VIDEO Come guarire dagli attacchi di panico

VIDEO Come guarire dagli attacchi di panico
01.04.2026

Questo mese il nuovo numero di Riza Psicosomatica è dedicato agli attacchi di panico, uno dei disturbi più diffusi della nostra epoca. Ricevo numerose mail da chi ne soffre, e per questo vogliamo offrirvi consigli e strumenti pratici per guarirli e ritrovare serenità.

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Gli attacchi di panico scardinano schemi mentali precostituiti

Il panico è una malattia che si “muove” all’interno della quotidianità, comparendo all’improvviso, spesso in momenti di calma e senza un apparente motivo. Provoca un’intensa sensazione di soffocamento che paralizza ogni azione e rende faticoso il respiro. È un po’ violento, certo, ma proprio per impedirti di restare uguale a te stesso, vivere una vita che non ti appartiene.

Chi soffre di attacchi di panico attiva la cosiddetta “psicologia dell’aggrapparsi”: inizia ad evitare luoghi o situazioni che associa al ripresentarsi di quei sintomi esplosivi tanto temuti. Si blocca, si ferma del tutto, non esce più di casa. E così, non facendo altro, il panico diventa l’unica soluzione che l’anima trova per riportarti a te stesso.

Prova ora a guardare il panico come un vento, un vento fortissimo. Una forza della natura, proprio come lo è questo disturbo. Non viene contro di te, è tuo alleato: sta spazzando via un modo di vedere il mondo che non ti corrisponde, i modelli mentali incamerati dall’esterno che bloccano le capacità profonde della psiche. Ecco perché arriva il panico: è il campanello d’allarme che il tuo modo di stare in campo deve cambiare.

 

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Il panico è la vitalità e i lati di te che non esprimi

Che cosa vuole cambiare il panico? È un attacco ai personaggi con cui ti identifichi, ma che in realtà non ti appartengono, messo in atto dal tuo centro, dalla tua identità profonda, che vuole riportarti a chi sei davvero. In questo numero, parliamo di cosa fare e non fare per smettere di credere che il panico sia l’unica realtà della tua vita.

Quando cambia la mentalità, lo sguardo sul panico si modifica e quest’ultimo sparisce da solo, in modo spontaneo. Jung diceva che è sbagliato cercare le cause di un disagio psichico, perché esso è tenuto in vita da un atteggiamento mentale che c’è nell’adesso. Basta allora con le frasi: “Ce l’ho da tre, quattro, cinque anni, non andrà più via”. Oppure: “Il panico mi viene tutte le volte che faccio qualcosa di nuovo, diverso dal solito”. No, il panico emerge dalle aree profonde del cervello per allontanare modi di essere e comportamenti che non sono tuoi.

Negli attacchi di panico c’è  un tentativo di ricercare, di ritrovare, di farti incontrare quella parte di te che non conosci, ma che è viva e presente. Il panico, in questo senso, è tutta la vita che non vivi, perché ti sei costruito un’idea di te che comprime la tua vitalità, l’energia che hai dentro e i mille volti che ti abitano.

Buona lettura!

 

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