Febbre psicosomatica: significato, cause e come affrontarla

Il dott. Vittorio Caprioglio, direttore dell'Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, tratta il caso di un paziente che soffriva di una febbre apparentemente inspiegabile, che compariva puntualmente alla sera

Febbre psicosomatica: significato, cause e come affrontarla
Vittorio Caprioglio
Medico e psicoterapeuta
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
23.09.2026
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Febbre psicosomatica: cos’è?

La febbre psicosomatica è un fenomeno molto diffuso anche se poco conosciuto, in cui il corpo manifesta un aumento della temperatura senza che ci siano infezioni o altre cause organiche rilevabili. È un segnale, un campanello d’allarme del corpo che invita a fermarsi, a prendersi cura della propria salute nel suo insieme, mente e corpo.

La febbre è un meccanismo di difesa contro le aggressioni degli agenti patogeni, una reazione essenziale dell’organismo ed è segno che il nostro corpo sta combattendo per recuperare l’equilibrio perduto. Ma cosa succede quando la febbre arriva senza che sia in atto un reale attacco al nostro organismo? In casi del genere la psicosomatica ritiene che l’episodio febbrile segnali la presenza di un’energia vitale che non ha sfogo, che non riesce a esprimersi in altro modo. Per questo motivo, la sera, sale la febbre, come volesse indicare che, durante la giornata, non si è “bruciato” abbastanza.

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Quando la febbre è di origine psicologica

La febbre, nel linguaggio psicosomatico, rappresenta un “surriscaldamento emotivo“, un’espressione fisica di tensioni interiori, un’energia vitale che non ha sfogo e che non riesce a esprimersi in altro modo, un’energia istintiva e passionale che spesso si fa fatica ad ascoltare e a liberare perché imbrigliati in un modello esistenziale che ostacola le manifestazioni più vitali di sé.

La febbre psicosomatica è allora solitamente un segnale delle seguenti condizioni.

  • Un conflitto interiore: la febbre può emergere quando emozioni represse, soffocate e disagi inascoltati cercano di emergere alla coscienza.
  • Un bisogno di purificazione: l’innalzamento della temperatura simboleggia il desiderio del corpo e della mente di bruciare emozioni ritenute negative oppure stress accumulato, come un fuoco benefico che elimina le scorie.
  • Un invito al riposo e a stare con se stessi: come avviene per le malattie fisiche, la febbre psicosomatica spinge a rallentare, a fermarsi e a stare su ciò che avviene dentro di sé, nel profondo.

 

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La funzione della febbre psicosomatica

Se la febbre scende in campo per ripulire il nostro organismo da virus e batteri, significa che la sua funzione simbolica è di essere un fuoco che fa “piazza pulita” di quanto c’è di statico e che ristagna in noi, in particolare nella nostra mente. Come se facessimo un falò di pensieri inutili, di ricordi obsoleti, di fissazioni di cui abbiamo bisogno di liberarci. C’è in noi qualcosa che arde e vuole rinnovarci, liberandosi di ogni vecchiume… e lo fa attraverso la febbre.

Non di rado la febbre compare durante l’adolescenza, spesso con febbriciattole serali passeggere. L’innalzarsi della temperatura nei ragazzi racconta quanto sia difficile a quell’età trovare il proprio modo di essere. La loro energia vitale va montando ma non sanno bene dove collocarla, si sentono compressi… e attraverso la febbre riescono inconsapevolmente a farla emergere.

Avere la febbre significa dunque essere in possesso di una grande carica vitale, essere profondamente vivi… La febbre è fuoco, e il fuoco è energia istintiva e passionale che spesso fatichiamo a esprimere, imbrigliati in un modello esistenziale che ostacola le manifestazioni più vitali di sé.

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Come riconoscere la febbre psicosomatica? I sintomi

La febbre psicosomatica si presenta in assenza di sintomi da raffreddamento, traumi o altre cause organiche. Per riconoscerla bisogna tenere conto di alcune condizioni associate alla comparsa della febbre.

  • Aumento lieve o moderato della temperatura corporea (in genere la febbre psicosomatica non supera i 38°C).
  • Sensazione di affaticamento e stanchezza.
  • Comparsa del sintomo in concomitanza con eventi stressanti o emotivamente difficili.

In ogni caso è importante rivolgersi a un medico per escludere patologie o altre cause fisiche.

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Le cause psicologiche della febbre psicosomatica

La febbre psicosomatica è spesso associata ai seguenti fattori.

