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Testardaggine: un guinzaglio che imprigiona

Fissarsi nel tener fede a principi e convinzioni preconcette, anche quando l’evidenza suggerisce di cambiare, impedisce di trovare alternative più proficue

La storia di Adriana sembra esserne la prova: malgrado le lingue fossero da sempre la sua passione, come prima scelta post diploma prova a entrare a medicina ma per 2 anni di fila non supera il test di ammissione, al che decide di iscriversi a Psicologia, che non ha il test. Anche questa però è una scelta di ripiego; Adriana non si ritrova minimamente e, dopo 2 anni, cambia facoltà: “Così supero facilmente i test a lingue, che avevo sempre scartato perché ero convinta che con questa facoltà non si trovi lavoro...”. Considerazioni razionali e un eccesso di testardaggine l’avevano spinta a cercare fortuna lontano da sé, col risultato di complicare oltremodo il proprio cammino; non appena decide di seguire l’istinto, tutto torna a filare liscio come l’olio e non solo in ambito universitario. Quando Adriana dà priorità alle scelte "ragionevoli", come quella di una facoltà che le garantisca un lavoro (come se ve ne fossero...), si ritrova a collezionare insuccessi e delusioni che fanno vacillare la sua autostima: “Sono sempre stata una delle più brave a scuola, in tutte le materie, tanto da non sapere che strada intraprendere, credevo che avrei potuto fare qualunque cosa con le mie capacità e invece no...."

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La perfezione è armonia d'anima, non c’entra con la mente

Quando decide finalmente per Lingue, oltre a sentirsi finalmente al suo posto, incontra persino il primo grande amore. Fino a quando il perfezionismo e la testardaggine non riprendono il sopravvento. Quando il fidanzato, dopo alcuni mesi, decide di trasferirsi al nord per aprire un'attività, Adriana va in tilt: “Da quel giorno per me è cambiato tutto, mi sono sentita delusa e abbandonata. La relazione è proseguita a distanza e ha messo a nudo anche la mia gelosia, l’invidia, l’insicurezza… ho conosciuto il lato peggiore di me, non mi fidavo più e lui si è allontanato sempre di più fino a lasciarmi”. In qualche modo, il fidanzato disattende le sue aspettative, contravvenendo al modello di rapporto che Adriana aveva in mente; ma quel modello – nel quale lui avrebbe dovuto rinunciare ai suoi progetti per starle vicino – era perfetto solo per lei. Tra l’altro, si tratta di un modello che non origina dall’anima, quanto dalla mente. Il fatto di non avere più il controllo della situazione la rende insicura e sospettosa tanto da compromettere l’armonia della relazione e spingere il compagno ad allontanarsi: la classica profezia che si autoavvera. Sembra quasi che la vita la stia spingendo una volta di più a mettere da parte le proprie convinzioni e la sua testardaggine per darle la seguente "lezione": non esiste quasi nulla che possiamo davvero controllare, e la presunta perfezione a cui cerchiamo di adeguarci o di imporre a chicchessia è solo una gabbia.

L’eccesso di coerenza si chiama testardaggine!                                                                                                                          

La testardaggine le impedisce poi di accogliere l'ex fidanzato, che pure ama ancora, quando lui, mesi dopo, torna a cercarla e le propone di convivere. Aveva sofferto le pene dell’inferno, aveva fatto carte false per riaverlo, ne era ancora innamorata ma a questo punto, essendosi riproposta di fare a ameno di lui, si impunta e lo respinge: “ero troppo spaventata da questi cambiamenti repentini, avevo cercato di frequentare altri ragazzi, di abituarmi a una vita senza di lui, quindi rifiuto”. Lo spinge addirittura tra le braccia di un’altra e quando lui, effettivamente, comincia a frequentarla le crolla il mondo addosso. Fedele ai suoi principi (e soprattutto alla sua testardaggine), Adriana continua a boicottarsi, quando basterebbe aprirsi all’imprevisto e alla flessibilità per cogliere le occasioni che la vita le regala. Il fortuito, in questo caso, è da vedere come un dono, un’occasione che la sorte ci offre per allentare l’eccesso di coerenza a cui Adriana sembra votarsi in maniera assoluta. Piaccia o meno, l’esistenza è costellata di imprevisti e ciò che oggi può essere opportuno non è detto che lo sia in altri momenti o al cambiare del contesto. Ostinarsi, in questo caso, è pura testardaggine. Di certo, quando Adriana lo capirà, scoprirà che la vita può essere più semplice e molto più piacevole di quanto oggi non le appaia...

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