VIDEO I miei auguri per un 2021 di benessere

Soltanto andando d'accordo con la tua 'ombra' puoi conquistare la completezza: è il miglior proposito per il nuovo anno

Con questo video desidero augurarvi buon Natale e buon anno nuovo. Il Natale anticamente era la festa del solstizio: gli uomini antichi si erano accorti che nei mesi precedenti la notte cosmica avanzava inesorabile. Così, si chiedevano: quando la luce, il sole tornerà? Non possiamo vivere solo nell’ombra, saremmo perduti, e quindi il regno della notte deve trovare uno spazio di luce. Nel giorno del solstizio ci si accorge che tutto si inverte: il sole/bambino/dio nuovo sta rinascendo, sta riportando la luce. Per i romani era la festa del solstizio, per i cristiani è la festa del Dio bambino che torna, che nasce.  A noi uomini della coscienza dell’occidente che cosa racconta tutto questo? Che augurio ci possiamo fare?

L'eterno gioco di luce e ombra

Mi piace ragionare come fece Goethe nel Faust. Due anime pulsano dentro di me: una è luce e l’altra è ombra. Com'è l’anima in ombra? È quella che si presenta sotto la forma di quelle cose che non ti piacciono di te, che non vanno bene di te. Quando dici: “Il mio rapporto non funziona”; quando dici: “Io non vado bene”; quando dici “Fallisco sempre”; quando ti arrabbi con te stessa perché fai cose che ritieni sbagliate, non sai che soltanto andando d’accordo con l’ombra puoi conquistare la completezza, altrimenti sarai sempre in ombra e la luce che torna non la vedrai mai. Occorre guardare e accogliere il proprio lato debole, fragile, insicuro come una presenza dentro di sé.

Il proposito... di non avere buoni propositi!

Facciamo un proposito per l’anno nuovo: non voglio cambiare la mia vita, non voglio cambiare le cose, non voglio migliorare i miei rapporti. Quando nei gruppi che conduco allo Spazio Riza di Milano dico: “Chiudete gli occhi e immaginate una cosa nella vostra vita che non funziona”, tutti in un secondo la trovano. E subito dopo, scatta un fastidio, un dolore e poi scatta la sensazione d'impotenza perché non riusciamo a mandare via quelle cose che ci accadono e non ci piacciono. Una signora mi raccontava, questo giovedì, del collasso mentale che ha provato per l’addio del suo uomo con cui c’è stata una grande passione.

Cercare e fare spazio alle proprie fragilità

Le ho dato questo consiglio: “Cerchiamo l’impotenza. Cosa è l’impotenza? La cosa che mi disturba come l’addio, io la lascio lì e sento che non posso risolverla, ma rispetto a prima, mi dico che non sono obbligato a farcela, lascio tutto così come è. Voglio sentire l’impotenza. La voglio sentire come una compagna di vita”. Molte persone del gruppo, quando hanno aperto gli occhi hanno detto: “Morelli, perché ci ha fatto sperimentare l’impotenza? Per accettare le cose che non vanno bene?” Rispondo: “No, per cercare un altro regno. Nel momento in cui una persona dice di non poter risolvere il problema con il marito o con la moglie, con un figlio o un padre, ci si avvicina a quel regno. È il regno del Sé, dove è nascosta una luce che rinasce continuamente, come accade nel solstizio, la luce che torna, che non può essere offuscata dal tuo sforzo di migliorare le cose, perché miglioreresti sempre secondo il progetto del tuo IO, dei tuoi pensieri che sono vecchi e morti da anni, ma che ritornano sempre uguali. Due anime vivono dentro di me e adesso il mio proposito è avere cura dell’anima e ombra, quell’oscura. Io non faccio nessuno sforzo per uscire dalle cose che non funzionano, non faccio nessuna forza per cambiare via.

Solo dentro di noi può avvenire la rinascita

Questo ho detto a quella signora che è stata lasciata dal partner: “Percepisca l’impotenza e si ritiri sempre di più dentro se stessa in un luogo in cui lei sente che c’è il disagio per lui che se ne è andato, ma contemporaneamente si abbandoni a qualcosa che non cerca la soluzione”. Perché tutto questo? Per cercare un’altra energia, perché sarebbe una vita misera la nostra, se non ci fosse dentro di noi un Sé, qualcosa che provvede a noi, che vede oltre. In questi giorni, mi sta chiamando una signora da molto lontano, dall’estremo oriente, per problemi di panico. Fra le tante cose mi dice: “Io sono una lavoratrice accanita". Rispondo: “Ma non è vero, sei anche una lavoratrice accanita, non solo”. Continua: “Io mi sono messa in testa che devo arrivare fino in fondo”. Al che: "Certo che può arrivare fino in fondo - le spiego -, ma si ricordi sempre della donna che c’è in lei che sta trascurando". C’è un lato di te che vede oltre, perché c’è un’energia sconosciuta, incontaminata che sta producendo esattamente ciò che sei e lo produce tanto meglio quanto più tu accetti la tua ombra.

Il miglior progetto per il 2021

Il miglior progetto per il 2021 è questo: “Io mi prendo cura di ciò che non mi piace, mi prendo cura di ciò che mi disturba, mi prendo cura di ciò che m'infastidisce e non faccio nulla per mandarlo via”. Allora automaticamente si entra in un altro regno, il regno dell’altrove, il regno dove ti accorgi che quella cosa che pensavi minacciasse la tua esistenza, in fondo non è così importante, perché tu sei altrove. Nell’altrove c’è l’energia che ti fa superare la cosa che ti disturba e prepara il tuo destino, con quella luce che gli antichi romani chiamavano la luce del solstizio, la grande festa dell’anno, quella che produce il divenire, il ritorno a casa, la casa dell'anima. Tanti auguri a tutti, per un 2021 di benessere.

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