  • Stress cronico: le situazioni di stress prolungato possono sovraccaricare il sistema nervoso.
  • Ansia anticipatoria: la preoccupazione eccessiva per gli eventi futuri può indurre una risposta fisica attraverso la febbre.
  • Ansia o crisi d’ansia: l’ansia intensa può innescare reazioni fisiche, come l’innalzamento della temperatura.
  • Traumi emotivi: eventi avversi come un lutto, una separazione o un conflitto possono somatizzarsi nel corpo, alzandone la temperatura.
  • Perfezionismo: la ricerca continua della perfezione e del successo, soprattutto nei periodi di intenso carico mentale, può manifestarsi con la febbre.
  • Percezione di pericolo: il corpo può reagire con un aumento della temperatura come risposta fisiologica alla percezione di un pericolo, anche se non reale.

Febbre da stress emotivo

La febbre da stress emotivo è una risposta fisica all’accumulo di tensioni emotive. Quando il corpo percepisce uno stato di minaccia o pressione, il sistema nervoso autonomo si attiva, aumentando la temperatura corporea. Questo fenomeno può verificarsi in alcune situazioni particolari, come le seguenti.

  • Conflitti interpersonali: come problemi relazionali, sia in famiglia che sul lavoro.
  • Eventi significativi: come matrimoni, esami, colloqui di lavoro, lutti.
  • Stress quotidiano: causato, per esempio, da un sovraccarico lavorativo o da problemi finanziari.

Febbre psicogena: quanto dura?

La febbre psicogena, o febbre da stress, può durare da poche ore a diversi giorni, a seconda della persistenza dello stato emotivo che la causa. In molti casi, la febbre si risolve spontaneamente una volta superata la situazione stressante.

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Febbre psicosomatica nei bambini

La febbre psicosomatica nei bambini è un fenomeno di particolare interesse perché i più piccoli tendono a somatizzare le emozioni in modo più frequente rispetto agli adulti. La loro capacità di verbalizzare stress, ansia o preoccupazioni è spesso limitata, portando il corpo a parlare attraverso i sintomi fisici.

Quando si manifesta la febbre psicosomatica nei bambini?

Nei bambini, la febbre psicosomatica può per esempio comparire in situazioni come queste.

  • Ingresso a scuola o cambiamenti scolastici: l’ansia legata ai nuovi ambienti e/o ai cambiamenti all’interno dell’ambito scolastico può causare un aumento della temperatura corporea.
  • Conflitti familiari: un’atmosfera tesa in famiglia può influenzare il benessere emotivo del bambino, con manifestazioni fisiche come la febbre.
  • Separazione dai genitori: anche ansia da separazione o difficoltà emotive legate alla distanza dai genitori possono contribuire al fenomeno.

Come intervenire in caso di febbre psicosomatica nei bambini

Per sostenere, supportare e aiutare i bambini, è fondamentale…

  • Riconoscere le loro emozioni.
  • Creare un ambiente rassicurante e stabile.
  • Consultare uno specialista per escludere cause organiche e, se necessario, uno psicologo infantile e dell’età evolutiva per esplorare eventuali difficoltà emotive.
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Febbre psicosomatica: i rimedi utili

La febbre psicosomatica è segno che l’organismo sta reagendo, lottando e chiedendo al fuoco vitale di intervenire per avvisarci che è necessario per noi stessi raggiungere un equilibrio interiore.

Ecco alcune semplici strategie per ritrovare l’equilibrio di mente e corpo, fondamentale per la propria salute psicofisica.

  • Ridurre e gestire lo stress: tecniche di rilassamento e di meditazione attraverso l’uso delle immagini e respirazione profonda possono contribuire a calmare il corpo e la psiche, aiutando a ritrovare l’armonia con il proprio mondo interiore e con quello circostante.
  • Avere uno stile di vita sano: dormire a sufficienza, seguire una dieta equilibrata e fare attività fisica regolare è fondamentale per migliorare la propria salute psicofisica.
  • Mantenere ritmi regolari: avere una propria routine equilibrata relativa al sonno, all’alimentazione e al lavoro può ridurre l’incidenza dei sintomi psicosomatici.
Vittorio Caprioglio
Medico e psicoterapeuta

Direttore dell’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica e vice-direttore della Scuola dell’omonimo Istituto. Condirettore di Riza Psicosomatica.

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I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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