornata che volge al termine continuasse a disturbarti, senza farti addormentare. Prendi il rimedio alla 9 CH, da cinque a dieci granuli una volta alla settimana.

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Con Ignatia regoli abbuffate e umore

Tra i rimedi omeopatici utili per questo caso c’è anche Ignatia amara. Questa pianta, che fa sempre parte della famiglia delle Loganiacee, è conosciuta anche come fava di Sant’Ignazio: aiuta a ritrovare l’appetito regolare, ma è indicata soprattutto se alla “fame intermittente” e al mal di testa si aggiungono anche gli sbalzi d’umore, dovuti alla situazione stressante. Il rimedio si prende sempre nella diluizione alla 9 CH, da cinque a dieci granuli, una sola volta alla settimana.

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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