Testardaggine: un guinzaglio che imprigiona

La testardaggine, che obbliga a tener fede a principi e convinzioni preconcette anche quando l’evidenza suggerisce di cambiare, limita la vita: vai oltre così

Testardaggine: un guinzaglio che imprigiona
Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.
01.08.2018

La storia della nostra lettrice Federica sembra essere la prova provata di come la testardaggine possa incidere negativamente sulla nostra vita: malgrado le lingue fossero da sempre la sua passione, come prima scelta post diploma prova a entrare a medicina (tradizione di famiglia…) ma per 2 anni di fila non supera il test di ammissione, al che decide di iscriversi a Biologia, che non ha il test. Anche questa però è una scelta di ripiego; Federica non si ritrova e, dopo 2 anni, cambia facoltà: “Così supero facilmente i test a lingue, che avevo sempre scartato perché ero convinta che con questa facoltà non si trovi lavoro…”.

Considerazioni razionali e un eccesso di testardaggine l’avevano spinta a cercare fortuna lontano da sé, col risultato di complicare oltremodo il proprio cammino; non appena decide di seguire l’istinto, tutto torna a filare liscio come l’olio e non solo in ambito universitario. Quando Federica dà priorità alle scelte “ragionevoli”, come quella di una facoltà che le garantisca un lavoro (come se ve ne fossero…), si ritrova a collezionare insuccessi e delusioni che fanno vacillare la sua autostima.

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La testardaggine è figlia del perfezionismo

Quando decide finalmente per Lingue, oltre a sentirsi finalmente al suo posto, incontra persino il primo grande amore. Fino a quando il perfezionismo e la testardaggine non riprendono il sopravvento. Quando il fidanzato, dopo alcuni mesi, decide di trasferirsi al nord per aprire un’attività, Federica va in tilt: “Da quel giorno per me è cambiato tutto, mi sono sentita delusa e abbandonata. La relazione è proseguita a distanza e ha messo a nudo anche la mia gelosia, l’invidia, l’insicurezza… ho conosciuto il lato peggiore di me, non mi fidavo più e lui si è allontanato sempre di più fino a lasciarmi”. In qualche modo, il fidanzato disattende le sue aspettative, contravvenendo al modello di rapporto che Adriana aveva in mente; ma quel modello – nel quale lui avrebbe dovuto rinunciare ai suoi progetti per starle vicino – era perfetto solo per lei.

Si tratta di un modello che non origina dall’anima, quanto dalla mente. Il fatto di non avere più il controllo della situazione la rende insicura e sospettosa tanto da compromettere l’armonia della relazione e spingere il compagno ad allontanarsi: la classica profezia che si autoavvera. Sembra quasi che la vita la stia spingendo una volta di più a mettere da parte le proprie convinzioni e la sua testardaggine per darle la seguente “lezione”: non esiste quasi nulla che possiamo davvero controllare, e la presunta perfezione a cui cerchiamo di adeguarci o di imporre a chicchessia è solo una gabbia.

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L’eccesso di coerenza si chiama testardaggine

La testardaggine le impedisce poi di accogliere l’ex fidanzato, che pure ama ancora, quando lui, mesi dopo, torna a cercarla e le propone di convivere. Aveva sofferto le pene dell’inferno, aveva fatto carte false per riaverlo, ne era ancora innamorata ma a questo punto, essendosi riproposta di fare a ameno di lui, si impunta e lo respinge: “ero troppo spaventata da questi cambiamenti repentini, avevo cercato di frequentare altri ragazzi, di abituarmi a una vita senza di lui, quindi rifiuto”. Lo spinge addirittura tra le braccia di un’altra e quando lui, effettivamente, comincia a frequentarla le crolla il mondo addosso.

Fedele ai suoi principi (e soprattutto alla sua testardaggine), Federiza continua a boicottarsi, quando basterebbe aprirsi all’imprevisto e alla flessibilità per cogliere le occasioni che la vita le regala. Il fortuito, in questo caso, è da vedere come un dono, un’occasione che la sorte ci offre per allentare l’eccesso di coerenza a cui Federica sembra votarsi in maniera assoluta. Piaccia o meno, l’esistenza è costellata di imprevisti e ciò che oggi può essere opportuno non è detto che lo sia in altri momenti o al cambiare del contesto. Ostinarsi, in questo caso, è pura testardaggine. Di certo, quando Federica lo capirà, scoprirà che la vita può essere più semplice e molto più piacevole di quanto oggi non le appaia…

Redazione Riza
Da oltre 40 anni offre strumenti pratici per migliorare la vita quotidiana.

I contenuti sono curati da un’équipe di esperti e terapeuti, guidata dall’esperienza del gruppo Riza, punto di riferimento riconosciuto nel panorama della psicosomatica, della salute mentale e fisica.

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