Le regole dell’autoguarigione

Ragionare sui disagi come ansia, paure, tristezza come se fossero degli intrusi, dei nemici da combattere, non fa che renderli cronici. Accoglierli nel silenzio interiore invece mette in moto capacità terapeutiche innate in grado di guarirci.

Le regole dell’autoguarigione
Le regole dell'autoguarigione
Raffaele Morelli
Psichiatra e psicoterapeuta
10.08.2025

L’autoguarigione è uno dei temi più importanti tra quelli che riguardano la psiche, perché sovverte tutto il nostro modo di pensare ai disagi e al benessere.

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I disagi non sono nemici da contrastare

Quando abbiamo un disagio interiore come l’ansia, la depressione, il panico; quando viviamo una sofferenza perché siamo stati lasciati; quando accadono episodi che ci feriscono, noi in genere reagiamo innescando una battaglia per mandarli via al più presto. Crediamo che questi disagi siano degli intrusi, oppure pensiamo di avere qualcosa di sbagliato da correggere. In questo modo ci dimentichiamo che, sotto lo strato di pensieri con cui noi cerchiamo di capire e risolvere il problema, c’è un sistema profondo di autoguarigione, ci sono energie terapeutiche che vivono dentro di noi.

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Le difese naturali dell'anima

E mentre quei pensieri non fanno che rendere cronico il dolore, il sistema di autoguarigione è sempre pronto a scendere in campo. Ma come possiamo immaginarlo? Con una similitudine possiamo dire che è come un sistema immunitario dell’anima, presente in ogni donna e in ogni uomo, capace di accudirci, di proteggerci, di curarciMa perché si attivi bisogna cambiare atteggiamento mentale.

 

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Affidati al silenzio interiore e vivi in modo autentico

In primo luogo bisogna smettere di lottare con i disagi e imparare ad accoglierli, perché finché viviamo nell’idea che un disagio debba andare via il più presto possibile, non ce la possiamo fare: continuiamo a restare in superficie, mentre i disagi vengono dal profondo. Ansia, paure, depressione sono energie dell’anima che vogliono essere ascoltate. Prendi contatto con i tuoi disagi, trattali come qualcosa che viene da un mondo molto antico per farti trovare quell’unicità che tutti hanno ma che non vedi più, che hai perso di vista.

Continuando a ripensare a ciò che è accaduto le disturbi; immaginando invece che, attraverso i disagi, qualcosa di profondo stia soffiando via le cose di te che non ti servono e ti feriscono, ecco che puoi risvegliare le difese immunitarie dell’anima.

Dobbiamo sempre chiederci, quando arriva un disagio: sto guardando un lato misterioso di me e gli chiedo soccorso o ci sto ragionando sopra? Se ragioni sui disagi gli anticorpi dell’anima non si attivano; se invece ti affidi al silenzio interiore, senza fretta l’anima rimette a posto le cose.

Raffaele Morelli
Psichiatra e psicoterapeuta

Fondatore e Presidente dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica. Direttore della rivista Riza Psicosomatica

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